lunedì, 24 settembre 2007

Se l’esuberanza è molto spesso considerata un valore positivo c’è sempre un’eccezione che conferma la regola. E qual è il popolo più esuberante dell’italica stirpe? Ovviamente quello partenopeo. Un popolo cioè abituato ad eccedere in tutte la gamma dei sentimenti, dall’amore all’odio, dalla carità all’egoismo, dalla bontà alla malvagità. Questa loro genetica predisposizione agli eccessi stimola in molti sentimenti contrastanti. C’è chi li ama profondamente e li difende a spada tratta e chi invece non li sopporta proprio. Evidentemente gli autori di due vergognosi blog appartengono alla seconda categoria. Navigando in rete mi sono, haimè, imbattuto in due blog dal titolo: “Napoli Merda” e “La Sfaccimma della Gente”, entrambi pregni di odio nei confronti dei napoletani. Gli autori con i loro scritti esaltano gli aspetti più negativi della Città e della stessa Regione Campania. Attaccando duramente persino gli amministratori. Mi chiedo come possa essere possibile arrivare a tali offese e quale sia lo scopo ultimo di cotanta manifestazione di odio. Vero è che chi si ci imbatte si troverà davanti una rappresentazione disgustosa della realtà che certamente non farà bene al popolo partenopeo.

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categoria:napoli, informazione, violenza, attualità, blogger
mercoledì, 13 giugno 2007

Il 29 maggio la Corte di Cassazione ha stabilito in via definitiva che la Juventus di Lippi, del dottor Agricola, la Juventus del fantastico tridente Del Piero-Vialli-Ravanelli, attuò, dal ’94 al ’98, “un disegno criminoso per alterare le gare attraverso la somministrazione illecita di farmaci” I giocatori della quella squadra inarrestabile arano infarciti di doping (sostanze proibite) sia di sostanze lecite somministrate inspiegabilmente a giocatori sani. La sentenza della Cassazione ha stabilito in via definitiva che la Juventus, nelle persone di Antonio Giraudo, amministratore delegato, e Riccardo Agricola, responsabile dello staff medico, commise in modo continuato, per 4 stagioni, il reato di frode sportiva violando la legge 401 dell’ 89. Sentenza definitiva che aggrava quella del Tribunale che come ricorderete aveva condannato solo il medico Agricola assolvendo con formula dubitativa Giraudo. Per la cronaca: grazie all’avvenuta prescrizione del reato – sopraggiunta lo scorso 1 aprile 2007 – la Juve, pur colpevole, non può più essere punita. (fonte: Paolo Ziliani) Ma i giudici si spingono oltre scrivendo che i giocatori “non possono essere considerati semplici vittime” dell’operato della società. Dunque secondo la Corte i giocatori erano consenzienti ad assumere le sostanze “magiche” somministrate dal dott. Agricola. Il sipario – prosegue Ziliani - che la Corte di Cassazione ha fatto calare sul vergognoso feuilletton ristabilisce, se non altro, alcune verità. La prima è che i 3 scudetti vinti dalla Juventus di Lippi tra il ’94 e il ’98 sono scudetti fasulli, diremmo anzi disonorevoli, di cui la Juve si dovrebbe vergognare e che dovrebbe restituire; scudetti che restano negli Albi d’Oro solo per prescrizione del reato, ma dai quali qualunque sportivo dotato di un minimo senso morale dovrebbe prendere le distanze (lo stesso dicasi, naturalmente, per la Champions League e la Coppa Intercontinentale vinte dalla Juventus nel 1996: trofei che andrebbero restituiti, con tante scuse, all’Ajax e al River Plate, e cioè ai loro legittimi vincitori morali). Nonostante la sentenza definitiva stupisce che i media abbiano completamente trascurato la notizia, che stranezza…

 

Per ulteriori approfondimenti potete collegarvi ai seguenti [link], [link], [link]

 

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categoria:sport, calcio, salute, veleni, informazione
venerdì, 13 aprile 2007

Il Viminale ha presentato il rapporto annuale sugli stupefacenti, i dati sono allarmanti: La cocaina risulta essere la droga più consumata. Cresce, infatti, il numero dei denunciati che sono passati da 185 dell'anno scorso a 197 del 2006. Tra questi il maggior numero è costituito da diciassettenni (102), seguiti dai ragazzi di 16 anni (60) e di 15 anni (26), ma 9 denunciati hanno addirittura 14 anni. Crescono molto anche le denunce per marijuana (169 nel 2006, 98 nel 2005). Diminuiscono invece i minori denunciati per eroina ( 106 nel 2006, contro i 133 del 2005), per hashish ( 480 nel 2006, 658 nel 2005), per droghe sintetiche (40 nel 2006, 43 nel 2005), e anche quelli denunciati per le altre droghe (24 nel 2006 contro i 37 del 2005). La cosa più preoccupante è che tra i nostri giovani risulta sempre più diffusa la moda dello “ sniffing”. La nuova pratica è stata importata dalle favelas brasiliane e consiste nello sniffare solventi, colle, etere, lacche e solventi. Queste sostanze danno stordimento, sedazione, stato di disinibizione, in genere le usano i ragazzini per chiedere l’elemosina, li aiuta a vincere l’imbarazzo. Ma come tutte le mode negative i nostri adolescenti hanno fatto presto ad adottarle. Queste sostanza all’apparenza innocue agiscono sulle membrane mieliniche che proteggono i neuroni, danneggiandole e sciogliendole, provocano un dramma neurotossico permanente spaventoso con casi di atrofia cerebrale. Nei casi più estremi possono causare la morte come è accaduto ad un ragazzino di 14 anni trovato morto un anno e mezzo fa’ in un giardino pubblico della periferia milanese.

 

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domenica, 25 marzo 2007

La Wind tramite sms sta avvisando i propri utenti che la tariffa di 10 centesimi verso tutti gli operatori passerà a 12, per compensare il taglio del costo della ricarica. A conti fatti chi utilizza parecchio il telefono si ritroverà a pagare di più rispetto alla semplice ricarica di 5 euro. Sarà aumentato anche lo scatto alla risposta che da 15 a 16, degli sms da 10 a 15 centesimi. Sono numerosissimi i clienti che in questi giorni stanno protestando contro il colosso della telefonia mobile italiana. Le stesse associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. L’Adiconsum ad esempio oltre ad attaccare duramente la scelta di Wind chiede al governo di intervenire sull’esigenza di istituire la durata minima dei contratti che deve essere di 12 mesi almeno. La legge oggi prevede che il gestore telefonico con un preavviso di soli 30 giorni può modificare un contratto magari firmato solo qualche settimana prima. Mentre l’ADUC spiega che secondo una clausula contenuta proprio nel contratto la Wind non può aumentare nessuna tariffa: la rimodulazione del contratto di telefonia mobile da Wind 10 a Wind 12, che il gestore ha notificato ai suoi utenti nei giorni passati, non e' legittima: le clausole del contratto che consentono questi aumenti da parte del gestore, sono vessatorie e quindi nulle.
Nello specifico:
1 – nel contratto Wind (artt. 2.4 e 3.3) sono vessatorie le clausole che prevedono modifiche contrattuali e di servizio da parte del gestore. Il Codice al Consumo (1) individua come vessatorie quelle condizioni che consentono "al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto, ovvero le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, senza un giustificato motivo indicato nel contratto stesso". Giustificato motivo che non compare nel contratto Wind e neppure nel messaggio Sms con cui il gestore ne ha dato comunicazione.
2 - Il comportamento di Wind determina a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto (2).
3 - L'art. 2.4 del contratto Wind, e' illegittimo perche' viola anche il Codice delle Comunicazioni elettroniche (3). Vi si legge: "WIND proporra' al Cliente eventuali modifiche del Contratto tramite comunicazione scritta nella fattura successiva o con altro mezzo". Questo presuppone che il gestore possa modificare le condizioni generali (ed anche le tariffe), salvo comunicarlo uno o piu' mesi dopo in fattura: l'utente -anche recedendo senza penali- si troverebbe di fronte ad uno o piu' mesi di fatture maggiorate e gia' pagate. La legge, invece, dice che gli aumenti devono essere comunicati almeno un mese prima del loro avvio, si' da dare all'utente la possibilita' di recedervi.

Pertanto, gli utenti Wind potranno richiedere al gestore il rispetto del contratto, ovvero la tariffa precedentemente pattuita (Wind 10), e un risarcimento di tutti gli importi addebitati illegittimamente, tramite messa in mora.
E' opportuno fare anche una segnalazione all'Autorita' garante delle Comunicazioni.
Per conto nostro, vi abbiamo gia' provveduto. 

Claudia Moretti, legale Aduc

(1) d.l. 206/2005, articolo 33, comma 2, lettera m)
(2) ibid., articolo 33, comma 1
(3) dl 259/2003, articolo 70, comma 4.

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giovedì, 22 marzo 2007

Fa sempre piacere sapere che i lavori realizzati sia video che scripta siano presi in considerazione dai grandi network della comunicazione, è gratificante. Il blog è una passione, così come il video blog o più semplicemente Vlog, nasce dalla voglia di comunicare, e nello stesso tempo sperare in un confronto civile tra posizioni diverse, non sempre accade, ma val la pena lo stesso provarci. Più volte i miei post sono stati selezionati dalla Redazione di Libero.it [link] perché ritenuti validi e significativi pubblicandoli tra le sue pagine web. Lo stesso è avvenuto per i servizi in video stream questa volta grazie a The Blog Tv che non solo li ha selezionati e inseriti nel proprio palinsesto, ma addirittura alcuni sono stati mandati in onda da Nessuno TV, canale televisivo satellitare. Oggi Giulia Zanfino, autrice di Donne libertà di Stampa, giornalista di tutto rispetto nonché responsabile, assieme a Michela Di Nuzzo, di CityZen, programma che si propone di dar voce laddove i media tradizionali non arrivano, mi ha comunicato che il servizio sulla manifestazione di protesta della scuola di Bologna è visibile tra i servizi video di Quotidiano.net .

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categoria:internet, televisione, informazione, attualità
mercoledì, 21 marzo 2007

A Bologna la scuola insorge dopo i tagli del tempo pieno ad opera del governo. Da questi signori che siedono tra i banchi della maggioranza ci si aspettava una sensibilità maggiore verso la scuola, che a suo tempo non ha esitato a votarli. Invece, non solo hanno mantenuto i tagli del precedente governo, ma li hanno addirittura aumentati.

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categoria:politica, scuola, insegnanti, video, sociale, informazione, attualità, prodi
martedì, 13 marzo 2007

Inizia ad infiammarsi il clima politico a Cattolica Eraclea. Nel giorno dell’inaugurazione della villetta “antimafia” con la presenza di Rino Cascio giornalista di Rai3, il vice ministro alla pubblica istruzione Mariangela Bastico e quello alle infrastrutture Angelo Capodicasa; il presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla mafia, Francesco Forgione e il vice presidente Giuseppe Lumia e altre autorità. Il centro-destra cittadino con un manifesto ha criticato aspramente alcune scelte dell’amministrazione Aquilino. Il titolo è emblematico: “da MAUSOLEO dei familiari del Sindaco a VILLETTA per le Vittime della Mafia” con chiaro riferimento al fratello del sindaco: “prima pensata e concessa al fratello per l'edificazione di un mausoleo di famiglia, e ora diventata villetta per la redenzione della 'Aquilino & company". Secondo l’opposizione la sua realizzazione ha coinciso con la distruzione “del giardino della prima dimora del Principe di Cattolica”.

Il manifesto continua con una serie di attacchi rivolti all’attuale gestione che – sempre secondo il parere degli autori -  in questi anni il sindaco è stato impegnato soprattutto nella ricerca di una assoluzione al di fuori delle aule del tribunale, in attesa di chissà quali provvedimenti di legge che potessero alleviare le responsabilità di quelli che hanno amministrato la cosa pubblica per dissipare ricchezza, aumentare le tasse, affidare Incarichi professionali e posti di lavoro ai propri familiari e capi elettori, elargire a piene mani promesse di posti che già inquinano la composizione dalle liste e la campagna elettorale amministrativa prevista per il prossimo 13 e 14 maggio”. L’opposizione inoltre accusa il sindaco uscente di: non rispondere alle interrogazioni dei Consiglieri comunali, non fornisce i chiarimenti e gli atti della Sogeir Ato di Sciacca, né i bilanci per la visione dei Consiglieri comunali, che ne hanno fatto richiesta. Spende illegittimamente 62.000,00, Novello Eroe della Cultura dell'illegalità: Ordina la spesa, firma per la congruità dei prezzi, riceve la merce, la consuma e la elargisce e spaccia tutto come rafforzamento della cultura antimafia. Il manifesto si chiude così: “Attori e trasformisti di mestiere si nascondono all'ombra della cultura antimafia e si apprestano ad affrontare la campagna elettorale nascondendosi all'ombra di un candidato sindaco importato dati' "Estero", dalla città di Bagheria.”
 

Ovviamente la rete internet, strumento con il quale volente o nolente dovrà confrontarsi la classe politica cattolicese, è stata sfruttata dal giovane Calogero Giuffrida per rispondere agli attacchi contenuti nel manifesto e che proprio in occasione dell’inaugurazione della “villetta” presentava il suo ultimo libro: “Delitto alle elezioni”. Lo ha fatto commentando un video/servizio sul blog di Peppe Amato: L'anno scorso- rivolgendosi al centro-destra cittadino - non si presentarono alla inaugurazione della villa in onore di Giuseppe Spagnolo, non parteciparono nemmeno alla presentazione del libro e al convegno "Mafia ieri e oggi".  L'affissione del manifesto di questa mattina (poteva essere affisso un altro giorno) è l'ennesimo tentativo di spregiudicato inquinamento, questa non è opposizione, questo è inquinamento della vita politica e istituzionale.

 

La discussione prosegue nei commenti del blog di Peppe Amato, i commenti sono arrivati a 38, io mi limito solamente ad invitare le componenti politiche ad abbassare i toni e di puntare piuttosto alla risoluzione dei problemi che affliggono Cattolica. Ovviamente il blog rimane a disposizione di chiunque vuole aggiungere qualcosa, ricordo che i commenti vessatori e maleducati saranno censurati.

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categoria:internet, elezioni, informazione, attualità, libertà, affari e politica
lunedì, 12 marzo 2007

Durante un convegno dell’Anci a Firenze, il ministro degli Interni, on. Giuliano Amato, hainvocato una grande campagna contro la droga: «Una campagna non contro i trafficanti - ha spiegato nel suo intervento - ma contro noi stessi, chiamando in causa noi ’integerrimì consumatori di cocaina, e quei genitori, e non solo i figli, che prendono la coca nel weekend per passare un fine settimana più elettrizzante». Poi ha lanciato un'dea destinata a far discutere: l'antidoping a scuola. "Bisogna pensare anche a cose del genere, anche se può apparire una cosa un po' idiota", lui stesso ha ammesso che parlandone con un suo amico insegnante questi lo ha preso per matto, ma forse l'idea del Ministro non è poi così campata in aria. Stando alle statistiche risulta che gli adolescenti iniziano a fare uso di sostanze stupefacenti già a undici anni, dunque al primo anno delle medie. Ciò è scandaloso qualcosa fa fatta ed in fretta; la società civile non può permettere una cosa simile. Amato, oltre all’antidoping ha ipotizzato anche la punizione per gli eventuali studenti in preda ai fumi: l'annullamento dell'interrogazione oppure una diminuzione del punteggio. Certo gli insegnanti dovrebbero essere dotati del kit completo del "droga-test" e la cosa, visti i pesanti tagli del governo, diventa al quanto improbabile, però trovo acuta la provocazione del Ministro anche perchè come lui stesso ammette:  "Qualcosa bisogna pur fare di fronte al problema della droga che trascina nella rete della criminalità troppi ragazzi innocenti. Per questo occorre estendere il più possibile i controlli sull'uso di stupefacenti." Forza Ministro ha il mio completo appoggio!

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lunedì, 12 marzo 2007

Dico o non dico, forse dicevano o hanno già detto? Boh! L’unica cosa certa è che la confusione regna sovrana soprattutto tra le forze di maggioranza lacerate dalle anime diverse che la compongono. Anche nel centro-destra, certo in misura minore, regna un po’ di confusione: non a caso Taradash e Della Vedova erano in prima linea a manifestare nel dico-pride.

In questo movimento pro-dico di una cosa però sono tutti sicuri: nell’aver individuato il nemico assoluto da combattere, la Chiesa. Infatti lo slogan “Libertà per noi e dittatura per gli altri” si è materializzato durante la manifestazione di piazza Farnese. Diversi erano gli slogan blasfemi e poco educati urlati in libertà contro il Papa per non parlare dei numerosi poster giganti che vedevano l’immagine del Santo Padre ritoccata e resa volgare, che a confronto le vignette contro il Profeta sono bazzecole.  Ciò nel rispetto della propria sacrosanta libertà di manifestare, guai però se è la Chiesa a dire la sua, guai, per questi amanti della “loro” libertà; l’Istituzione Religiosa si deve occupare solo di anime e non deve assumere nessuna posizione, perché altrimenti viene tacciata come oscurantista, complottista eccetera eccetera.

Verrebbe da dire un po’ di rispetto per favore, ma questa ormai è una società che si indigna solo per cose che un tempo erano “normali” e che oggi invece rischiano di diventare “trasgressive” come è accaduto a Biella quando i giovani di destra hanno deciso di fare una sorta provocazione verso il gay pride festeggiando l’Eteropride. Apriti cielo, dalle donne di sinistra sono arrivate critiche durissime verso la locandina che vedeva una donna nuda, seduta di spalle, con le braccia coperte da lunghissimi guanti neri e la testa chinata all’indietro, come se immagini del genere non se ne fossero mai viste in televisione.

E’ un inno al “machismo” sostiene, in una lettera pubblicata su “Liberazione”, la portavoce dei giovani comunisti rivolgendosi a Giorgia Meloni responsabile di azione Giovani e vicepresidente alla Camera dei deputati. L’iniziativa offende le donne, le considera come un oggetto subalterno al maschio, continua nella lettera. Ma per piacere… adesso si sta esagerando. Fermo restando che la libertà di manifestare è un diritto sancito dalla Costituzione e riguarda tutti destra, sinistra, centro, su e giù e trick e track, mi chiedo (con tutto il rispetto di questo mondo) se è più volgare un volantino come quello descritto o una carovana di uomini muscolosi in tanga di pelle che amoreggiano sui “carri” a mo’ di baraccone da circo, nascondendosi dietro uno pseudo orgoglio gay?

lunedì, 05 marzo 2007


Martedì 6 marzo alle 23:30 su Nessuno Tv (canale 890 di Sky) andrà in onda la puntata SPIGOLATURE, all'interno della quale potrete trovare i seguenti video:

UNA SERIE DI INUTILI EVENTI - fabius
MOSTRO DI VARALLO#2 - ithil
LIQUID MADNESS - sincromedia
BATTAGLIA DELLE ARANCE – Liborio Butera
B&G MEMORIES - wise85
GET UP STAND UP - rogerwine
DI FIORE IN FIORE - refuse
BRESCIA E SANTA GIULIA - martinac

Le puntate delle 19.15 vanno in onda sempre in replica il giorno successivo alle 11.30, mentre quelle delle 23.30 vanno in onda il giorno successivo alle 8.00.
Per chi invece desiderasse vederlo in anteprima può farlo cliccando il [link]
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