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e ho scritto nel post precedente la responsabilità della caduta di questo governo è da attribuire alla megalomania di D’Alema, puntare il dito su Turigliatto è solo un’abile mossa per mascherare il vero responsabile di questa debacle. Alla domanda al Senatore del PRC se si sente responsabile ha risposto: ''No, non mi sento responsabile di quanto accaduto oggi, ne' pentito. Ho agito secondo coscienza''. Va riconosciuto anche il coraggio e la coerenza del senatore torinese, dopo il voto ha dato le dimissioni rinunciando così a tutti i benefici che questa carica garantisce. Dovrebbe farlo D’Alema per aver spinto il governo verso il baratro, lui si è il vero bastian contrario di Prodi, lui sì, Turigliatto è coerente, lo è stato fino alla fine e aveva persino annunciato in mattinata la sua intenzione di votare contro. Inoltre getta sale sulla ferita dichiarando: ''La debolezza del governo e' soprattutto nel consenso sociale, nella capacita' di dare risposte alla domanda di pace, di stop alla precarieta', alle attese di risarcimento delle classi piu' povere che si attendeva l'elettorato dell'Unione e che non ha avuto''. Queste sono parole di sinistra, allora chi si definisce tale dovrebbe osannare Turigliatto e contestare D’Alema, a meno chè essere di sinistra non significhi massacrare lo Stato Sociale garantendo le classi più agiate e mandare i soldati italiani in giro per il mondo, perché se lo faceva Berlusconi era un guerrafondaio se lo fa Prodi è un missionario. Allora viva Turigliatto e abbasso D’Alema, vero colpevole della ridicola crisi di governo, risanata stamani da un arbitro imparziale. Lo sforzo di Napolitano nel raccogliere i cocci è stato impagabile ha persino assoldato Follini e lo stesso Prodi è impegnato in una campagna acquisti degna di quella appena effettuata da Berlusconi, che però un vero fuoriclasse lo ha preso, Ronaldo. A questo punto non ci rimane che aspettare la prossima figura di merda in campo internazionale. Povera Italia…