venerdì, 09 dicembre 2005

Informarsi è una pratica che molti di noi fanno quotidianamente, si può fare in un’infinità di maniere diverse, i mezzi ormai sono disparati, si passa dal giornale cartaceo, agli sms, internet e così via. A volte durante questa pratica ci s’imbatte in notizie curiose che hanno a che fare con la propria quotidianità, si scopre che utilizzando dei farmaci da banco, si corrono dei rischi abbastanza seri, addirittura si rischia la vita.  Il mezzo utilizzato per giungere a quest’informazione è serio, si tratta dell’agenzia più importante d’Italia: l’ANSA. Ah, non ve l’ho ancora detto la notizia, scusate, ma ci stavo ancora pensando, negli ultimi cinque anni sono raddoppiate le morti di overdose, beh se mi fermassi qui direste: ma questo è completamente scemo, lo sanno cani e porci che di droga si muore. Si, lo so anch’io, ma non sono morti di droga, ma di overdose di PARACETAMOLO… farmaco che viene utilizzato come antidolorifico soprattutto nei bambini.  Lo studio è stato pubblicato sulla rivista britannica New Scientist. Cito l’ANSA: “Lo studio, condotto dal dottor William Lee all'Università del Texas, Southwestern Medical Center di Dallas, ha preso in esame pazienti affetti da un grave collasso epatico che erano anche in stato di coma. Dei 275 pazienti intossicati di paracetamolo, l'8% aveva subito un trapianto di fegato, il 65% era riuscito a sopravvivere senza trapianto e il 27% era poi deceduto.
 
Ma i ricercatori hanno anche scoperto che i malati che avevano accidentalmente preso troppe pasticche di paracetamolo avevano subito danni comparabilmente simili a quelli che avevano sovradosato il farmaco deliberatamente per suicidarsi. Bastano infatti venti capsule, 12 in più rispetto alla dose massima prevista, per rischiare di avere un collasso del fegato, entrare in coma o addirittura morire.

Gli esperti hanno anche sottolineato i pericoli del bere quando si è assunta la medicina, visto che l'alcol potenzia gli effetti nocivi del farmaco. A differenza dell'overdose di aspirina, che causa aculti dolori allo stomaco, un sovradosaggio di paracetamolo dà pochi sintomi per cui chi esagera la quantità assunta non si rende conto dei rischi. Ma la dottoressa Rosemary Leonard, consulente medica del tabloid britannico Daily Express che ha pubblicato stralci dello studio, ha invitato i lettori a non farsi prendere dal panico. "Il paracetamolo resta uno dei più sicuri antidolorifici in commercio e va soprattutto bene per i bambini perché non provoca convulsioni", ha spiegato.”
Che dire, i farmacisti chiamano le medicine veleni, mi sa che hanno ragione, bisognerebbe non abusarne, ma i medici sono sotto scacco dalle case farmaceutiche per cui ci riempiono di veleni.
Ah un consiglio: un buon medico si riconosce se prescrive pochi farmaci.

postato da: LiborioButera alle ore 22:39 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1   10 Dicembre 2005 - 17:25
 
Concordo con quanto hai scritto, ed aggiungerei che anche il tanto decantato AULIN (principio attivo NIMESULIDE) ha effetti devastanti sulle Piastrine del nostro organismo qualora si abusi di tale farmaco.
Ciò che ci si dimentica è che i farmaci sono sempre e comunque mini-droghe nella loro essenza benefica.
Ciao
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#2   10 Dicembre 2005 - 23:08
 
Si, duole dirlo ma è così! La cosa preoccupate è che nell'immaginario comune il farmaco viene visto solo come il mezzo per guarire. C'è gente che ne assumono tantissimi e dottori che ne prescrivono intere borse... scandaloso!
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categoria:salute sanitÃ