sabato, 31 marzo 2007

Una mattina mi son svegliato… quanti di voi conoscono il testo di questa canzone? Sicuramente la stragrande maggioranza. Si tratta del testo di “Bella Ciao” famoso inno della resistenza italiana ai tempi dell’invasione nazi-fascista. Il testo è un inno alla libertà e narra di una bella donna e della sua ricerca. La musica si pensa risalga alla melodia di un canto popolare dell’800 italiano. La cantavano: le mondine, ma anche bambini, massaie e nobili di quel tempo; insomma proprio come una canzonetta di San Remo dei giorni nostri, tanto era popolare. Durante la resistenza divenne l’inno dei partigiani; oggi la cantano in tutto il mondo, in diverse lingue. In Italia la cantò Santoro al termine di una lunga serie di puntate di televisione di parte e faziosa com’è nel suo solito stile, offrendo ai telespettatori uno spettacolo a dir poco patetico, la cantano nei cortei, negli scioperi e in tutte le manifestazioni di sinistra. Vi parlo di “Bella Ciao” perché nei giorni scorsi è stata al centro di una polemichetta che ha visto coinvolti il “corsivista” Conan del giornale di partito di AN, Secolo D’Italia,  alcuni esponenti del suo partito e quelli del partito di Giordano. Conan aveva proposto di estrapolare “Bella Ciao” dal suo contesto storico e di adattarla all’idea liberale propria della Destra Italiana di questi tempi. Com’era prevedibile non sono mancate le proteste più o meno ufficiali, sia da parte degli esponenti del suo partito, sia dagli esponenti di RC che a dirla tutta in questi giorni stanno attraversano una fase di profonda confusione, specie dopo aver votato il finanziamento delle missioni di pace all’estero, da loro da sempre considerate di guerra. Perdere l’inno sarebbe insostenibile persino per i maggiori rappresentanti di questa nuova "era" del partito, ma anche gli esponenti di AN si sono mostrati refrattari alla proposta. La polemica dunque è stata archiviata con un “non se ne parla nemmeno!”

Per quanto mi riguarda credo che “Bella Ciao” sia patrimonio di tutti e da sempre appartenga alla tradizione italiana, dunque non ci vedrei nulla di così scandaloso.

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categoria:cultura, politica, attualità, società, centri sociali, rivoltà
venerdì, 30 marzo 2007

Al ministero della Pubblica Istruzione sono in corso le grandi manovre per individuare la nuova modalità di reclutamento per gli insegnanti. Nonostante il massimo riserbo, nei giorni scorsi è trapelata qualche indiscrezione: sembrerebbe che si stia lavorando ad un ipotetico doppio canale composto dalle scuole di specializzazione e dal concorso nazionale. In pratica le attuali scuole di specializzazione (SSIS) dovrebbero essere mantenute, ma riviste. Ogni due anni sarà bandito un concorso sui posti realmente vacanti, vi potranno partecipare solo gli abilitati. Ricordo che si tratta di indiscrezioni pertanto tutto potrebbe essere stravolto.

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categoria:politica, scuola, attualità, precari
venerdì, 30 marzo 2007
Una mattina mi son svegliato e ho trovato il cielo così, come lo vedete in foto. Era un'alba meravigliosa!
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categoria:vita
giovedì, 29 marzo 2007

Il bonsai è una rappresentazione della natura, il paesaggio influenza il bonsai. Per questo, e non soltanto per questo, il bonsai è un hobby che va preso con serietà e praticato, per quanto possibile, con costanza ed una certa applicazione. Il bonsai si colloca in un contesto ampio che va di pari passo con l'amore per la natura, al di là di un mero fatto di mode. Un bonsai dovrebbe trasmettere il concetto di spazio, di tempo, di bello. La tecnica bonsai è nata in Cina e perfezionata in Giappone ed è legata a quello che gli Orientali chiamano seishi: l'arte di dare una forma, di coltivare, il praticare le tecniche più svariate sempre nel rispetto della pianta. I bonsai sono dunque natura viva, piccoli alberi che malgrado le dimensioni contenute esprimono tutta l'energia che è racchiusa in una pianta grande. Il bonsai non ha soltanto la naturale bellezza che possiede ogni albero, ma il suo aspetto richiama all'osservatore qualcosa di più della pianta in sé: lo scorcio di una foresta, una scena della natura, un maestoso albero solitario, un paesaggio marino, un ruscello, uno stagno. [wikipedia]

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categoria:vita, moda, attualità, agricoltura
mercoledì, 28 marzo 2007

 
In tempi come questi di scandali e di inchieste, di schiamazzi e di garanti che strillano divieti, di gogne-tv, di real-tv, di bacchettoni e sporcaccioni al tempo stesso, di videofonini e filmatini, prende la voglia di ritirarsi per un momento in una biblioteca severa e silenziosa, di entrare in punta di piedi dentro a quel luogo dove aleggiano sempiterni la serietà e lo studio. E guardare tutto intorno la sala di lettura, il suo ordine austero, quei volumi disposti in modo sobriamente armonioso, quella illuminazione tanto discreta quanto efficace, e scegliere alla fine il libro, compilare con cura la domanda, chiederlo e ottenerlo nel solito modo, con reciproco garbo, dalle mani del bibliotecario premuroso e competente. Il "De consolatione philosophia" potrebbe essere il libro, ma potrebbe essere altro, magari questo o quel "Dialogo" a caso fra le "Operette morali", o l'edizione rara di un classico greco con tanto di illustrazioni di un maestro anonimo arrivata da un paese lontano, chissà. Perchè certo che importa il contenuto, l'emozione rinchiusa nelle pagine, ma ciò che in questi tempi sbracati conta persino di più è l'atmosfera del luogo, la quiete antica e il silenzio dimenticato, contrapposti al baccano là fuori. Quei capi chinati sui libri, quel non sentire volare una mosca, quella pace infranta appena dal rumore di passi che se ne vanno.  Chi leggerà Dante, chi Hegel, chi consulterà una rivista scientifica straniera, chi tradurrà una versione dal latino, chi spulcerà l'enciclopedia alla cerca di un lemma.
Come in un rito collettivo sobrio e composto, finalmente, ma concentrato, volitivo, assennato, capace di restituire ordine alle cose e al mondo, in un luogo di quiete quasi surreale dove è possibile dimenticare, almeno per un poco, il frastuono dei tempi moderni.
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categoria:cultura, arte, attualità
mercoledì, 28 marzo 2007

Oggi mercoledì  28 marzo alle 19:15 su Nessuno Tv (canale 890 di Sky) andrà in onda la puntata "Viaggi e Miraggi", all'interno della quale potrete trovare i seguenti video:


LA MONGOLFIERA: di Liborio Butera

VIAGGIO POTENZA BANZI: di sergioragone su dailymotion.it

SUPER COCKTAIL: di amicidibaffo.it

IL CASTELLO DEI BALOCCHI: di Radio Eraclea

I MATTI SIAMO NOI: di ilblogdelledomande

LA BARBA: di Rott3nblood

LA SCOMPARSA DEI FATTI: di pentolaman

LONDON HOLIDAYS: di mrblusky

BEAT SOUFFLE’: evergreen di Gir2007


Le puntate delle 19.15 vanno in onda sempre in replica il giorno successivo alle 11.30, mentre quelle delle 23.30 vanno in onda il giorno successivo alle 8.00. Per chi invece volesse vedere il video in anteprima può farlo cliccando il seguente [link]
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categoria:televisione, attualità
martedì, 27 marzo 2007

In questi giorni si sta’ consumando un’aspra polemica tra il gruppo di maggioranza del comune di Biella e l’opposizione: l’oggetto della contesa, come succede spesso nei comuni, è l’impiego del denaro pubblico. Purtroppo per i bilanci comunali questi non sono sicuramente tempi di vacche grasse, specie dopo i recenti tagli contenuti nell’ultima legge finanziaria. Tuttavia gli amministratori della cittadina prealpina pur di ospitare un grosso nome dello spettacolo italiano, hanno deciso di concedere gratis il palazzetto dello sport cittadino e di diminuire, in via eccezionale (con un provvedimento per dirla con un termine abusato negli ultimi tempi, ad personam) del 50% la tassa comunale d’affissione. Soldi che verranno immancabilmente a mancare nel bilancio comunale e che ancora una volta dovrà versare il contribuente, ma come si dice in questi casi lo show deve continuare, anzi non deve mancare. E su questo siamo tutti d’accordo. Non è dato sapere se almeno i cittadini godranno  di uno sconto sul biglietto d’ingresso, perché il palazzetto fino a prova contraria è ancora “cosa pubblica”. Probabilmente a riportare pace nella Sala Consiliare restituendo il maltolto sarà l’artista, visto che ormai da anni si professa paladino della giustizia. Chi è? Non l’ho ancora detto? Evvabbè... sarebbe bastato recarvi a Biella per scoprirlo, o in bici o in carrozzella, come recitava un famoso spot pubblicitario del passato. Se proprio non riuscite... si tratta di Beppe Grillo! Vi farò poi sapere, visto il sostanzioso risparmio derivato dall'abbono del costo di affitto della struttura, se sconterà o meno il biglietto ai suoi spettatori.

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categoria:spettacolo, arte, satira, veleni, critica, attualità, scandalo, affari e politica
lunedì, 26 marzo 2007

Nei giorni scorsi ho pubblicato un video [link] che riprendeva l’inaugurazione con la partecipazione di Ezio Gribaudo della mostra L’ALBERO: arte – natura – vita. Oggi, attraverso il video che segue, vi conduco all’interno dell’ex Chiesa di San Francesco teatro della mostra. Buona visione

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categoria:arte, video, pittura, attualità
domenica, 25 marzo 2007

La Wind tramite sms sta avvisando i propri utenti che la tariffa di 10 centesimi verso tutti gli operatori passerà a 12, per compensare il taglio del costo della ricarica. A conti fatti chi utilizza parecchio il telefono si ritroverà a pagare di più rispetto alla semplice ricarica di 5 euro. Sarà aumentato anche lo scatto alla risposta che da 15 a 16, degli sms da 10 a 15 centesimi. Sono numerosissimi i clienti che in questi giorni stanno protestando contro il colosso della telefonia mobile italiana. Le stesse associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. L’Adiconsum ad esempio oltre ad attaccare duramente la scelta di Wind chiede al governo di intervenire sull’esigenza di istituire la durata minima dei contratti che deve essere di 12 mesi almeno. La legge oggi prevede che il gestore telefonico con un preavviso di soli 30 giorni può modificare un contratto magari firmato solo qualche settimana prima. Mentre l’ADUC spiega che secondo una clausula contenuta proprio nel contratto la Wind non può aumentare nessuna tariffa: la rimodulazione del contratto di telefonia mobile da Wind 10 a Wind 12, che il gestore ha notificato ai suoi utenti nei giorni passati, non e' legittima: le clausole del contratto che consentono questi aumenti da parte del gestore, sono vessatorie e quindi nulle.
Nello specifico:
1 – nel contratto Wind (artt. 2.4 e 3.3) sono vessatorie le clausole che prevedono modifiche contrattuali e di servizio da parte del gestore. Il Codice al Consumo (1) individua come vessatorie quelle condizioni che consentono "al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto, ovvero le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, senza un giustificato motivo indicato nel contratto stesso". Giustificato motivo che non compare nel contratto Wind e neppure nel messaggio Sms con cui il gestore ne ha dato comunicazione.
2 - Il comportamento di Wind determina a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto (2).
3 - L'art. 2.4 del contratto Wind, e' illegittimo perche' viola anche il Codice delle Comunicazioni elettroniche (3). Vi si legge: "WIND proporra' al Cliente eventuali modifiche del Contratto tramite comunicazione scritta nella fattura successiva o con altro mezzo". Questo presuppone che il gestore possa modificare le condizioni generali (ed anche le tariffe), salvo comunicarlo uno o piu' mesi dopo in fattura: l'utente -anche recedendo senza penali- si troverebbe di fronte ad uno o piu' mesi di fatture maggiorate e gia' pagate. La legge, invece, dice che gli aumenti devono essere comunicati almeno un mese prima del loro avvio, si' da dare all'utente la possibilita' di recedervi.

Pertanto, gli utenti Wind potranno richiedere al gestore il rispetto del contratto, ovvero la tariffa precedentemente pattuita (Wind 10), e un risarcimento di tutti gli importi addebitati illegittimamente, tramite messa in mora.
E' opportuno fare anche una segnalazione all'Autorita' garante delle Comunicazioni.
Per conto nostro, vi abbiamo gia' provveduto. 

Claudia Moretti, legale Aduc

(1) d.l. 206/2005, articolo 33, comma 2, lettera m)
(2) ibid., articolo 33, comma 1
(3) dl 259/2003, articolo 70, comma 4.

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categoria:economia, informazione, attualità, affari e politica
domenica, 25 marzo 2007

La buona cucina, sana, genuina, dovrebbe essere una costante sulle nostre tavole, purtroppo non sempre è così. La fretta, il lavoro, gli impegni ci inducono sempre di più al consumo di cibi precotti o in scatola. Tali cibi in genere sono infarciti di sostanze chimiche di ogni genere, dannosi per la nostra salute. Ad incitarne il consumo è la pubblicità pressante trasmessa da tutti i media, per fortuna internet costituisce un’importante fonte di controinformazione rappresentata soprattutto dai tanti food blog presente in rete. L’aggregatore più importante della blogsfera italiana è la Blog Farm di Antonio Tombolini, fratello di Daniele Tombolini, ex arbitro, dove sia io sia Carlo Zaccaria siamo ospitati con due distinti blog. In questi giorni Antonio sta invitando gli utenti della rete ad assaggiare gratis [link] i prodotti della San Lorenzo, azienda da sempre leader nel settore agroalimentare di nicchia italiana, fateci un salto potreste essere scelti proprio voi. Intanto a proposito di genuinità e di nicchia, l’altra sera in cascina Zaccaria ci siamo gustati un altro straordinario risotto ai frutti di mare, preparato con riso Carnaroli di Baraggia, considerato tra i più buoni d’Europa, che non troverete mai nei scaffali dei supermercati mischiato al riso “industriale”, ma solo in questo [link] oppure potete gustarvelo, per chi vive nei pressi di Monza, negli arancini di Dino della gastronomia Concordia, che a quanto pare non riesce più a farne a meno; oppure nei migliori ristoranti del biellese, vercellese e torinese e ovviamente a casa mia. Vi basterà farvi invitare. Intanto pubblico il video della preparazione dell’ultimo risotto, sappiamo che ormai sono seguitissimi e addirittura molte signore della rete riproducono esattamente le ricette. Buona visione.

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categoria:video, alimentazione, attualità, agricoltura, agroalimentare