mercoledì, 25 aprile 2007
E’ accaduto quel che tutti ci da tempo ci aspettavamo. I fischi a Milano contro il sindaco Moratti e il Presidente della Camera Bertinotti confermano la visione che la gente ha dei politicanti: di qualsiasi colore politico essi siano, si differenziano solo negli slogan urlati in campagna elettorale, il resto poi è tutto maledettamente uguale. La sinistra, in particolare il partito di Rifondazione Comunista, sta amministrando la cosa pubblica esattamente come faceva un tempo la DC, forse ancor peggio. Per questo motivo la cosiddetta sinistra radicala è insorta contro i leader a loro giudizio asserviti ai padroni. Le contestazioni di Milano lo confermano continua...
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categoria:politica, attualità, centri sociali, affari e politica
sabato, 31 marzo 2007

Una mattina mi son svegliato… quanti di voi conoscono il testo di questa canzone? Sicuramente la stragrande maggioranza. Si tratta del testo di “Bella Ciao” famoso inno della resistenza italiana ai tempi dell’invasione nazi-fascista. Il testo è un inno alla libertà e narra di una bella donna e della sua ricerca. La musica si pensa risalga alla melodia di un canto popolare dell’800 italiano. La cantavano: le mondine, ma anche bambini, massaie e nobili di quel tempo; insomma proprio come una canzonetta di San Remo dei giorni nostri, tanto era popolare. Durante la resistenza divenne l’inno dei partigiani; oggi la cantano in tutto il mondo, in diverse lingue. In Italia la cantò Santoro al termine di una lunga serie di puntate di televisione di parte e faziosa com’è nel suo solito stile, offrendo ai telespettatori uno spettacolo a dir poco patetico, la cantano nei cortei, negli scioperi e in tutte le manifestazioni di sinistra. Vi parlo di “Bella Ciao” perché nei giorni scorsi è stata al centro di una polemichetta che ha visto coinvolti il “corsivista” Conan del giornale di partito di AN, Secolo D’Italia,  alcuni esponenti del suo partito e quelli del partito di Giordano. Conan aveva proposto di estrapolare “Bella Ciao” dal suo contesto storico e di adattarla all’idea liberale propria della Destra Italiana di questi tempi. Com’era prevedibile non sono mancate le proteste più o meno ufficiali, sia da parte degli esponenti del suo partito, sia dagli esponenti di RC che a dirla tutta in questi giorni stanno attraversano una fase di profonda confusione, specie dopo aver votato il finanziamento delle missioni di pace all’estero, da loro da sempre considerate di guerra. Perdere l’inno sarebbe insostenibile persino per i maggiori rappresentanti di questa nuova "era" del partito, ma anche gli esponenti di AN si sono mostrati refrattari alla proposta. La polemica dunque è stata archiviata con un “non se ne parla nemmeno!”

Per quanto mi riguarda credo che “Bella Ciao” sia patrimonio di tutti e da sempre appartenga alla tradizione italiana, dunque non ci vedrei nulla di così scandaloso.

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categoria:cultura, politica, attualità, società, centri sociali, rivoltà
sabato, 20 gennaio 2007

Ovunque si rechi “mani di forbice”, alias Padoa Schioppa, viene accolto da sonori fischi, e non solo dagli avversari politici, ma spesso dagli stessi alleati. Dopo i fischi assordanti di Torino ad opera degli studenti universitari assieme  ai “militanti” dei centri sociali, i giovani di Rifondazione e precari della Cgil (quest’ultimi potrebbero fischiare direttamente il loro sindacato, che è il primo a non difenderli). Oggi è stata la volta di Catania. Il Ministro è arrivato per partecipare a un incontro promosso da università e Confindustria, nell'aula magna della Facoltà di Ingegneria (alla cittadella Universitaria), sul tema "L'economia italiana dopo la legge Finanziaria 2007". Alcune decine di militanti di Forza nuova, Azione giovani e molti studenti comuni lo hanno fischiato al suo arrivo. Gli contestano i tagli allo stato sociale, all’università infatti campeggiavano striscioni con su scritto: “Cervelli vendonsi, ministro cercasi” e "Padoa Schioppa: ministro mani di forbice!". A quanto pare questo governo sta scontentando davvero tutti, nessuno escluso!

domenica, 30 ottobre 2005

Traggo spunto da un post pubblicato su POLITIKAMENTE,  Cofferati e i centri sociali, per fare una riflessione su tutti i movimenti che a volte in maniera inconsapevole scendono in piazza per difendere delle sacrosante posizioni ma in realtà vengono sfruttati dai "signori" della politica. Il più delle volte a queste manifestazioni è messo un cappello politico, in altre parole gli uomini della politica cavalcano l’onda e scendono in piazza  con i manifestanti. La presenza dei politici sicuramente attribuisce maggior visibilità alla protesta e il più delle volte sono bene accolti dagli organizzatori. La piazza rappresenta sempre un buon trampolino di lancio e un’ottima  possibilità per la visibilità personale e per lo stesso partito che rappresentano. Il dubbio viene quando questi politici si trovano poi a governare e si ritrovano ad affrontare talune problematiche che in passato hanno sollevato proteste da parte di correnti di pensiero. Oggi in questa situazione si trova uno dei personaggi più importanti della sinistra italiana, il cinese Cofferati. Da segretario della Cgil aveva sempre  accolto i ragazzi dei centri sociali. Molti pulman erano stati messi a disposizione dei ragazzi dei centri sociali per portarli a Roma e dare corpo alle manifestazioni. Il cinese oggi li combatte utilizzando anche la forza pubblica prendendo in contropiede gli stessi compagni di partito. Cofferati conosce il significato di coerenza? Non esistono ragazzi buoni solo per certe stagioni e meno buoni per altre. Questo è un esempio tra mille che possono essere associati alla satira a senso unico, oggi mi trovo all’opposizione e amo i centri sociali, domani governo e questi m’infastidiscono dunque li combatto. Mi dispiace per quei poveri ragazzi che spesso sono scesi in piazza e hanno contribuito a dar forza a certi personaggi che li hanno visti soli come dei numeri. Ragazzi lasciamo soli questi generali, senza esercito valgono meno che zero e allora sì che potremo difendere i nostri diritti, avranno bisogno di noi per raggiungere il loro ambito potere.  

 

 

 

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categoria:politica, diritti umani, centri sociali