martedì, 21 marzo 2006

La splendida Bologna non concederà nessuna Piazza al Movimento Sociale Fiamma Tricolore, componente politica di estrema destra. Lo ha deciso il Sindaco “sceriffo” Sergio Cofferati. L’episodio è sicuramente destinato a far discutere, le idee del Msi-Ft, sicuramente, vanno nella direzione opposta rispetto a quelle dell’ex cigiellino Cofferati. Ma in campagna elettorale e in democrazia, forse la concessione di un comizio non avrebbe fatto male a nessuno, anzi avrebbe garantito la pluralità. E Cofferati avrebbe dato dimostrazione di essere il sindaco di tutti. Un’occasione persa? Forse. Cofferati, in realtà, ha paura delle manifestazioni di protesta che ne sarebbero conseguite, e visti i fatti di Milano, Bologna non può rischiare di essere distrutta dai soliti no-global e antagonisti di estrema sinistra che già in passato qualche problema al sindaco lo hanno creato. Il no del Sindaco, probabilmente  va letto in questa maniera, anche se non è da trascurare l’ipotesi che il gruppo politico possa richiedere un luogo chiuso e a quel punto bisognerà concederlo:  A meno che non intervenga il Questore impedendone ogni tipo manifestazione. Si sa, gli estremi non portano mai a nulla di buono, ma il fallimento delle nostre forze politiche “moderate”, rischia sempre di più di far crescere i gruppi appartenenti all’area antagonista.   

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categoria:politica, elezioni, democrazia, cofferati
lunedì, 19 dicembre 2005

Certo che a sentire certe affermazioni ti viene da ridere a crepapelle, proviamo a ridere assieme: se io vi dicessi che Cofferati è un Fascista voi che fareste? Io sto ridendo da quando ho letto la notizia. E,’ invece, apprezzabile la battaglia che sta portando avanti a Bologna, per ristabilire la legalità in una città che ultimamente sembra averne veramente bisogno. In questi ultimi giorni, Cofferati, continua a subire le contestazioni da parte di chi non vuole  che gli abusivi che occupano le 45 case comunali, escano per lasciarli ai legittimi vincitori del bando.  I collettivi cittadini spingono affinché il sindaco, prima di sloggiarli, si adoperi per  trovargli una nuova sistemazione; se ciò avvenisse sarebbe legittimata una pratica che, di volta in volta, vedrebbe occupare le abitazioni comunali con lo scopo  di avere, poi, un alloggio da parte del comune. Il sindaco lottando contro questa logica, che vede da una parte chi vuole appunto legittimare una pratica illegale, e dall’altra chi invece la combatte duramente, si vede additato come appartenente ai fasci di combattimento di ben altri e lontani tempi. Al solo pensiero non riesco a trattenere la risata. Accusare d’essere fascista, chi fino a ieri ricopriva il ruolo di segretario della CGIL, sindacato rosso e asservito alla sinistra italiana, che manifestava con la bandiera rossa sulle spalle, non può che farmi ridere.  In questo post, però,  voglio rinnovargli la mia solidarietà, invitandolo a proseguire su l’unica strada possibile: quella della legalità. La cosa che mi ha lasciato interdetto è vedere che i contestatori associano la voglia di legalità alla Destra.

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categoria:legalità, cofferati
venerdì, 04 novembre 2005

Giorni fa in un post ho criticato duramente le posizioni del sindaco di Bologna Sergio Cofferati, non condividevo e non condivido la guerra che sta facendo agli studenti che scendono in piazza a manifestare le proprie idee. Vedevo deboli i ragazzi che in campagna elettorale lo avevano appoggiato, e vedevo la forza di Cofferati che con la polizia cercava di soffocare la protesta. Oggi ad essere in posizione di debolezza è il sindaco di Bologna, dunque senza esitare, mi schiero dalla sua parte. A lui va la mia solidarietà e l’invito di non lasciarsi intimidire da chi usa l’intimidazione per raggiungere il proprio scopo politico.

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categoria:politica, studenti, cofferati