venerdì, 08 dicembre 2006
Dietro alla tratta degli umani ci sono uomini spietati disposti a tutto pur di arricchirsi. L'immigrazione clandestina è dannosa soprattutto per gli stessi disperati in cerca di un futuro migliore. Sarebbe ora che i governi, ma soprattutto l'Europa, attuassero politiche serie per aginare questo dramma della disperazione!
mercoledì, 03 maggio 2006

La tanta vituperata legge Bossi-Fini in qualche maniera ha cercato di porre rimedio alla continua invasione  d'immigrati clandestini. Il governo che si appresta a nascere dovrà necessariamente partire da questa legge, modificandola, a mio modo di vedere,  non nella direzione proposta da alcuni esponenti dell'Unione, ma cercando di stringere ulteriormente le maglie per evitare la continua invasione di eserciti di disperati. Spesso si tende a sottovalutare che, dietro ad ogni barcone, adombra  un'organizzazione malavitosa che non esita a lucrare alle spalle dei clandestini, organizzando viaggi disumani senza tenere conto delle più elementari norme di sicurezza. Il Mediterraneo  è diventato un mare "cimitero", centinaia sono le persone che ivi hanno perso la vita proprio a causa dei  viaggi della "speranza". L'Unione europea in questi anni non ha mai voluto attuare una politica comunitaria seria per tentare una soluzione, o quanto meno per arginare quest'annoso problema che, per posizione geografica, coinvolge soprattutto il nostro Paese. La cronaca di oggi parla dello sbarco di circa 450 clandestini sull'isola di Lampedusa, splendida meta  vacanziera destinata ad essere continuamente danneggiata nella sua principale fonte di guadagno: il turismo. Con l'arrivo della bella stagione, gli sbarchi dei clandestini saranno  destinati a moltiplicarsi; mi domando allora  se non sia  il caso di attuare politiche serie mirate a impedire questa continua invasione. Girare la testa dall'altra parte o trincerarsi dietro un'ideologia che danneggia soprattutto gli stessi clandestini, non mi sembra sia una politica proponibile da parte di nessun governo serio.

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venerdì, 11 novembre 2005

Trecento immigrati soccorsi in mare LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Oltre trecento clandestini stanno per arrivare a Lampedusa dopo essere stati soccorsi nel Canale di Sicilia. Il barcone sul quale viaggiavano è stato intercettato nella notte a 50 miglia a sud dell’isola da una motovedetta tunisina. Alle operazioni, coordinate dalla Capitaneria di porto di Palermo hanno partecipato tre motovedette della guardia costiera e una della guardia di finanza. Gli immigrati, tra cui alcune donne, sono stati trasbordati sulle unità, mentre l’imbarcazione è stata per il momento lasciata alla deriva. Le motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza sono giunte nel porto di Lampedusa dove sono state avviate le procedure per il conteggio e l'identificazione degli immigrati che subito dopo saranno trasferiti nel centro di prima accoglienza dell’isola. La struttura, che può contenere fino a un massimo di 190 persone, si trova dunque già in emergenza.

Fonte: La Sicilia

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