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Risolto il
mistero della magistrale interpretazione di Al Pacino nei panni di Micheal Corleone nel film il Padrino (uno, due e tre). Il ruolo dell’uomo di ghiaccio cucitogli addosso dal regista Francis Ford Coppola in realtà poggiava su basi sicure, tant’è che la disinvoltura dell’attore non passò affatto inosservata. Il mistero lo svela proprio l’attore: suo nonno era siciliano, ma non un siciliano qualunque, ma uno di Corleone, si, proprio così, corleonese DOC! «Mio nonno James venne qui in America dalla Sicilia quando aveva quattro anni. È un grande segreto, lo dico adesso visto che l'ho tenuto nascosto per tanto tempo, ma mio nonno era nato a Corleone». Dunque il dna e il sangue che scorre nelle vene dell’attore probabilmente hanno contribuito a donargli quell’aria di un uomo tutto d’un pezzo, disposto persino ad ammazzare fratelli e cognati sospettati di tradimento. Mizzicaaa!!!
Il bello di Internet è quello di poter interagire con tutti, soprattutto con le istituzioni, che non rimangono più lontani dal territorio, ma attraverso questo mezzo sono a portata di click. Per fare un esempio concreto, in questi giorni sono in corso le votazioni per il “Premio del Pubblico” indetto dall'European Film Academy nell'ambito degli European Film Awards, la cui cerimonia di assegnazione si terrà a Varsavia il prossimo 2 dicembre. Gli organizzatori per favorire il voto degli spettatori, hanno attivato sul loro sito internet (www.peopleschoiceaward.org) la sezione voto. In questo modo il pubblico potrà comodamente da casa potrà dare la propria preferenza. Le votazioni sono iniziate il 1° settembre e si concluderanno il 31 ottobre. I film in nomination sono: «Le mele di Adamo» di Anders Thomas Jensen; «Le particelle elementari» di Oskar Roehler; «Il figlio - Una storia d'amore» di Jean-Pierre & Luc Dardenne; «Joyeux Noel - Una verità dimenticata dalla storia» di Christian Carion; «La marcia dei pinguini» di Luc Jacquet: «Oliver Twist» di Roman Polanski; «Paradise Now» di Hany Abu-Assad; «Orgoglio e pregiudizio» di Joe Wright; «Romanzo criminale» di Michele Placido; «Something like happiness» di Bohdan Slàma; «Volver» di Pedro Almodòvar e «Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro di Steve Box & Nick Park. La rete dunque diventa sempre di più determinante nonostante ci siano ancora molti a considerarla solo un gioco, forse perché temono di perdersi nel mare d’informazione e di servizi che offre. Così facendo rischiano di rimanere tagliati fuori da una realtà straordinaria che, oltre a garantire la comunicazione immediata (basti pensare alle e-mail), mette a disposizione dell’internauta una fonte inesauribile d’informazione e servizi. Forse il governo dovrebbe puntare di più e con più coraggio sull’alfabetizzazione informatica di massa.