giovedì, 01 marzo 2007

 
Succede che un Papa non si cura dei consigli di chi auspica che il suo parlare sia votato esclusivamente al dogmatismo. Succede che un Papa continua a dimostrare che occuparsi delle cose di lassù non significa, ipso facto, non vedere le cose di quaggiù. Succede che un Papa dà sì sorprendenti stoccate a questa società intorpidita che viene da chiedersi com'è che quando il saggio indica la luna, l'imbecille guarda il dito. Per la ragione, minore, che non è colpa della sede petrina se ha cose da dire più interessanti di tanti laici, quelli che l'ingerenza papalina è uno scandalo, quelli che il tentativo di ancorare la modernità a un'intuizione meno capricciosa della vita e della morte è uno scandalo, quelli che mantenere vigile il senso dei limiti che non è bene valicare è uno scandalo: tanto zelo e pure tanta noia, bigottismo all'incontrario, vana galvanizzazione mentale. E per la ragione, maggiore, che dietro il progresso scientifico che si giustifica in nome del diritto alla felicità per tutti  e del presunto benessere degli individui c'è il tentativo di ridisegnare il senso stesso dell'uomo. Prendi la deriva eugenetica nella selezione degli embrioni. Prendi la diagnosi prenatale che evita il "peggiore" e la diagnosi preimpianto per avere il "migliore". Prendi madri e padri post-moderni con l'ossessione del "figlio perfetto" che  potranno avere un bambino di propria scelta, secondo criteri sanitari. La fascinazione misteriosa e imprevedibile della vita ridotta a una lotteria genetica dove si pesca il già programmato, il già prescelto. Aridamente. Asetticamente. Disumanamente. O prendi una parte del corpo della donna, seleziona le ovaie, somministra ormoni, aspira gli ovuli che a quel punto invece di uno come al solito, saranno una decina. E li vendi. Con la benedizione legalizzata degli scienziati. Sta succedendo ora. La scienza antiumana che tradisce l'uomo. La scienza che non vede più nell'uomo un essere fatto di soggettività, tempo, coscienza, finalità. Qualcosa di misterioso, irriducibile, destinato a rimanere tale, lontanissimo da una "macchina umana" divisa e divisibile.
Mentre sempre quel Papa resiste sulla trincea della difesa dell'umano, non ha paura di smascherare la faccenda per quella che è, e cioè una madornale eclissi della ragione. Mentre sempre quegli imbecilli si lamentano che la Chiesa non deve entrare nelle coscienze civili dei cittadini, nelle discipline pratico-politiche come le materie bioetica e coniugale, squisitamente tecniche e giuridiche, visto, che diamine, siamo in uno Stato laico, moderno e secolarizzato. Perbacco,  non ce ne eravamo accorti!
postato da: LiborioButera alle ore 16:34 | Permalink | commenti (12)
Commenti
#1   01 Marzo 2007 - 16:47
 
Ecco, a proposito di non essere d'accordo, ma di essere stimolati a riflettere. Il tuo punto di vista, così esposto, mi trova abbastanza d'accordo. Ma penso anche a chi desidera un figlio e lo vorrebbe avere (e avere un figlio è la gioia più grande della vita, forse l'unica, forse è il senso stesso della vita) e non ci riesce. E penso ai tanti che soffrono per colpa di "scherzi" della genetica, o che perdono la vita, bambini, giovani, e penso che non è giusto, e che se si arresta la ricerca si possono perdere occasioni preziose per aiutarli. Sono forse influenzato anche da vicende personali, ma credo che dovremmo trovare un giusto confine tra la "deriva eugenetica"e l'ingerenza che rischia di sconfinare nell'oscurantismo. Insieme, credo che ci riusciremo!
Un sorriso Liborio ;)
Mister X di Comicomix
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#2   01 Marzo 2007 - 16:57
 
Bravo, il giusto confine, temo che a volte invece la scienza tende a spingersi parecchio oltre e non sempre per il giusto fine :-)

Sono d'accordo con te, anche se non sono padre, i figli sono la vera ragione di questa esistenza.

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#3   01 Marzo 2007 - 19:11
 
Se mi è permesso parlare senza essere aggredito dai soliti noti vorrei dividere il discorso in due parti:

1) L'attuale papa, come il precedente e tanti altri è sicuramente una persona di alto profilo intellettivo - culturale e quindi ogni suo intervento deve essere ascoltato da tutti e su questo tutti devono poter ragionare e discutere condividendo o no le sue opinioni. Altro è il discorso di quando il papa o i suoi cardinali fanno pressione sugli uomini politici perché le regole morali dei cattolici diventino leggi (vedi minaccia di scomunica per chi vota i DICO). Allora il mondo laico si agita ed il papa stesso rischia di perdere di credibilità. Perché, ricordiamocelo, Gesù Cristo ha disgiunto i due poteri (Cesare e Dio) proprio perché la religione raggiunge le sue massime vette etico morali quando non si "sporca le mani" con i problemi politici.

2) Come limitare la scienza. Fatevelo dire da un uomo di scienza, la scienza non la limiterà nessuno mai. Questo non è necessariamente un bene o un male, questa è la neutralità della scienza. Quando Fermi e co. cercavano la fissione del nucleo di certo non si preoccupavano delle future conseguenze ma cercavano di scoprire un fenomeno naturale. Lo scienziato, in prima battuta, non si pone problemi etici, ma è spinto dalla curiosità di scoprire la natura (guai se non fosse così).
E' il mondo della cultura che deve, facendo crescere le popolazioni, creare un substrato tale da evitare che le possibili applicazioni vadano contro l'uomo.
Anche qui deve essere la cultura e non delle leggi a portare il comportamento delle persone verso il riconoscimento del valore della "persona".
Vietare alcune pratiche di fecondazione assistista, non significa che tali pratiche non saranno effettuate più ma, significa che solo le persone benestanti se lo potranno permettere o andando all'estero o eseguendo tali pratiche clandestinamente in Italia (su INTERNET si trovano gli elenchi delle Case di Cura che eseguono tutte le pratiche vietate dalla legge.

Concludendo ben vengano le polemiche suscitate dagli interventi del papa se, queste polemiche, aiutano ad accrescere il rispetto della vita umana, ma che si lasci la libertà all'individuo si seguire la propria morale

Pernacchia (ex Bellezza e verità)
utente anonimo

#4   01 Marzo 2007 - 22:04
 
Pernacchia, l'uomo di scienza.

Caro bellezza, il Papa si occupa di vita e non di politica.
Uno scienziato avrebbe il dovere di porsi problemi etici.
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#5   01 Marzo 2007 - 22:17
 
Bellezza (pernacchia l'uomo di scienza), teme di essere aggredito, poverino, pensa un po' che ho appena letto come il signorino ha commentato il post ringraziamenti. Ci troviamo di fronte ad un uomo di grande coerenza.

Torno a ripeterti di andare ad insozzare altri blog o al limite apritene uno, ci faremo un giro ogni tanto.
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#6   02 Marzo 2007 - 09:06
 
Il fatto che il papa non si occupi di politica non mi sembra rispondente alla realtà.
Quando si occupa di vita o di altri argomenti di carattere etico è sicuramente una persona da ascoltare.

Uno scienziato quando ricerca, quando elabora una teoria scientifica non sa cosa effettivamente scoprirà. Solo dopo aver scoperto l'oggetto della sua ricerca e consegnato questo alla società che si può aprire il dibattito sul corretto utilizzo della scoperta.
Se discutessimo prima della scoperta andremmo a paralizzare la scienza perché ogni possibile scoperta ha delle applicazioni che possono essere viste in modo negativo.

Lo scienziato non ha (basta vedere il piano di studi di un corso di laurea in Fisica o in Biologia) una preparazione etica specifica ed è bene che lasci lo studio dell'impatto etico di una innovazione a chi ha una preparazione specifica (Filosofo, Sociologo ecc...)

E' finita l'epoca del filosofo-scienziato tipico dell'antica Grecia e dell'antica Roma.

Pernacchia
utente anonimo

#7   02 Marzo 2007 - 09:47
 
cretino, ancora qui sei? Ti ho incontrato l'altra mattina, diventi sempre più caricacchiacchiere e poi se il classico, come diciamo dalle nostre parti, (verò?) U'ore d'Juanne j'nda alla guadiera granne. Imbecille!
utente anonimo

#8   03 Marzo 2007 - 12:33
 
Il Papa fa il suo mestiere, esattamente come ci si aspettava facesse. E' stato scelto con il criterio severo delle fumate bianche. Utile ai tempi odierni, anche mi trovo molto più vicina ad un Cardinal Martini, che trovo più aperto e moderno.
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#9   05 Marzo 2007 - 09:29
 
Caro anonimo, io penso che tu non sia del mio paese, ma di un paese attiguo ma di un'altra provincia. Per iniziare a dare delle coordinate pubbliche mi sa che tu venga dalla provincia di Taranto. Da domani continuiamo con paese, nome, cognome e numero di cellulare, così possiamo dialogare alla pari. Se non gradisci tanta pubblicità domani, offrimi un caffè, e parliamo da amici come abbiamo sempre fatto. A domani per le evoluzioni.

A proposito del papa. E vero lui fa il suo mestiere come dice flevia. Questo è il punto quello del papa è un mestiere, solo un mestiere ben pagato e nulla ha a che vedere con incarichi conferiti direttamente dallo spirito santo

Pernacchia
utente anonimo

#10   05 Marzo 2007 - 09:41
 
Pernacchia: ma non eri tu che peroravi la causa degli anonimi? Forse quando insultano gli altri, vero? Mi sa che questa volta ce l'hai davvero dura con il tuo concittadino o corregionale che sia. Non pubblico il suo IP perchè so che non saresti d'accordo.
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#11   05 Marzo 2007 - 12:41
 
Auand’ Pernà, ti incontro tutti i giorni e sei sempre più sciacqualattuga, Uagliò! Cretino!
utente anonimo

#12   05 Marzo 2007 - 17:07
 
Infatti non vorrei mai che tu pubblicassi il suo IP. Il gioco è interessante e sono curioso di vedere se ho indovinato chi è. Se mi sarò sbagliato chiedero scusa.

Pernacchia
utente anonimo

Commenti

categoria:etica, politica, chiesa, scienza, papa, diritti umani, critica, democrazia, attualità, società, denuncia, moralitÃ