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Viminale ha presentato il rapporto annuale sugli stupefacenti, i dati sono allarmanti: La cocaina risulta essere la droga più consumata. Cresce, infatti, il numero dei denunciati che sono passati da 185 dell'anno scorso a 197 del 2006. Tra questi il maggior numero è costituito da diciassettenni (102), seguiti dai ragazzi di 16 anni (60) e di 15 anni (26), ma 9 denunciati hanno addirittura 14 anni. Crescono molto anche le denunce per marijuana (169 nel 2006, 98 nel 2005). Diminuiscono invece i minori denunciati per eroina ( 106 nel 2006, contro i 133 del 2005), per hashish ( 480 nel 2006, 658 nel 2005), per droghe sintetiche (40 nel 2006, 43 nel 2005), e anche quelli denunciati per le altre droghe (24 nel 2006 contro i 37 del 2005). La cosa più preoccupante è che tra i nostri giovani risulta sempre più diffusa la moda dello “ sniffing”. La nuova pratica è stata importata dalle favelas brasiliane e consiste nello sniffare solventi, colle, etere, lacche e solventi. Queste sostanze danno stordimento, sedazione, stato di disinibizione, in genere le usano i ragazzini per chiedere l’elemosina, li aiuta a vincere l’imbarazzo. Ma come tutte le mode negative i nostri adolescenti hanno fatto presto ad adottarle. Queste sostanza all’apparenza innocue agiscono sulle membrane mieliniche che proteggono i neuroni, danneggiandole e sciogliendole, provocano un dramma neurotossico permanente spaventoso con casi di atrofia cerebrale. Nei casi più estremi possono causare la morte come è accaduto ad un ragazzino di 14 anni trovato morto un anno e mezzo fa’ in un giardino pubblico della periferia milanese.
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questi giorni il mondo della scuola è costantemente sulle pagine di cronaca dei media nazionali. Sono molti gli episodi di bullismo che vedono protagonisti gli studenti e in qualche caso si racconta di insegnanti non in grado di svolgere con serenità e serietà la propria professione. I problemi della scuola purtroppo non sono solo questi: non vanno trascurati ad esempio quelli di carattere strutturale. Nel nostro Paese gli istituti scolastici che versano in condizioni strutturali precarie raggiungono percentuali altissime. Spesso non sono dotati neanche delle più elementari norme di sicurezza. Un esempio su tutti arriva dall’agrigentino: gli alunni che frequentano l’istituto professionale Marconi sono costretti a seguire le lezioni in spazi inadeguati caratterizzati da una situazione igienica carente causata da servizi insufficienti e collocati in modo irrazionale tanto da costringere gli alunni ad uscire fuori dall'istituto o ad attraversare altre aule per raggiungerli. Gli studenti della scuola d’accordo con i professori hanno deciso di intraprendere una serie di azioni di protesta eclatanti per sensibilizzare le istituzioni, fino adesso completamente sorde alle richieste. Chi nei prossimi giorni si troverà a transitare nei pressi della scuola, assisterà ad uno spettacolo inedito: le lezioni si terranno in strada, ogni giorno banchi e sedie saranno sistemati sui marciapiedi che costeggiano l’Istituto e nel cortile interno. Vedrete dunque insegnanti “armati” di gesso scrivere formule sulla lavagna e i ragazzi prendere appunti ed intervenire alla spiegazione. Se la situazione non fosse drammatica ci sarebbe da ridere…
e un Papa non si cura dei consigli di chi auspica che il suo parlare sia votato esclusivamente al dogmatismo. Succede che un Papa continua a dimostrare che occuparsi delle cose di lassù non significa, ipso facto, non vedere le cose di quaggiù. Succede che un Papa dà sì sorprendenti stoccate a questa società intorpidita che viene da chiedersi com'è che quando il saggio indica la luna, l'imbecille guarda il dito. Per la ragione, minore, che non è colpa della sede petrina se ha cose da dire più interessanti di tanti laici, quelli che l'ingerenza papalina è uno scandalo, quelli che il tentativo di ancorare la modernità a un'intuizione meno capricciosa della vita e della morte è uno scandalo, quelli che mantenere vigile il senso dei limiti che non è bene valicare è uno scandalo: tanto zelo e pure tanta noia, bigottismo all'incontrario, vana galvanizzazione mentale. E per la ragione, maggiore, che dietro il progresso scientifico che si giustifica in nome del diritto alla felicità per tutti e del presunto benessere degli individui c'è il tentativo di ridisegnare il senso stesso dell'uomo. Prendi la deriva eugenetica nella selezione degli embrioni. Prendi la diagnosi prenatale che evita il "peggiore" e la diagnosi preimpianto per avere il "migliore". Prendi madri e padri post-moderni con l'ossessione del "figlio perfetto" che potranno avere un bambino di propria scelta, secondo criteri sanitari. La fascinazione misteriosa e imprevedibile della vita ridotta a una lotteria genetica dove si pesca il già programmato, il già prescelto.
Aridamente. Asetticamente.
ito vespaio di polemiche, ma questa volta Benedetto XVI ha puntato il dito verso quei gruppi di potere capaci di influenzare le scelte politiche di uno Stato. “pressioni di lobbies capaci di incidere sui processi legislativi" contro la famiglia. Ha parlato di "divorzi e unioni libere" in aumento, mentre "l'adulterio - ha detto - è guardato con ingiustificabile tolleranza". Quindi è tornato affermare che il matrimonio e la famiglia hanno un ruolo cruciale per il destino dell'uomo. "Solo sulla roccia dell'amore coniugale di un uomo e una donna - ha aggiunto Benedetto XVI - si può edificare una vera comunione".
lettura si capisce che i tagli ci sono eccome, altro che balle televisive. Purtroppo il comportamento scorretto di questo governo ancora una volta era stato denunciato solo da coloro che il sindacato lo fanno seriamente vale a dire i comitati di base. Gli altri, i confederali, in questi giorni evidentemente sono distratti dal TFR che, non mi stancherò mai di dire, è un gruzzoletto di 20 miliardi di euro l’anno. La gestione di questa montagna di soldi sicuramente è più importante dei 20.000 padri di famiglia che perderanno il posto di lavoro. A tal proposito i Cobas-Scuola hanno emanato un comunicato stampa dal titolo:
alcio miliardario, colmo di giocatori strapagati, di sponsorizzazioni miliardarie, di televisioni disposte a tutto pur di accaparrarsi a suon di milioni di euro i diritti di una squadra, di colpo scopre che ci sono solo, e sottolineo, solo sei stadi si sono adeguati al "pacchetto Pisanu" contro la violenza calcistica: l'Olimpico di Roma e quello di Torino, il Ferraris di Genova, il Barbera di Palermo, l'Artemio Franchi di Siena, e il San Filippo di Messina. Mentre il Tardini di Parma e il Meazza di Milano stanno completando i lavori per adeguarli alle regole. Ricordo che l'ex ministro aveva imposto: Biglietti elettronici nominali, videosorveglianza negli stadi con più di 10 mila spettatori, varchi d'accesso con tornelli, steward messi a disposizione dai club, zone di prefiltraggio, barriere "a scomparsa". Misure queste che dovrebbero scoraggiare la violenza dentro gli impianti, Purtroppo però gli episodi più cruenti avvengono fuori dalle mura degli stadi a volte addirittura ben lontani dalla struttura.
Forse solo da parte degli ultrà sportivi, almeno spero.
pisod