L’ultima puntata di Rock Politick è iniziata all’insegna dell’ovvio, lo sproloquio dell’acciaccato scivola come al solito all’insegna della banalità. Lo sproloquio stasera ha presentato due piacevoli varianti: il coraggio dei ragazzi di Locri presenti nello studio e il ritorno di Gianni Minà che era stato epurato dalla sinistra. L’ex molleggiato non vorrà mica darci a bere che sarà imparziale nell’ultima puntata? Non vorrà mica salvarsi l’anima, sempre con i nostri soldi?
Per onestà intellettuale va detto che vi è un programma nel programma che è rappresentato dalla musica, sempre impeccabile, sempre ad altissimo livello, l’orchestra è grandiosa. e che dire quando quelle note hanno introdotto il mitico Carlos, si, Santana, lui sì che è rock, un brivido mi ha percorso la schiena. Stasera un po’ di merito gli va dato specie quando ricorda il Tibet e l’occupazione rossa della Cina, avrà mica deciso di leccare un po’ la destra? Io voglio imparzialità,Celentano, né destra né sinistra, imparzialità!
Vederlo fare la morale alla politica sotto dettatura in cuffia, stile Ambra Angiolini ai tempi di non è la rai, quello si è stato esilarante, ho riso come un matto vederlo intendo a bacchettare a destra e a sinistra. Affermare che Rock Politick ha svegliato il pubblico italiano e che finalmente ha reso la televisione italiana libera e di qualità, mi sembra un’affermazione un tantino forte no? Fare meglio dei reality non è che ci voglia chissà che affermare che 15.000.000 di Italiani sono intelligenti perché ti guardano lascia sottointendere che gli altri sono dei cretini perché non lo fanno? Forse sarebbe meglio se in cuffia ti facessi suggerire meglio, rischi di fare ancora altre gaffes. Sei stato bravissimo a fare propaganda politica se questo, Celentano, vuol dire libertà, onestamente non fai che confermare l’idea che mi hai dato in questi ultimi anni: ti sei rincoglionito e non poco!
Non ho compreso molto la comicità della Guzzanti, forse perché non vado pazzo per le sue imitazioni, secondo me, non è così brava come vogliono farci credere, sfrutta la politica per stare in televisione, così come fanno moltissimi del piccolo schermo, Guzzanti: non sei diversa dagli altri! Chi non è politicizzato mi sa che non riesce a capire fino in fondo la tua comicità, stasera hai provato a fare l’equilibrata, gli ordini di scuderia sono cambiati e non sei neanche riuscita a farmi incazzare…insignificante!
I musicisti ospiti hanno offerto delle performance d’altissimo livello, hanno elevato il valore dello spettacolo, mi ha fatto tenerezza vedere Celentano al cospetto del grande Franco Battiato, è emersa tutta la sua pochezza, sarà un bravo cantante, ma “l’incarnazione” e altri vocaboli partoriti dal nuovo Dante della televisione italiana sicuramente troveranno spazio nei futuri vocabolari, ma non quelli che attualmente il molleggiato non conosce.
Rock Politick è finito, finalmente possiamo respirare aria pulita; aria di libertà, almeno fino al ritorno di Santoro, l’altro che come Celentano usa il mezzo pubblico per parteggiare per gli amici dello stesso colore politico. Qualcuno in RAI sussurra che chi lo conosce lo evita, confermi Santò? Io sarò qui, ad utilizzare la vera democrazia, quella di internet, per dire la mia sulle tue trasmissioni, farò da sentinella come ho fatto con Celentano, sei avvisato.