Oggi, scrivo di politica, si, proprio di politica, la volgare politica e l
a confusione che essa genera. In questo post però mi occupo del vezzo della sinistra italiana che siede, forse, per la prima volta tra i banchi del governo, ovviamente mi riferisco alla sinistra vera quella rappresentata da Rifondazione Comunista, in un altro post, per parcondicio, mi occuperò della destra. Com’è noto quest’importante componente politica garantisce a Prodi la maggioranza dunque di governare, guai se gli togliesse la fiducia, il governo andrebbe immediatamente a gambe all’aria. Forse proprio per impedire ciò, i rappresentanti della sinistra in questi mesi hanno subito una profonda metamorfosi al punto da poter essere definiti senza grosse difficoltà: ex rossi!
Ma in alcuni di loro, però, non è del tutto scomparsa la sindrome dell’opposizione lo dimostrano alcune posizioni politiche confuse e confusionarie assunte in questi mesi di governo. L’ultimo in ordine di tempo è l’adesione allo sciopero contro i tagli alla scuola.
La confusione che regna nell’animo di questi politici li porta ad operare delle scelte che sono a metà tra la promozione di politiche alternative con un occhio attento al sociale e tra l’opposizione blanda alle scelte operate dai cosiddetti liberali di sinistra. A farli abbozzare sono gli incarichi istituzionali, leggasi ministri, che rivestono gli uomini di spicco del partito di Bertinotti. Insomma oggi RC non è ne carne e ne pesce, sembra figlia del famoso cerchiobottismo che da anni affligge la politica italiana, questo però costringe il partito all’immobilismo e addirittura molte volte è costretto a tirar giù le braghe ed avallare politiche (magari dopo avergli sbandierato in faccia lo spauracchio Berlusconi) che in favore al sociale hanno ben poco. A conferma di quanto ho scritto posso citare alcune scelte operate dal governo Prodi proprio con l’avallo dei pseudocomunisti. Iniziamo con la riforma del TFR e l’istituzione dei fondi pensione di categoria: la liberalizzazione avvantaggia soprattutto chi gestisce il TFR (miliardi e miliardi di euro l’anno) e non certamente il lavoratore il quale rischia di trovarsi alla fine della propria carriera con un assegno pensionistico da fame e quello integrativo non in grado di sopperire ai bisogni derivati dagli acciacchi dovuti all’età della pensione. Per giunta la misera pensione integrativa non è nemmeno reversibile. Cosa ci si aspettava da RC? Sicuramente una battaglia a favore di una riforma della pensione per ridare dignità proprio ai pensionati di domani e invece? Niente! Un altro esempio da citare è quello della missione di pace in Afganistan (di guerra fino a prima delle elezioni per RC) che ha visto gli ex rossi, eccetto il coraggioso Turigliatto, votare a favore; smentendo in un sol colpo migliaia di marce per
Di esempi potrei citarne a iosa, un altro, così al volo, riguarda la famosa sovrattassa ai SUV (mezzo prediletto dai facoltosi) e che in realtà si è concluso con l’aumento del bollo indiscriminato ai poveretti che non hanno i soldi per comprarsi una macchina dotata di filtro antiparticolato. Potrei citare ancora i tagli alla scuola, alla sanità, ai comuni e a chi più ne ha più ne metta.
A questo punto è doveroso chiedersi di che colore è Rifondazione Comunista, perché di quella sinistra sbandierata nelle piazze ormai ha ben poco, solo parole! Chissà se chi fino a ieri la votava senza pensarci due volte continuerà a farlo ancora, ne dubito!
categoria:politica, manifestazioni, attualità , tfr , affari e politica, trash-politick

























nque si rechi “mani di forbice”, alias Padoa Schioppa, viene accolto da sonori fischi, e non solo dagli avversari politici, ma spesso dagli stessi alleati. Dopo i fischi assordanti 
