martedì, 24 aprile 2007

Il progetto di legge sui Dico intende regolare alcuni diritti, doveri e facoltà di persone, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale. Costituire un Dico sarà altamente conveniente. Per la pensione di reversibilità, per il diritto a concorrere alla assegnazione degli alloggi pubblici, per il diritto a non essere spostato dalla propria residenza in relazione al rapporto di lavoro, per la concessione automatica del permesso di soggiorno allo straniero clandestino o dotato di visto in scadenza, per la possibilità di derogare alle regole delle successioni del codice civile e fare donazioni e lasciti in esonero dall'imposta successoria. E' perciò da prevedere che le persone legate da un'unione epistolare raddoppieranno e forse continua…

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categoria:vita, economia, attualità, società, immigrati, sprechi, imparzialità, affari e politica
venerdì, 23 marzo 2007

Che la Lega, nella precedente legislatura, avesse assunto un comportamento da leone addomesticato nei confronti di Berlusconi ce ne eravamo accorti un po’ tutti. A dire il vero abbiamo pensato che l’abilità politica del Cavaliere e gli accordi elettorali con il Carroccio fossero il vero motivo, ma dopo la scoperta delle intercettazioni che parlano di 70 miliardi spesi dall’ex Presidente del Consiglio per comprarsi non solo i politici leghisti di spicco, ma anche quelli minori, anzi addirittura gli “attacchini”, il dubbio inizia ad insinuarsi. Se l’inchiesta confermasse la notizia sicuramente il popolo del nord si ribellerebbe, non contro lo Stato italiano come auspicava oggi qualche padano, ma contro questi politici colorati di verde che da sempre si sono proclamati paladini dell’onestà non lesinando epiteti contro Roma Capitale. E cosa dire del Cavaliere? Sicuramente dovrebbe spiegarci quali interessi l’hanno mosso al punto da privarsi di cotanto denaro, mi rendo conto che l’elenco potrebbe essere lunghissimo, dunque non lo inizio neanche. Da oggi però il sospetto che i dissidenti della Casa delle Libertà siano tenuti assieme dal “collante” denaro elargito da Berlusconi, c’è tutto, chiaramente prima di emettere sentenze aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso. Intanto però potremmo iniziare cambiando lo slogan della Lega, che non sarà più: La lega ce l’ha duro, ma piuttosto: La lega è in vendita, chi offre di più?

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categoria:politica, attualità, legalità, imparzialità, moralità
sabato, 24 febbraio 2007

Come ho scritto nel post precedente la responsabilità della caduta di questo governo è da attribuire alla megalomania di D’Alema, puntare il dito su Turigliatto è solo un’abile mossa per mascherare il vero responsabile di questa debacle.  Alla domanda al Senatore del PRC se si sente responsabile ha risposto: ''No, non mi sento responsabile di quanto accaduto oggi, ne' pentito. Ho agito secondo coscienza''. Va riconosciuto anche il coraggio e la coerenza del senatore torinese, dopo il voto ha dato le dimissioni rinunciando così a tutti i benefici che questa carica garantisce. Dovrebbe farlo D’Alema per aver spinto il governo verso il baratro, lui si è il vero bastian contrario di Prodi, lui sì, Turigliatto è coerente, lo è stato fino alla fine e aveva persino annunciato in mattinata la sua intenzione di votare contro. Inoltre getta sale sulla ferita dichiarando: ''La debolezza del governo e' soprattutto nel consenso sociale, nella capacita' di dare risposte alla domanda di pace, di stop alla precarieta', alle attese di risarcimento delle classi piu' povere che si attendeva l'elettorato dell'Unione e che non ha avuto''. Queste sono parole di sinistra, allora chi si definisce tale dovrebbe osannare Turigliatto e contestare D’Alema, a meno chè essere di sinistra non significhi massacrare lo Stato Sociale garantendo le classi più agiate e mandare i soldati italiani in giro per il mondo, perché se lo faceva Berlusconi era un guerrafondaio se lo fa Prodi è un missionario. Allora viva Turigliatto e abbasso D’Alema, vero colpevole della ridicola crisi di governo, risanata stamani da un arbitro imparziale. Lo sforzo di Napolitano nel raccogliere i cocci è stato impagabile ha persino assoldato Follini e lo stesso Prodi è impegnato in una campagna acquisti degna di quella appena effettuata da Berlusconi, che però un vero fuoriclasse lo ha preso, Ronaldo. A questo punto non ci rimane che aspettare la prossima figura di merda in campo internazionale. Povera Italia…

lunedì, 22 gennaio 2007

A volte capita di girare tra i blogs e leggere il pensiero di qualche “giovane” che si definisce di sinistra, dunque tollerante e pacifista. Fa piacere leggerli perché la pace è un valore assoluto che non dovrebbe avere colore politico, così come la fratellanza e la tolleranza, poi capita di ritornare ancora sul suo blog e ti trovi davanti al un post che non ti aspetti che recita così:

Ogni volta che accade una  tragedia in meridione sento urlare alla mancanza di istituzioni. Prima di addossare la colpa allo Stato avete deciso di mandare i vostri figli a scuola?  Gli avete spiegato che rubare e spacciare sono preambolo di futuri drammi famigliari? Avete deciso di uscire dall’omertà? e soprattutto: VI SIETE IMPOSTI CHE I COLTELLI SI TENGONO IN CUCINA INSIEME A FORCHETTE  E CUCCHIAI?...e per evitare omicidi in cucina, AVETE COMPRESO CHE I COLTELLI SERVONO AD AFFETTARE SALAMI?

A quel punto di chiedi, ma questo non era tollerante? Perché parla esattamente come un Borghezio della prima ora? E poi ti domandi:  perché questo accanimento, verso il meridione, perché questo parlare e dare giudizi senza neanche conoscere quella realtà, ma soprattutto quella fratellanza e tolleranza che fine ha fatto? Ovviamente non linko il blog per non fargli pubblicità gratuita.

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categoria:cultura, sicilia, veleni, sociale, razzismo, attualità, società, scandalo, nazione, imparzialità
sabato, 13 gennaio 2007
Il governo attraverso il ministro Damiano ha annunciato un’accelerazione della riforma del TFR per i dipendenti statali e l’introduzione della norma beffarda del silenzio/assenso, vera trappola per i dipendenti. Per la scuola esiste da qualche anno il fondo pensione di categoria denominato ESPERO, ma a quanto pare fatica a decollare. Un esempio concreto viene da una scuola della mia citta, a fronte di 400 impiegati circa, vi hanno aderito solo in 4.  La fretta del Ministro del Lavoro Damiano ci lascia perplessi, ma dalla lettura della sua biografia [link] si legge: “Ha curato la costituzione del primo Fondo pensione complementare dei lavoratori metalmeccanici, Cometa, assumendo la Presidenza del Consiglio di amministrazione nella fase iniziale.” Conflitto d’interessi?
mercoledì, 10 gennaio 2007

Visto che il mio post sul TFR ha suscitato tutto questo interesse con annesso vespaio di polemiche, visto  che le informazioni che circolano sono solo a senso unico e di natura propagandistica, volevo condividere con voi la posizione dei COBAS.  Dopo le dichiarazioni del ministro Nicolais sull’estensione della legge truffaldina di scippo del TFR con il meccanismo del silenzio/assenso anche nel pubblico impiego, il portavoce nazionale Pino Bernocchi con un comunicato stampa [link] ha denunciato la politica di questo governo, complici i sindacarti confederali, in materia di pensioni. Visto che prima di scegliere è importante informarsi ho ritenuto opportuno linkare il comunicato stampa.

giovedì, 14 settembre 2006

Fabio Garagnani esponente politico di FI ha scritto ai 600 dirigenti scolastici della Regione Emilia Romagna per metterli in guardia dai pericoli di una scuola che - sostiene – “è ad alto tasso di politicizzazione”. Da tempo il deputato porta avanti una lotta personale contro i “docenti politicizzati”. Addirittura sostiene che gli insegnanti sono dei veri e propri “agitatori politici”, forse esagera, anche se bisogna ammettere che nella Scuola vi è una forte presenza sindacale e questo potrebbe dare l’impressione che vi sia una certa preferenza politica. In realtà il corpo docenti ha le proprie idee politiche e sicuramente non sono tutte orientate a sinistra come vorrebbe far credere l’esponente politico di FI. Intanto per contrastare (a suo modo di vedere) il fenomeno, ha istituito un numero verde che ha il compito di raccogliere le segnalazioni che denunciano il comportamento scorretto da parte degli “insegnanti-politici”. E’ giusto però ricordare che all’interno delle aule scolastiche è assolutamente vietato fare propaganda politica.

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categoria:etica, politica, scuola, insegnanti, imparzialità
lunedì, 19 giugno 2006

Wipedia.org è un enciclopedia-sito diffusa in maniera capillare in tutto il mondo attraverso la rete Internet. Grazie alla facile fruibilità  con il tempo è divenuta l’enciclopedia più grande e libera del mondo. Chiunque voglia può contribuire ad arricchirla mettendo a disposizione le proprie conoscenze, queste ultime a loro volta modificabili o arricchibili a da parte di altri utenti. Mi è capitato oggi di navigarci per acquisire alcune informazioni (in diversi casi, ahimè, molto approssimative). Durante la navigazione attraverso link ipertestuali che conducono l’utente da una pagina all’altra, da un personaggio ad un altro, mi è capitato di imbattermi nella sezione dedicata all’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Sicuramente coloro che hanno contribuito a realizzare quelle pagine, non erano amici dell’ex premier: basta attivare il seguente [link] per rendersene conto. Certamente il contenuto di tali articoli è pieno di insinuazioni. Gli autori di tali articoli si sono dati da fare per superarsi nel raccogliere dati (veri o presunti), “mixandoli” con rara maestria. In alcuni passaggi la figura di Berlusconi sembra essere rivalutata e difesa, mentre in realtà alla fine della lettura ci si rende conto l’obiettivo di fondo è quello della denigrazione e della critica a tutto spiano. Tuttavia non essendo un’enciclopedia ufficiale (in passato sono stati denunciati alcune incongruenze), rimangono i dubbi se quanto  riportato corrisponda al vero o se i nemici politici di Berlusconi abbiano approfittato di questo spazio mediatico per attuare la solita azione di linciaggio. Comunque è anche possibile che alcune informazioni siano state tratte dalla stampa cosiddetta alternativa, radical-chic, per utilizzare un termine alla moda che possano comunque avere un fondamento de verità.  Quello che non va bene, a mio avviso, è che un’enciclopedia dovrebbe essere un mezzo d’informazione “oggettivo” e non essere il frutto di diverse opinioni politiche, costringendo il lettore a schierarsi a sua volta nelle due fazioni opposte di difensori o colpevolisti. Buona lettura a tutti.

 

 

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categoria:cultura, politica, internet, critica, imparzialità
giovedì, 01 giugno 2006

Prove tecniche di censura, così potremmo definire quanto ha denunciato il Direttore del TG2 Mauro Mazza. L’Unione non ha apprezzato il titolo che la Redazione del telegiornale di RAI 2 ha dato al servizio che descriveva il risultato delle amministrative: “Pareggio Roma-Milano”. E tramite il direttore  generale Claudio Petruccioli ha tirato le orecchie al “capo” del TG2. Mazza, attraverso una nota, ha rivendicato la libertà di scelta dei titoli che, com’è noto, rientra nella piena autonomia della testata e dello stesso direttore. Inoltre ha rilevato che da lui, più che una bacchettata si sarebbe aspettato una difesa. Questa notizia dimostra ancora una volta che la libertà di stampa rivendicata ai tempi dell’opposizione si trasforma in diritto di censura quando si passa nei banchi di governo. Oggi abbiamo assistito ad un piccolo editto romano, domani chissà cosa ci riserverà la censura pseudomoderata di sinistra. E pensare che ogni giorno assistiamo ad aperture e a parole concilianti che fanno pensare ad un ben altro comportamento.

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categoria:politica, informazione, censura, democrazia, denuncia, imparzialità
domenica, 07 maggio 2006

Dopo lo scandalo delle intercettazioni che ha visto coinvolta da dirigenza juventina, i tifosi in tutti gli stadi italiani lo hanno rico dato attraverso gli ormai mitici striscioni. Una maniera diretta ed inequivocabile che a volte attraverso l’ironia e lo sfottò si riesce a veicolari messaggi diretti ed efficaci. Ne condivido con voi alcuni tra i più simpatici con la speranza di riuscire a suscitare un sorriso in un momento di profonda amarezza causata appunto dalla famiglia Moggi e affiliati; ovviamente specifico la relativa città di appartenenza:

Milano: "Moggi, erano piu' sicuri i pizzini"; "Moggi-Giraudo? Si', li vogliamo radiati"; "Moggi-Pairetto coppia scudetto", "Moggi videochiamami"; "Due punte piu' due trequartisti e un centralinista"; "Il male del calcio sono gli ultra nonostante accordi con arbitri e partite truccate".
Firenze: "
Nuova tariffa Tim Summer Juve, piu' chiami, piu' vinci"; "Con la Maserati scudetti assicurati".
Livorno: "
Iaquinta, Lippi + Gea = nazionale".
Ascoli: "Ieri
... Moggi... e domani?"; "Ascoli in A, Moggi in galera: Dio c'è"
Lecce: "
Carraro, Gea e Moggi: la mafia di ieri e di oggi. Il calcio e' del popolo
".

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categoria:calcio, scandalo, legalità, faziosità, imparzialitÃ