mercoledì, 03 settembre 2008


"Si dice in giro che è la più buona" noi l’abbiamo degustata e se non è la più buona è sicuramente tra le più buone, ci riferiamo alla gustosa Pesca di Bivona. Il frutto prende in nome della località nella quale è prodotta, appunto Bivona, piccolo centro montano in provincia di Agrigento. La coltivazione nelle campagne bivonesi della Pescabivona ha avuto inizio negli anni ’50, da subito si è dimostrata particolarmente pregiata per le sue caratteristiche bio-agronomiche e venne denominata "Pesca di Bivona" o meglio conosciuta e diffusa come "Agostina", con maturazione che va dalla fine di agosto alla prima decade di settembre. Il frutto è particolarmente vellutato, è di media pezzatura, con polpa di colore bianco crema, con lievi venature rosse, sapore dolce e gradevolmente aromatico. Il profumo è davvero inconfondibile, come si suole dire sa veramente di pesca, cosa ormai rara, specie per le pesche vendute nella grande distribuzione che non sanno quasi di niente…

postato da: LiborioButera alle ore 23:26 | Permalink | commenti
categoria:alimentazione, agricoltura, agroalimentare
domenica, 08 giugno 2008

Beh… possiamo benissimo affermare che i Corsari del Gusto hanno saputo, alla loro maniera, rendere onore a Squisito. Le nostre telecamere hanno catturato le cose che più di altre ci hanno colpito e i video realizzati rimarranno indelebili in rete. Il racconto di Squisito 2008 avrà anche la nostra firma, e poggerà anche sui nostri video. E come abbiamo detto la cosa che ci ha piacevolmente sorpreso è che alla manifestazione gli addetti ai lavori ci riconoscevano, qualcuno ci ha fermati per salutarci e complimentarci per il lavoro che stiamo realizzando. E’ stato tutto molto buono e bello, come del resto i “prodotti corsari” che via via stanno riempiendo la nostra Cambusa, sempre più ricca di gusto e di pregio, un vero scrigno zeppo di bontà… Gustatevi l’ultimo video di Squisito, con esso si completa il nostro reportage a San Patrignano.

postato da: LiborioButera alle ore 15:46 | Permalink | commenti (1)
categoria:video, alimentazione, agricoltura, agroalimentare
venerdì, 30 maggio 2008

Vi abbiamo promesso di farvi conoscere le ricchezze gastronomiche siciliane e in particolare quel cibo da strada che è il nonno del più recente “fast food”. Nell’articolo precedente vi abbiamo parlato del “panino ca’ meusa”, in risposta lo ha fatto sul suo blog anche il nostro amico Tommaso Farina presentando “Rocky Basile, un meusaro della Vucciria, forse il più famoso. Un meusaro che difende il cibo che propone, vero fast food siciliano e italiano”. Oggi è la volta del “paninu cu i panelle”, ad onor del vero tale squisitezza non è conosciuta in tutta la Sicilia, ma è diffusissima nella parte occidentale dell’Isola, anche se è un classico del “cibo da strada siciliano”.

Il panino viene imbottito con panelle di farina di ceci condita con sale, prezzemolo e pepe. Si prepara a mo’ di “polentina”, poi si fa raffreddare distendendola su una teglia, appena la pasta si fredda viene tagliata a forma di quadrati o rettangoli i quali vengono fritte nell’olio bollente. Il risultato è un condimento saporito per il nostro panino. Per mostrare meglio la procedura ci serviamo di un video “pescato” su You Tube. Buona visione.

postato da: LiborioButera alle ore 15:56 | Permalink | commenti
categoria:alimentazione, agroalimentare