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izia ad infiammarsi il clima politico a Cattolica Eraclea. Nel giorno dell’inaugurazione della villetta “antimafia” con la presenza di Rino Cascio giornalista di Rai3, il vice ministro alla pubblica istruzione Mariangela Bastico e quello alle infrastrutture Angelo Capodicasa; il presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla mafia, Francesco Forgione e il vice presidente Giuseppe Lumia e altre autorità. Il centro-destra cittadino con un manifesto ha criticato aspramente alcune scelte dell’amministrazione Aquilino. Il titolo è emblematico: “da MAUSOLEO dei familiari del Sindaco a VILLETTA per le Vittime della Mafia” con chiaro riferimento al fratello del sindaco: “prima pensata e concessa al fratello per l'edificazione di un mausoleo di famiglia, e ora diventata villetta per la redenzione della 'Aquilino & company". Secondo l’opposizione la sua realizzazione ha coinciso con la distruzione “del giardino della prima dimora del Principe di Cattolica”.
Il manifesto continua con una serie di attacchi rivolti all’attuale gestione che – sempre secondo il parere degli autori - in questi anni il sindaco è stato impegnato soprattutto nella ricerca “di una assoluzione al di fuori delle aule del tribunale, in attesa di chissà quali provvedimenti di legge che potessero alleviare le responsabilità di quelli che hanno amministrato la cosa pubblica per dissipare ricchezza, aumentare le tasse, affidare Incarichi professionali e posti di lavoro ai propri familiari e capi elettori, elargire a piene mani promesse di posti che già inquinano la composizione dalle liste e la campagna elettorale amministrativa prevista per il prossimo 13 e 14 maggio”. L’opposizione inoltre accusa il sindaco uscente di: non rispondere alle interrogazioni dei Consiglieri comunali, non fornisce i chiarimenti e gli atti della Sogeir Ato di Sciacca, né i bilanci per la visione dei Consiglieri comunali, che ne hanno fatto richiesta. Spende illegittimamente 62.000,00, Novello Eroe della Cultura dell'illegalità: Ordina la spesa, firma per la congruità dei prezzi, riceve la merce, la consuma e la elargisce e spaccia tutto come rafforzamento della cultura antimafia. Il manifesto si chiude così: “Attori e trasformisti di mestiere si nascondono all'ombra della cultura antimafia e si apprestano ad affrontare la campagna elettorale nascondendosi all'ombra di un candidato sindaco importato dati' "Estero", dalla città di Bagheria.”
Ovviamente la rete internet, strumento con il quale volente o nolente dovrà confrontarsi la classe politica cattolicese, è stata sfruttata dal giovane Calogero Giuffrida per rispondere agli attacchi contenuti nel manifesto e che proprio in occasione dell’inaugurazione della “villetta” presentava il suo ultimo libro: “Delitto alle elezioni”. Lo ha fatto commentando un video/servizio sul blog di Peppe Amato: L'anno scorso- rivolgendosi al centro-destra cittadino - non si presentarono alla inaugurazione della villa in onore di Giuseppe Spagnolo, non parteciparono nemmeno alla presentazione del libro e al convegno "Mafia ieri e oggi". L'affissione del manifesto di questa mattina (poteva essere affisso un altro giorno) è l'ennesimo tentativo di spregiudicato inquinamento, questa non è opposizione, questo è inquinamento della vita politica e istituzionale.
La discussione prosegue nei commenti del blog di Peppe Amato, i commenti sono arrivati a 38, io mi limito solamente ad invitare le componenti politiche ad abbassare i toni e di puntare piuttosto alla risoluzione dei problemi che affliggono Cattolica. Ovviamente il blog rimane a disposizione di chiunque vuole aggiungere qualcosa, ricordo che i commenti vessatori e maleducati saranno censurati.
categoria:internet, elezioni, informazione, attualità , libertà , affari e politica

























poco più di anno dal suo lancio online, questo blog ha riscosso un notevole successo suscitando un ampio interesse nella blog-sfera italiana, lo dimostra il folto pubblico di frequentatori che quotidianamente lasciano la loro traccia tra i commenti. Il blog come forma di comunicazione si è affermato anche tra le aziende produttrici più importanti, tra i giornalisti e tra i politici. Questa nuova forma di comunicazione diretta, in altri Paesi (USA ad esempio) è riuscita ad influenzare l’opinione pubblica al punto da sovvertire gli ultimi sondaggi che davano Bush perdente. Io non ho questa pretesa, ci mancherebbe, ma visto che nel mio paese di origine a maggio si vota per la poltrona di Primo Cittadino vorrei lanciare una sfida, da qui, da lontano, ai due candidati alla poltrona di sindaco, dott. Piro e dott. Termine. Tale sfida riguarda lo sviluppo del paese.
e ho scritto nel
egli ultimi giorni si è vista sgambettare da quest'ultimo per ben due volte. Il primo sgambetto riguarda l'annuncio della riforma del sistema pensionistico ritenuto non necessario nelle prediche in campagna elettorale. Il secondo sgambetto è di appena ieri: Prodi ha concesso l'ampliamento della base militare americana nel vicentino. In questo modo il diavolo a stelle e strisce, guerrafondaio e colonizzatore ha potuto contare anche dell'appoggio dei comunisti per consolidare la sua presenza in Italia. Si, proprio così, visto che la maggioranza di governo è tenuta in piedi appunto dalla sinistra radicale o presunta tale. Oltre a queste, il governo ha fatte molte altre scelte che la fantomatica sinistra radicale è stata costretta ad ingoiare: riforma del TFR, ticket sanitari, tagli allo stato sociale, mantenimento delle linee generali della riforma della scuola voluta dal precedente governo, mantenimento della legge Biagi, falsa lotta alla precarizzazione del lavoro e non ultimo l'annuncio delle tanto "necessarie" riforme. Non solo, la sinistra pseudo-radicale sta favorendo (siamo in regime di mercato libero è vero) le scalate di gruppi di poteri e finanziari che orbitano nella loro area politica, non so quanti ne sono a conoscenza ma Unipol si è appena aggiudicata la gestione garantita della previdenza integrativa postale, vale a dire che tutti i dipendenti postali che non hanno optato per i fondi pensioni chiusi di categoria, finiranno nelle casse di Unipol che li gestirà, come è intuibile si tratta di cifre considerevoli. Insomma a quanto pare la cosiddetta finanza rossa, in un modo o nell'altro, finirà comunque per guadagnarci, e io voto direbbe Totò! Chissà se l'operaio metalmeccanico, il pensionato, l'insegnante, l'impiegato domani dovessero recarsi alle urne per votare, alla luce di quanto ho scritto, confermerebbero a cuor leggero la fiducia a Prodi e "compagni"? Sicuramente vivrebbero una situazione disagio interiore, alla fine probabilmente prevarrebbe la "fede" politica e quindi confermerebbero la fiducia, ma sicuramente dopo essersi turato con entrambe le mani il naso e aver ricacciato nello stomaco consistenti rigurgiti di vomito. 


