I blogger cattolicesi in questi ul
timi mesi si sono distinti per lo straordinario lavoro di informazione offerto sia ai residenti, sia ai cittadini che vivono lontani dal centro abitato. CattolicaEracleOnline grazie a questo contributo è diventato un network-aggregatore tra i più seguiti della provincia. Oggi, anche se a distanza, offro il mio piccolo contributo: 10 domande rivolte al candidato alla poltrona di primo cittadino architetto Cosimo Piro. Con i quesiti ho cercato di toccare i nodi essenziali della vita politica locale. Oggi ho ricevuto le risposte che pubblico di seguito.
Gent.mo Liborio Butera
Rispondo alla tua richiesta ringraziandoti per il servizio fatto ai cittadini e per avermi consentito, rispondendo alle tue 10 domande, di comunicare direttamente con gli elettori che con l’occasione voglio salutare cordialmente assieme a tutti i cattolicesi sparsi nel mondo, agli emigrati ed agli studenti universitari con l’augurio che i prossimi cinque anni siano anni importanti per la crescita sociale ed economica del Paese e ringraziando tutti coloro che con il loro voto sosterranno la mia candidatura a Sindaco e la candidatura dei candidati al consiglio comunale della lista “Vince Cattolica”.
Cosa l’ha spinto a scendere in campo?
R. Il desiderio di avere il paese e la zona balneare accoglienti e di dare un contributo forte nell’individuare la strada del possibile sviluppo. Con i candidati al Consiglio comunale e con i sostenitori vogliamo costruire un paese migliore. Il Paese da Aquilino e compagni in cinque anni non ha avuto niente. La loro politica è stata indirizzata al soddisfacimento di interessi personali e di partito. E’ giunta l’ora di lavorare e spendersi per il paese nell’interesse del bene comune.
E’ evidente che il Paese sta attraversano un periodo di degrado, secondo Lei dove hanno sbagliato gli amministratori che l’hanno preceduta?
R. Il paese ed Eraclea negli ultimi cinque anni sono stati completamenti abbandonati. E’ mancato il sostegno all’agricoltura, alla pastorizia ed alle altre attività produttive. Aquilino non è stato capace di portare risorse e creare lavoro anzi, per favorire una politica clientelare, mirava ad indebitare e bloccare il Paese per almeno 50 anni con debiti e mutui e conferendo incarichi senza copertura finanziaria. In cinque anni sono andati via dal Paese in cerca di lavoro altri 1000 abitanti. La disamministrazione di Aquilino ha creato altri mille emigrati. Ma preoccupa che oltre al degrado diffuso visibile si sta tentando, imbrogliando gli elettori con promesse false di posti inesistenti, di restaurare il degrado sociale riportando il paese indietro agli anni del dopo guerra. Votare Termine a Sindaco significherebbe continuare a far amministrare Aquilino, Giuffrida, Violante e Spataro.
Fra le varie priorità, se sarà eletto sindaco quale pensa sia la principale?
R. Rendere il Paese ed Eraclea decorose e presentabili.
Quali obiettivi a breve, media e lunga scadenza si propone di raggiungere nel corso del suo eventuale mandato?
R. Abbassare le tasse per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Riqualificare il Paese ed Eraclea. Sostenere le attività produttive di questo Paese (l’agricoltura, la pastorizia, l’artigianato,il commercio, le strutture di ricezione del turismo) e le professionalità locali; Sostenere le associazioni di volontariato e tutte le iniziative giovanili (sportive, culturali, etc.). Portare risorse in Paese finalizzate al recupero e restauro dei monumenti cattolicesi, primo tra tutti la Chiesa Madre, e alla realizzazione di opere utili quali una casa per anziani, una struttura per i diversamente abili, un museo della città che serva di collegamento ideale tra il Paese, Eraclea e le zone archeologiche e paesaggistiche del territorio, etc. Il nostro Paese sarà un paese aperto a tutti coloro che credono nello sviluppo del nostro territorio e vorranno investire in loco. L’amministrazione abbatterà al minimo i tempi per il rilascio delle autorizzazioni e delle concessioni necessarie alla realizzazione delle strutture.
Nel suo programma è contemplato anche l’obiettivo del rilancio turistico del Paese?
R. Il rilancio turistico del Paese è punto fondamentale e primario del mio programma. Io credo che lo sviluppo economico e culturale possibile del paese passa principalmente attraverso il turismo.
Abbiamo la fortuna di avere il territorio ricco di siti archeologici, etno-antropologici e paesaggistici.
Dobbiamo fare leva sulla strategia di valorizzazione di questo immenso patrimonio culturale che possediamo, ricchezza da cui dobbiamo percepire gli interessi ma che dobbiamo tutelare per trasferirla indenne alle nuove generazioni.
Qual’è la sua opinione circa la viabilità a Minoa?
R. La viabilità di Minoa è insufficiente, manca della condotta e degli scarichi per la raccolta dell’acqua piovana. Ritengo che deve essere rivista e migliorata al più presto ed arredata in modo attinente al decoro ed alla bellezza del sito.
La scelta degli uomini che comporranno la sua giunta avverrà secondo le indicazione dei gruppi che la sostengono oppure sarà dettata dall’effettiva professionalità degli individui in questione?
R. Gli Assessori saranno nominati sentiti i gruppi politici e della società civile che sostengono la lista.
In un confronto diretto con il suo avversario cosa considererebbe importante dire?
- Il mio avversario politico è sempre fuggito ai confronti pubblici ultimo dei quali promosso da TRS. Lui e suo fratello sono venuti a Cattolica solo nelle elezioni amministrative per sostenere politicamente Aquilino, Violante e Giuffrida. Pertanto sono corresponsabili del degrado fisico e sociale diffuso in Paese dall’Amministrazione Aquilino.
Gli chiederei come mai, lui che vive a Bagheria, che lavora a Termine Imerese, che da trentanni non è venuto mai in Paese (tranne che per le elezioni amministrative) si è proposto come candidato sindaco. Per l’interesse del Paese…?
Quali errori commessi da passate amministrazioni lei non farebbe?
R. Perdere di vista, anche per un momento, il perseguimento degli obiettivi del programma elettorale finalizzati a ricostruire un Paese normale, tranquillo, presentabile ai visitatori, con opportunità di lavoro per i giovani e meno giovani, un Paese attento ai problemi degli agricoltori, degli artigiani, degli allevatori, dei commercianti, un Paese attento ai problemi degli anziani, delle famiglie deboli, dei diversamente abili.
L’esperienza di CattolicaEracleaonline.it ha evidenziato che si può far qualcosa senza chiedere nulla alle casse comunali, abbiamo la pretesa di affermare che se oggi in Italia e all’estero ci sono più persone che conoscono la nostra cittadina è merito del portale. Avete pensato se non sia il caso di mettere a frutto tale esperienza?
R. Non solo l’abbiamo pensata, ma la riteniamo così importante da averla inserita quale punto fondamentale del nostro programma. Riteniamo che CattolicaEracleaonline.it vada valorizzata e fortemente sostenuta perché può essere di sostegno alle iniziative amministrative.