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n questi giorni è stato reso noto lo studio sulla situazione climatica e ambientale elaborato dalla Commissione europea e pubblicato dal Financial Times. Gli scienziati hanno prospettato scenari apocalittici che vedono l’area del mediterraneo ridotta in deserto, mentre nel nord Europa il clima da freddo e umido diverrà mite e piacevole. Le cause sono le solite: inquinamento seguito dal surriscaldamento del pianeta. Per porre rimedio a tale catastrofe si sta cercando di promuovere le cosiddette energie alternative, ma anch’esse a quanto pare nascondono molte insidie. La vera soluzione si troverebbe nell’idrogeno che oltre ad essere un gas, inodore, incolore, insapore, che si trova in grandi quantità nell'acqua, negli idrocarburi liquidi e gassosi, nei minerali, nelle piante, negli esseri viventi, è l’elemento più diffuso e pulito dell’universo. Inoltre, dicono gli scienziati, brucia facilmente e raggiunge alte temperature senza provocare nessun residuo di combustione. Dunque il futuro sarà l’idrogeno? Jeremy Rifkin nel suo libro intitolato “Economia all'idrogeno”. sostiene che questo elemento potrebbe costituire la base su cui fondare il regime energetico del futuro. Le compagnie petrolifere e automobilistiche (binomio inscindibile) hanno già messo le mani sulla ricerca, finanziandola. Visto che le decisioni e le linee economiche sono prese dai consigli d’amministrazione delle multinazionali con in testa appunto quelle del petrolio, possiamo sperare che questa volta l’idrogeno pulito attecchirà e magari non inquinerà come stanno facendo gli oli combustibili? Ma c’è un però: gli scienziati sostengono che il gas metano è l’elemento in natura che più di tutti contiene idrogeno, i paesi produttori saranno mica a rischio invasione?
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all'Università Bicocca di Milano sulla mobilità urbana, è emerso che, nelle grandi città, ogni giorno sono più le donne, 3,22, che si muovono con la propria auto che gli uomini, 2,95. Certo non di molto, è vero, ma per la prima volta le donne “sorpassano” gli uomini, quindi, buona parte del traffico cittadino a questo punto è provocato dalle automobiliste! Questo sorpasso si spiega con i cambiamenti di stili di vita e di lavoro che hanno interessato in particolare le donne negli ultimi anni. “Le nuove forme di impiego flessibile e part-time, che si svolgono in luoghi diversi, le incombenze legate alla gestione della famiglia e dei figli”, spiega Francesca Zajckzyc, professore ordinario di Sociologia Urbana e coordinatrice dello studio. Le signore si muovono per tragitti più brevi degli uomini e hanno una maggiore propensione a utilizzare i mezzi pubblici. Il caos sulle strade cittadine è in crescita e i tragitti diventano più lenti: in 15 anni il tempo medio passato in auto ogni giorno è aumentato di 20 minuti ed è oggi di circa un'ora. Gli italiani, poi, sono molto refrattari all’utilizzo dei mezzi pubblici, forse perché i servizi non funzionano correttamente o perché è ancora molto diffuso il mito dell’automobile?
crisi energetica è il vero nemico dell’economia occidentale. L’instabilità politica dei Paesi produttori di petrolio ha portato il prezzo del greggio a livelli mai raggiunti in passato. Questa è una delle cause che hanno prodotto la crisi economica che sta investendo l’Europa e gran parte dell’Occidente. Tant’è che gli Stati faticano a riportare la produttività e la crescita economica ai livelli precedenti e ad evitare lo spauracchio della recessione. La strada da seguire, per ovviare a ciò,