venerdì, 23 marzo 2007

Che la Lega, nella precedente legislatura, avesse assunto un comportamento da leone addomesticato nei confronti di Berlusconi ce ne eravamo accorti un po’ tutti. A dire il vero abbiamo pensato che l’abilità politica del Cavaliere e gli accordi elettorali con il Carroccio fossero il vero motivo, ma dopo la scoperta delle intercettazioni che parlano di 70 miliardi spesi dall’ex Presidente del Consiglio per comprarsi non solo i politici leghisti di spicco, ma anche quelli minori, anzi addirittura gli “attacchini”, il dubbio inizia ad insinuarsi. Se l’inchiesta confermasse la notizia sicuramente il popolo del nord si ribellerebbe, non contro lo Stato italiano come auspicava oggi qualche padano, ma contro questi politici colorati di verde che da sempre si sono proclamati paladini dell’onestà non lesinando epiteti contro Roma Capitale. E cosa dire del Cavaliere? Sicuramente dovrebbe spiegarci quali interessi l’hanno mosso al punto da privarsi di cotanto denaro, mi rendo conto che l’elenco potrebbe essere lunghissimo, dunque non lo inizio neanche. Da oggi però il sospetto che i dissidenti della Casa delle Libertà siano tenuti assieme dal “collante” denaro elargito da Berlusconi, c’è tutto, chiaramente prima di emettere sentenze aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso. Intanto però potremmo iniziare cambiando lo slogan della Lega, che non sarà più: La lega ce l’ha duro, ma piuttosto: La lega è in vendita, chi offre di più?

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categoria:politica, attualitĂ , legalitĂ , imparzialitĂ , moralitĂ 
lunedì, 12 marzo 2007

Durante un convegno dell’Anci a Firenze, il ministro degli Interni, on. Giuliano Amato, hainvocato una grande campagna contro la droga: «Una campagna non contro i trafficanti - ha spiegato nel suo intervento - ma contro noi stessi, chiamando in causa noi ’integerrimì consumatori di cocaina, e quei genitori, e non solo i figli, che prendono la coca nel weekend per passare un fine settimana più elettrizzante». Poi ha lanciato un'dea destinata a far discutere: l'antidoping a scuola. "Bisogna pensare anche a cose del genere, anche se può apparire una cosa un po' idiota", lui stesso ha ammesso che parlandone con un suo amico insegnante questi lo ha preso per matto, ma forse l'idea del Ministro non è poi così campata in aria. Stando alle statistiche risulta che gli adolescenti iniziano a fare uso di sostanze stupefacenti già a undici anni, dunque al primo anno delle medie. Ciò è scandaloso qualcosa fa fatta ed in fretta; la società civile non può permettere una cosa simile. Amato, oltre all’antidoping ha ipotizzato anche la punizione per gli eventuali studenti in preda ai fumi: l'annullamento dell'interrogazione oppure una diminuzione del punteggio. Certo gli insegnanti dovrebbero essere dotati del kit completo del "droga-test" e la cosa, visti i pesanti tagli del governo, diventa al quanto improbabile, però trovo acuta la provocazione del Ministro anche perchè come lui stesso ammette:  "Qualcosa bisogna pur fare di fronte al problema della droga che trascina nella rete della criminalità troppi ragazzi innocenti. Per questo occorre estendere il più possibile i controlli sull'uso di stupefacenti." Forza Ministro ha il mio completo appoggio!

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categoria:vita, scuola, insegnanti, idee, salute, genitori, informazione, attualitĂ , studenti, legalitĂ , adolescenti
sabato, 03 marzo 2007

Da “Minchia signor Tenente” a “Pensa”, San Remo premia sempre chi parla di mafia in musica. Quasi a voler significare che il “fenomeno mafioso” esce vittorioso, con ghigno beffardo, persino dalla Kermesse musicale più importante del Paese. Fabrizio Moro oltre a vincere la sezione giovani si è aggiudicato il premio della critica “Mia Martini”. La canzone si intitola “Pensa” e parla di lotta la mafia, lo fa in modo pulito, come piace ai ragazzi e alle mamme. Il giovane cantante ha raccontato di essere stato folgorato dal film “Borsellino” interpretato da Giorgio Tirabassi, con la sua canzone vorrebbe arrivare nelle periferie specie quelle napoletane dove si spara per pochi euro. Il cantante romano ha partecipato quasi da predestinato, il video della canzone è stato diretto niente popò di meno che da Marco Risi. Persino Rita Borsellino, sorella del giudice Paolo, assieme ai ragazzi del film “Mary per sempre” è tra i protagonisti del cortometraggio che accompagnerà con le immagini la canzone.

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categoria:cultura, televisione, critica, violenza, attualitĂ , legalitĂ 
venerdì, 23 febbraio 2007


Il nostro Paese è sempre pronto ad importare mode, anche le peggiori, dai paesi cosiddetti più moderni, in cima alla lista, come sempre, si posizionano: Stati Uniti e Gran Bretagna. Nel Paese anglosassone sta impazzando una moda che onestamente ne faremmo volentieri a meno e riguarda i ragazzi: “Sono un teppista? Sì! E me ne vanto!”, è questo il motto! Essere etichettato come “Asbo (“anti social behaviour order”, ossia come persona incriminata per comportamenti antisociali, in breve, il nostro “teppista”) è giudicato come una medaglia al valore da un ragazzo su due, secondo il sondaggio dell'agenzia governativa “Youth Justice Board”, pubblicato nei giorni scorsi a Londra. Nel 1999 Blair aveva lanciato la campagna “Duri contro il crimine e duri contro le cause del crimine”, ma a quanto pare ha sortito pochissimi effetti. La cosa però che più preoccupa i sociologi inglesi è la caduta del mito del bravo ragazzo. Infatti è divenuta una costante l'equazione “bravo ragazzo è uguale a perdente” che comporta uno sgretolarsi interno, una frattura profonda e insidiosissima delle forze buone del tessuto sociale, che in un certo senso si arrendono a questo cambiamento etico senza nemmeno più contrastarlo. In Italia in questi anni ci stiamo confrontando con il bullismo, che a quanto pare è il fratello minore (in termini di gravità) dell’ “Asbo”, possiamo solo sperare che le scuole, e la società tutta, inizino a prepararsi ad affrontare questa nuova piaga giovanile, vista la velocità con la quale ormai i giovani si scambiano le informazioni, è auspicabile che lo facciano da subito.
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categoria:moda, scuola, sociale, violenza, attualitĂ , studenti, societĂ , legalitĂ , adolescenti, bullismo
giovedì, 15 febbraio 2007

La Finanziaria taglia i posti in organico alla scuola. Il fondo pensione ESPERO rivolto ai dipendenti del ministero della Pubblica Istruzione mira a scippargli il TFR lo denunciano ancora una volta i COBAS-Scuola

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categoria:politica, scuola, lavoro, economia, insegnanti, video, informazione, legalitĂ , tfr , affari e politica
martedì, 19 dicembre 2006

Gentili amici voglio denunciare  un grave torto perpetrato ai danni dei disabili (legge 104) da parte di alcune grosse catene di distribuzione di materiale elettronico e informatico come ad esempio beep (per adesso non rendo noti i nomi per ovvi motivi, ma ho provveduto a fare le dovute segnalazioni agli organi competenti).

La legge 104 prevede che chi (disgraziatamente) ne è beneficiario ha diritto per diversi sussidi tecnici e informatici all’abbattimento dell’IVA al 4%, ecco uno stralcio del vademecum: [link]

ď‚·Agevolazioni per i sussidi tecnici ed informatici
Si applica l’aliquota IVA agevolata al 4% ai sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei soggetti portatori di handicap riconosciuti dalla legge 104/92. Rientrano nel beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche finalizzate a facilitare la comunicazione interpersonale e l’elaborazione scritta o grafica, facilitare il controllo dell’ambiente domestico
, consentire l’accesso alla informazione e alla cultura, assistere la riabilitazione. E’ prevista altresì l’aliquota agevolata al 4% per persone non vedenti per l’acquisto di prodotti editoriali realizzati in braille o su supporti audio-magnetici, destinati ad essere utilizzati da non vedenti o ipovedenti; prestazioni di composizione, legatoria e stampa di prodotti editoriali, anche realizzati in scrittura braille e su supporto audio-magnetici.
Documentazione
Per fruire dell’aliquota ridotta, il disabile deve consegnare al venditore, prima dell’acquisto, la seguente do
cumentazione:

ď‚· specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell’ASL di appartenenza dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione del soggetto e il sussidio tecnico ed informatico;

ď‚· certificato rilasciato dalla ASL di competenza attestante l’esistenza di una invalidità funzionale permanente rientrante nelle categorie di tipo motorio, visivo, uditivo, del linguaggio.

 

Ebbene il negozio beep di Vercelli oltre alla certificazione dell’ASL pretende la tessera d’associazione all’AMNIL creando, di fatto, una nuova barriera architettonica/burocratica al soggetto disabile costringendolo, peraltro, ad associarsi. Altre catene fanno lo stesso, mentre altre, per fortuna, chiedono, come del resto previsto dalla legge, solo la certificazione della commissione medico-scientifica. In questo link                                                                        http://www.aevo.org/web/doc/agevolazioni_disabili.pdf trovate il vademecum rilasciato dall’ufficio delle entrate dove troverete conferma di quanto ho scritto, non credete che sia il caso di dare una mano a questi poveri soggetti? Se potete fate girare questa denuncia, i più deboli meritano il nostro aiuto.

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categoria:tecnologia, diritti umani, critica, disservizio, attualitĂ , societĂ , scandalo, legalitĂ 
venerdì, 08 dicembre 2006
Dietro alla tratta degli umani ci sono uomini spietati disposti a tutto pur di arricchirsi. L'immigrazione clandestina è dannosa soprattutto per gli stessi disperati in cerca di un futuro migliore. Sarebbe ora che i governi, ma soprattutto l'Europa, attuassero politiche serie per aginare questo dramma della disperazione!
giovedì, 30 novembre 2006

Che gli effetti della finanziaria saranno disastrosi e ridurranno alla fame gli italiani non avevamo dubbi, ma che addirittura si manifestassero ancor prima che entrasse in vigore, beh, onestamente qualche dubbio invece lo abbiamo. Ma ciò che è successo a Gela, comune del nisseno, ha dell’incredibile: una banda di giovinastri armata di coltelli ha rapinato delle pizze il "pony express" addetto alle consegne.  Lo ha denunciato agli inquirenti, che stanno cercando di far luce sull’accaduto, la titolare della pizzeria Rosaria Lombardo: tutto è cominciato poco dopo le 21 quando un giovane ha telefonato alla pizzeria "Due Archi", sita nel centralissimo corso Vittorio Emanuele, per ordinare 7 pizze. Le pizze dovevano essere consegnate al civico 17 di via Scicolone, nel quartiere "Albani Roccella". Poco dopo, il fattorino del locale, un ragazzo di 17 anni, si è messo in sella al motorino per effettuare la consegna. Ma giunto in via Scicolone si è trovato al cospetto della banda che gli ha dato il "benvenuto" con tanto di coltello in mano. Sotto la minaccia dell'arma, uno della banda, gli ha intimato la consegna delle pizze senza avanzare "pretese" di soldi. Il fattorino, ovviamente, non ha opposto resistenza e ha consegnato il bottino! Una strana vicenda di “fame armata”.
A questo punto però rimangono alcuni interrogativi: si tratta di sette rapinatori? Oppure sette impavidi imbecilli? O sette buontemponi affamati? O forse si tratta semplicemente di sette rapinatori imbecilli?

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categoria:sicilia, sicurezza, sociale, violenza, attualitĂ , societĂ , legalitĂ , bullismo
domenica, 15 ottobre 2006

E’ straordinario, finalmente in Italia assistiamo ad un campionato dove nulla più è deciso a tavolino. La Roma perde a Reggio Calabria, il Palermo perde in casa con il Palermo, l'Inter a fatica batte un Catania che forse avrebbe meritato di più e il Milan stranamente fatica a vincere, che bello! Si, è bello poter giocare una schedina affidandosi completamente alla sorte, è bello scorrere la classifica e trovare nelle prime posizioni, assieme alle cosiddette grandi, Palermo, Udinese, Atalanta e Siena , tutte nel giro di 6 punti, si, è davvero bello. La gente finalmente va allo stadio sicura che l’arbitro possa sbagliare, ma di suo senza più suggerimenti. Di brutto c’è solo Moggi che ancora è libero di scorazzare nelle televisioni private e accusare persone, società calcistiche che per fortuna non hanno mai avuto nulla a che fare con lui, se non quando sono state truffate e beffeggiate. E’ singolare che la nostra bell’Italia permetta ancora a questi personaggi di poter gettare fango sugli altri, quando proprio loro sono stati gli artefici della più grande truffa sportiva del secolo; vergogna! Ma per fortuna è l’unica nota stonata del campionato di calcio.    

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categoria:calcio, societĂ , legalitĂ 
venerdì, 23 giugno 2006

Giorni fa mi sono interessato delle malefatte di Fitto, ex governatore pugliese, oggi per par condicio ci occupiamo di uno dei sindaci più rossi d’Italia: Calogero Gueli. Comunista fino al midollo, al punto da chiamare i suoi figli con i nomi dei suoi miti: Vladimiro (come Lenin, ndr) Salvatore e Fidel (come Castro, ndr) Leonzio. Sindaco di Campobello di Licata (Ag) e come scrive il quotidiano La Sicilia: “Calogero Gueli, sindaco di Campobello da nove anni e prima ancora anche deputato regionale del Pci, è un uomo cresciuto a pane e falce e martello. A Campobello ci sono ancora vie intitolate a Marx, Engels, Trotsky, Stalin e persino a Chu En Lai e Ho Chi Min ma a nessuno è mai venuto in mente di cambiare la toponomastica. Qui non poteva accadere. Ma Calogero Gueli ora deve fare i conti con le gravissime accuse che gli muove la Dda di Palermo. Gueli comunque di guai con la giustizia ne ha di già. Con la moglie e tre dirigenti del Comune, è stato condannato a nove mesi di reclusione per avere realizzato manufatti abusivi nella sua villa di Campobello. Tra pochi giorni sarebbe comparso davanti al giudice monocratico perché è stato citato in giudizio per voto di scambio: secondo l'accusa in tre occasioni avrebbe promesso alloggi e posti di lavoro in cambio di voti. In corso c'è invece un altro procedimento – sentenza attesa a luglio – per il pestaggio di un suo oppositore politico.”  Per l’ennesima volta gli ideali sono stati traditi. Chi si credeva “moralmente superiore” ha dimostrato di essere uguale a tanti altri uguali, forse ancora di più, poiché ha sfruttato la passione di tanti elettori che al comunismo e agli uomini che lo rappresentano continuano a crederci!

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categoria:politica, legalitĂ , moralitĂ