Oggi vi porto a fare una passeggiata all’interno del Ricetto di Candelo, comune a pochi chilometri da Biella. Il Ricetto è una struttura fortificata tardo-medievale (XIII - XIV sec.) realizzata dalla comunità contadina locale, senza alcun intervento feudale, su un fondo in origine proprietà dei nobili Vialardi di Villanova e poi riscattato dai Candelesi.
In origine, il ricetto doveva fornire protezione stabile alle cose più preziose della comunità, ossia i prodotti della terra. In primo luogo le granaglie e il vino.
Buona visione
I
l ministro Fioroni, attraverso una circolare/decalogo inviata alle scuole, richiama il personale docente e non docente ad un maggior rigore, efficienza e tempestività nel sanzionare i comportamenti scorretti e non solo relativi ai casi di bullismo che hanno riempito le cronache degli scorsi giorni, ma riguardano gli stessi docenti e dirigenti scolastici. Leggendo i punti, che secondo il ministro sono tassativi, mi sorge il dubbio che Fioroni conosca realmente le problematiche della Scuola italiana.
1. Richiamo per tutta l amministrazione ad essere rigorosi, tempestivi ed efficaci per dare la giusta rilevanza alla funzione disciplinare;
2. Adozione del provvedimento di destituzione/licenziamento: la competenza è attribuita non più al Ministro ma al direttore generale regionale. Semplificazione, decentramento, snellimento delle procedure.
3. Massima attenzione a rispettare i termini previsti dalla legge che vengono dettagliatamente riepilogati.
4. Si chiarisce che il ritardo nell'adozione dei provvedimenti disciplinari da parte del dirigente responsabile è un fatto che può condurre ad una valutazione negativa del dirigente stesso, con la conseguente esposizione al procedimento di responsabilità amministrativo-contabile.
5. Si richiama l'attenzione sugli strumenti cautelari di sospensione dal servizio, in particolare quella facoltativa, che non deve essere dimenticato ma prontamente utilizzato laddove si verifichino situazioni gravi.
6. Si precisa quali sono gli organi competenti ad adottare la sospensione cautelare.
7. Si chiarisce che nel caso in cui vengano commessi reati gravi, come i reati sessuali, per i quali il giudice commina la pena accessoria dell'interdizione perpetua dagli incarichi presso qualsiasi tipo di scuola, si verifica l'automatica cessazione dal servizio senza bisogno di ulteriori provvedimenti disciplinari dell'amministrazione scolastica.
8. Si invita alla massima cautela nell'adottare i provvedimenti di utilizzazione in compiti diversi dall'insegnamento quando i fatti addebitati giustificano rigore e necessità di comminare invece la sanzione espulsiva.
9. Si richiama l'attenzione sulla corretta applicazione degli istituti della recidiva e della riabilitazione.
10. Si chiariscono i rapporti tra procedimento disciplinare, trasferimento per incompatibilità ambientale e dispensa dal servizio per reiterato insufficiente rendimento.