E' piacevole ogni tanto entrare in libreria, scegliere di tradire, q
uanto basta, le pagine e le parole virtuali e dedicarsi al contatto, quello reale, con i libri.Temporeggiare fra gli scaffali, ritrovare pagine indimenticabili che ti condussero in un Altrove, curiosare fra i nuovi nati, nuove piogge di parole che leniscono lo spirito, stupiscono, turbano, provocano.
E ce ne sono di sorprese...eccome! L'attenzione è stata catturata da diversi titoli di libri che suppongo destinati ad un pubblico esclusivamente femminile. Nel reparto Narrativa super best seller (dunque i più letti, i più belli, i più venduti) si possono trovare: Diario vero di una squillo di lusso a Manhattan, Ti prego ti prego ti prego: fa che lui chiami, Sex con un ex, Diario di una vera stronza, Magari ti chiamo, Domani ti perdono, N
on tutti gli uomini preferiscono le altre, Chiamami, bastardo! Nel reparto ultime Novità risaltano: Vita bassa e tacchi a spillo, Gli uomini preferiscono le stronze falli soffrire, Solo una brava ragazza può diventare cattiva, Le vie delle signore sono infinite, Come divorziare da un miliardario, Assolutamente glam!, Io compro da sola.
Per carità, ogni libro è viaggio e conoscenza, ed è pure una libera scelta individuale. Ma quella fetta d'umanità femminile che leggeva Sartre e si incendiava con Baudelaire, che amava l'ordinaria follia Bukowski e i fantasmi di Kafka, che si educava alla saggezza di Montaigne e all'ermeneutica di Gadamer, che conosceva il male di Dostoevskij e la compassione di Mann, l'isola di Kant e l'abisso di Nietzsche, dicevo, quella generazione di donne, non sarà mica cresciuta troppo pericolosamente, così poco incline alla mediocrità, alla stupidità, all'incultura, al pettegolezzo, al conformismo, al qualunquismo ? Peccato. L'inconsapevolezza a volte è proprio un peccato.