Chiusa questa parentesi è sceso in politica proiettando un filmato che ricostruiva un po’ la storia recente, mostrando beh, uso le parole del Corriera della Sera - Una gag con Antonio Cornacchione introduce poi un videoclip-blob con dichiarazioni di politici e spezzoni di filmati. Tra i quali quello di Raimondo Vianello che qualche anno fa invitava dagli schermi di Canale 5 di voler votare per Berlusconi (con Antonella Elia che dice: allora voto anche io visto che non ho idee politiche e a qualcuno mi dovrò poi aggregare) e Gianfranco Fini che dai banchi della Camera se la prende con Bossi dopo la caduta del primo governo Berlusconi nel 1994. Quindi immagini di Prodi che parla (in positivo) del suo lavoro all'Iri e dello stesso Berlusconi furioso, nel 1995, per l'avviso di garanzia ricevuto pochi mesi prima a Napoli durante il vertice internazionale sulla criminalità.- il Corriere com’è arcinoto non è sicuramente schierato a Destra ma non ha potuto non sottolineare il trattamento benevolo nei confronti di Prodi. L’attacco all’attuale compagine governativa, per carità ci sta tutto, ma questa è un’altra storia, la storia di stasera riguarda l’imparzialità di chi conduce un programma nella TV pubblica pagata con i soldi dei contribuenti.
Poi è arrivato il turno di Benigni, sarà pure geniale ma per dirlo con le parole di Celentano stasera a parte quando ha ricordato Socrate e Voltaire, è stato lento, molto lento! Siamo stanchi di vedere il solito spettacolo, i soliti baci, i soliti attacchi a Berlusconi, le corse per lo studio, lo spogliarello, siamo stanchi, Benigni sei lento! Oserei dire che la sua comicità mi è sembrata molto infantile, non so, forse adesso sollevo il solito vespaio di proteste ma a me Benigni nelle comparsate sembra sempre uguale, lo preferisco nei films. Invidio molto chi continua a trovarlo divertente. La settimana scorsa, l’attacco al solito schieramento politico ha suscitato una serie infinite di proteste e lo schieramento "coccolato", chiaramente, si è posto subito in difesa del programma, affermando: finalmente democrazia è stata compiuta. Gli stessi personaggi non mantengono però la stessa linea, subito dopo essere stati criticati dal Direttore del Corriere, il segretario dei DS lo ha accusato di vuoler destrutturare il suo partito. Miele nei suoi interventi difficilmente riesce ad essere chiaro, con una volta che lo è stato ecco subito la censura del segretario diessino. Concludo dicendo che la satira e gli attacchi sull'avversario fanno parte della democrazia, con un’unica eccezione: guai a criticare chi da sempre ha criticato e deriso gli altri! W la Democrazia ma non quella a senso unico.

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