venerdì, 13 aprile 2007

Il Viminale ha presentato il rapporto annuale sugli stupefacenti, i dati sono allarmanti: La cocaina risulta essere la droga più consumata. Cresce, infatti, il numero dei denunciati che sono passati da 185 dell'anno scorso a 197 del 2006. Tra questi il maggior numero è costituito da diciassettenni (102), seguiti dai ragazzi di 16 anni (60) e di 15 anni (26), ma 9 denunciati hanno addirittura 14 anni. Crescono molto anche le denunce per marijuana (169 nel 2006, 98 nel 2005). Diminuiscono invece i minori denunciati per eroina ( 106 nel 2006, contro i 133 del 2005), per hashish ( 480 nel 2006, 658 nel 2005), per droghe sintetiche (40 nel 2006, 43 nel 2005), e anche quelli denunciati per le altre droghe (24 nel 2006 contro i 37 del 2005). La cosa più preoccupante è che tra i nostri giovani risulta sempre più diffusa la moda dello “ sniffing”. La nuova pratica è stata importata dalle favelas brasiliane e consiste nello sniffare solventi, colle, etere, lacche e solventi. Queste sostanze danno stordimento, sedazione, stato di disinibizione, in genere le usano i ragazzini per chiedere l’elemosina, li aiuta a vincere l’imbarazzo. Ma come tutte le mode negative i nostri adolescenti hanno fatto presto ad adottarle. Queste sostanza all’apparenza innocue agiscono sulle membrane mieliniche che proteggono i neuroni, danneggiandole e sciogliendole, provocano un dramma neurotossico permanente spaventoso con casi di atrofia cerebrale. Nei casi più estremi possono causare la morte come è accaduto ad un ragazzino di 14 anni trovato morto un anno e mezzo fa’ in un giardino pubblico della periferia milanese.

 

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venerdì, 09 marzo 2007

In questi giorni il mondo della scuola è costantemente sulle pagine di cronaca dei media nazionali. Sono molti gli episodi di bullismo che vedono protagonisti gli studenti e in qualche caso si racconta di insegnanti non in grado di svolgere con serenità e serietà la propria professione. I problemi della scuola purtroppo non sono solo questi: non vanno trascurati ad esempio quelli di carattere strutturale. Nel nostro Paese gli istituti scolastici che versano in condizioni strutturali precarie raggiungono percentuali altissime. Spesso non sono dotati neanche delle più elementari norme di sicurezza. Un esempio su tutti arriva dall’agrigentino: gli alunni che frequentano l’istituto professionale Marconi sono costretti a seguire le lezioni in spazi inadeguati caratterizzati da una situazione igienica carente causata da servizi insufficienti e collocati in modo irrazionale tanto da costringere gli alunni ad uscire fuori dall'istituto o ad attraversare altre aule per raggiungerli. Gli studenti della scuola d’accordo con i professori hanno deciso di intraprendere una serie di azioni di protesta eclatanti per sensibilizzare le istituzioni, fino adesso completamente sorde alle richieste. Chi nei prossimi giorni si troverà a transitare nei pressi della scuola, assisterà ad uno spettacolo inedito: le lezioni si terranno in strada, ogni giorno banchi e sedie saranno sistemati sui marciapiedi che costeggiano l’Istituto e nel cortile interno. Vedrete dunque insegnanti “armati” di gesso scrivere formule sulla lavagna e i ragazzi prendere appunti ed intervenire alla spiegazione. Se la situazione non fosse drammatica ci sarebbe da ridere…

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categoria:scuola, insegnanti, attualità, studenti, scandalo, denuncia, adolescenti, infrastrutture
sabato, 03 marzo 2007

 

Un giovane agricoltore vercellese ci descrive le difficoltà che devono affrontare i giovani che svolgono questa professione: lamenta una scarsa difesa dei sindacati del settore, e prevaricazioni da parte di enti pubblici. Ecco il video:

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giovedì, 01 marzo 2007

 
Succede che un Papa non si cura dei consigli di chi auspica che il suo parlare sia votato esclusivamente al dogmatismo. Succede che un Papa continua a dimostrare che occuparsi delle cose di lassù non significa, ipso facto, non vedere le cose di quaggiù. Succede che un Papa dà sì sorprendenti stoccate a questa società intorpidita che viene da chiedersi com'è che quando il saggio indica la luna, l'imbecille guarda il dito. Per la ragione, minore, che non è colpa della sede petrina se ha cose da dire più interessanti di tanti laici, quelli che l'ingerenza papalina è uno scandalo, quelli che il tentativo di ancorare la modernità a un'intuizione meno capricciosa della vita e della morte è uno scandalo, quelli che mantenere vigile il senso dei limiti che non è bene valicare è uno scandalo: tanto zelo e pure tanta noia, bigottismo all'incontrario, vana galvanizzazione mentale. E per la ragione, maggiore, che dietro il progresso scientifico che si giustifica in nome del diritto alla felicità per tutti  e del presunto benessere degli individui c'è il tentativo di ridisegnare il senso stesso dell'uomo. Prendi la deriva eugenetica nella selezione degli embrioni. Prendi la diagnosi prenatale che evita il "peggiore" e la diagnosi preimpianto per avere il "migliore". Prendi madri e padri post-moderni con l'ossessione del "figlio perfetto" che  potranno avere un bambino di propria scelta, secondo criteri sanitari. La fascinazione misteriosa e imprevedibile della vita ridotta a una lotteria genetica dove si pesca il già programmato, il già prescelto. Aridamente. Asetticamente. Disumanamente. O prendi una parte del corpo della donna, seleziona le ovaie, somministra ormoni, aspira gli ovuli che a quel punto invece di uno come al solito, saranno una decina. E li vendi. Con la benedizione legalizzata degli scienziati. Sta succedendo ora. La scienza antiumana che tradisce l'uomo. La scienza che non vede più nell'uomo un essere fatto di soggettività, tempo, coscienza, finalità. Qualcosa di misterioso, irriducibile, destinato a rimanere tale, lontanissimo da una "macchina umana" divisa e divisibile.
Mentre sempre quel Papa resiste sulla trincea della difesa dell'umano, non ha paura di smascherare la faccenda per quella che è, e cioè una madornale eclissi della ragione. Mentre sempre quegli imbecilli si lamentano che la Chiesa non deve entrare nelle coscienze civili dei cittadini, nelle discipline pratico-politiche come le materie bioetica e coniugale, squisitamente tecniche e giuridiche, visto, che diamine, siamo in uno Stato laico, moderno e secolarizzato. Perbacco,  non ce ne eravamo accorti!
sabato, 17 febbraio 2007

L’ultimo attacco del Papa è destinato ancora una volta ad alzare il solito vespaio di polemiche, ma questa volta Benedetto XVI ha puntato il dito verso quei gruppi di potere capaci di influenzare le scelte politiche di uno Stato. “pressioni di lobbies capaci di incidere sui processi legislativi" contro la famiglia. Ha parlato di "divorzi e unioni libere" in aumento, mentre "l'adulterio - ha detto - è guardato con ingiustificabile tolleranza". Quindi è tornato affermare che il matrimonio e la famiglia hanno un ruolo cruciale per il destino dell'uomo. "Solo sulla roccia dell'amore coniugale di un uomo e una donna - ha aggiunto Benedetto XVI - si può edificare una vera comunione". La famiglia, ha denunciato il pontefice, "mostra segni di cedimento" per colpa delle pressioni di "lobbies capaci di incidere negativamente nei processi legislativi". Inoltre ha messo in evidenza il pericolo rappresentato dalle sette. Un fenomeno che sta erodendo ogni anno terreno alla chiesa cattolica. Colpa, ha affermato, del crescente "secolarismo edonista post-moderno". "Davanti alle sfide dell'attuale momento storico - ha aggiunto - le nostre comunità sono chiamate a rinsaldare la loro adesione a Cristo per dimostrare una fede matura e piena di gioia. E nonostante tutti i problemi enorme sono le potenzialità spirituali a cui può attingere l'America latina dove i misteri della fede sono celebrati con fervida devozione".  Adesso la parola passa a chi accecato dalla politica riduce queste profonde affermazioni in mera discussione politica, spogliandole dal vero significato.

mercoledì, 14 febbraio 2007


E’ stata emanata la circolare sugli organici a.s. 2007/2008 da una prima lettura si capisce che i tagli ci sono eccome, altro che balle televisive. Purtroppo il comportamento scorretto di questo governo ancora una volta era stato denunciato solo da coloro che il sindacato lo fanno seriamente vale a dire i comitati di base. Gli altri, i confederali, in questi giorni evidentemente sono distratti dal TFR che, non mi stancherò mai di dire, è un gruzzoletto di 20 miliardi di euro l’anno. La gestione di questa montagna di soldi sicuramente è più importante dei 20.000 padri di famiglia che perderanno il posto di lavoro. A tal proposito i Cobas-Scuola hanno emanato un comunicato stampa dal titolo: Fioroni mani di forbice
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categoria:scuola, attualità, studenti, prodi, denuncia, precari, tfr , affari e politica
martedì, 13 febbraio 2007

In diverse occasioni ho difeso l’operato degli insegnanti, mi sono quasi sempre schierato dalla loro parte, forse anche quando avevano torto. Ma dopo aver visionato il video che segue, non posso che dirmi disgustato. Certe persone forse non dovrebbero mettere piede nelle scuole, almeno non dovrebbero farlo da educatori, non ne sono degne. La professoressa protagonista del video, si è lasciata tranquillamente “palpare” dagli studenti offrendo un’immagine di se alquanto discutibile, il tutto sotto l’obiettivo dei telefonini degli studenti. Il video è stato pubblicato dalla Redazione di Libero.it, io lo riporto sul blog, magari se vi va lasciate le vostre impressioni e il vostro pensiero. Nel concludere non posso non augurarmi che vengano presi seri provvedimenti disciplinari nei confronti di una persona che dovrebbe essere anzitutto un’educatrice e che in realtà sembra essere tutt’altro!

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categoria:scuola, video, genitori, attualità, studenti, denuncia, pudore, adolescenti, bullismo, moralità
martedì, 06 febbraio 2007

Il calcio miliardario, colmo di giocatori strapagati, di sponsorizzazioni miliardarie, di televisioni disposte a tutto pur di accaparrarsi a suon di milioni di euro i diritti di una squadra, di colpo scopre che ci sono solo, e sottolineo, solo sei stadi si sono adeguati al "pacchetto Pisanu" contro la violenza calcistica: l'Olimpico di Roma e quello di Torino, il Ferraris di Genova, il Barbera di Palermo, l'Artemio Franchi di Siena, e il San Filippo di Messina. Mentre il Tardini di Parma e il Meazza di Milano stanno completando i lavori per adeguarli alle regole. Ricordo che l'ex ministro aveva imposto: Biglietti elettronici nominali, videosorveglianza negli stadi con più di 10 mila spettatori, varchi d'accesso con tornelli, steward messi a disposizione dai club, zone di prefiltraggio, barriere "a scomparsa". Misure queste che dovrebbero scoraggiare la violenza dentro gli impianti, Purtroppo però gli episodi più cruenti avvengono fuori dalle mura degli stadi a volte addirittura ben lontani dalla struttura.

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categoria:calcio, violenza, attualità, denuncia
domenica, 04 febbraio 2007

Forse solo da parte degli ultrà sportivi, almeno spero. Questi estremisti del pallone (soprattutto al nord) spesso politicizzati, e in nome di quel credo politico, trasformano il normale tifo in guerriglia cittadina. In mezzo ci sono le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa e spesso giovanissimi, che rischiano la propria vita per impedire che le diverse frange in lotta tra loro entrino a contatto.  Ma questi delinquenti travestiti da tifosi, dopo i fatti di Catania, hanno avuto il coraggio di scrivere sui muri delle città frasi macabre che recitavano: “Un altro Raciti” e "Morte allo sbirro". A Livorno, invece, dove spadroneggia la tifoseria cosiddetta rossa è comparsa la scritta: "Un altro Filippo Raciti: Ultras liberi" e "2/2/07: vendetta per Carlo Giuliani" e poi poco distante con lo stesso spray: "Più sbirri morti". Ma non solo, a Piacenza, su un muro dello stadio sono spuntati altri due graffiti: "Catania, -1" e "Onore ai diffidati". In tutte c'è il macabro riferimento all'agente assassinato durante gli scontri catanesi della notte e un altro, altrettanto terribile riferimento, al Carlo Giuliani morto a Genova durante il G8 del 2001. Il tutto a opera, si presume, di ultras locali: una delle scritte reca infatti la firma "Acab", acronimo usato nella rete appunto dagli ultras che rimanda all'espressione inglese "All cops are bastards" ("tutti i poliziotti sono bastardi"). Ancora una volta viene da chiedersi se questo calcio deve continuare ad essere giocato.

venerdì, 02 febbraio 2007

 

L’episodio accaduto nella scuola di San Benedetto del Tronto sembra aver fatto scuola, purtroppo in maniera negativa. Alcuni studenti di Ascoli Piceno hanno emulato gli autori del fattaccio realizzando, come riporta Repubblica Un nuovo video della durata di appena 8 secondi, riproducente immagini di sesso orale compiuto da adolescenti”. A quanto pare questa volta il video porno esiste e sarebbe stato girato e successivamente caricato sulla rete internet. Sulla vicenda starebbe gia' indagando la Procura dei Minori di Ancona. Ma il nuovo caso resta avvolto da molti misteri. Nessuno al momento, sul territorio, fra gli operatori dell'informazione locale più attenti e negli ambienti giudiziari conferma l'episodio. E il brevissimo filmato potrebbe non essere stato realizzato in un istituto di San Benedetto del Tronto, e forse nemmeno in un edificio scolastico. Molta cautela dunque, anche se nella cittadina costiera picena, l'allarme resta alto. Prosegue l’articolo: Sul nuovo presunto caso di sesso e diffusione di filmati pedopornografici, le indagini da parte degli inquirenti, e in particolare della polizia postale, sono in corso. Ancora una volta rischiamo di trovarci di fronte ad un episodio che vede coinvolti gli adolescenti. Spiace che certi pseudo-telegiornali mostrano questi video con grande enfasi e addirittura invitano gli autori a segnalarli sul loro sito internet in modo tale da garantirgli un paio di minuti di popolarità! Vergogna!