In questo momento di silenzio assoluto da parte degli intellettuali di sinistra, va dato grande merito all’onestà intellettuale di Giampaolo Pansa e di Marco Travaglio. Il primo dalle pagine del Corriere della Sera ha esortato questi dirigenti a farsi da parte, il secondo in una lettera a Bebbe Grillo ha rimarcato le colpe di D’Alema & Co. Parole, queste, che certamente non avranno fatto piacere a tutta la sinistra italiana, che probabilmente confidava in un giudizio più benevolo o addirittura nel silenzio. La guerra intestina all’interno dei DS è efferata, la minoranza ha sempre criticato le linee dell’attuale dirigenza. D’Alema oggi non ha esitato a rispondere con durezza, contrattaccando sia il centro-destra, per l’uso strumentale delle intercettazioni, che lo stesso gruppo d’opposizione del suo partito (ex potere operaio) che –secondo D’Alema- quando il PCI lottava per la democrazia, loro la volevano conquistare con la rivoluzione. In tutto ciò la cosa che continua a lasciarmi sbigottito è il silenzio assordante del sommo Enzo Biagi.
Aggiornamento: Un doveroso aggiornamento al post, oggi dalle pagine del Corrire della Sera, abbiamo letto finalmente le parole di Biagi. Il giornalista ha impiegato qualche giorno in più rispetto a Pansa e Travaglio, per dire delle cose che rasentano lo "sbadiglio" le potete leggere cliccando quì

























uesta l’ultima mania che sembra non risparmiare proprio nessuno in Inghilterra. Così ti capita di prendere il metro e trovarti vicino un di quei palestrati muscolosissimi che ti guardano male, solo perché sei rimasto stupito nel vederlo lavorare a maglia. Sembra che i maggiori sostenitori di questa antica pratica siano il gota del jet set anglosassone, la moda è partita proprio da loro, espandendosi in tutta l’Inghilterra.