giovedì, 30 novembre 2006

Che gli effetti della finanziaria saranno disastrosi e ridurranno alla fame gli italiani non avevamo dubbi, ma che addirittura si manifestassero ancor prima che entrasse in vigore, beh, onestamente qualche dubbio invece lo abbiamo. Ma ciò che è successo a Gela, comune del nisseno, ha dell’incredibile: una banda di giovinastri armata di coltelli ha rapinato delle pizze il "pony express" addetto alle consegne.  Lo ha denunciato agli inquirenti, che stanno cercando di far luce sull’accaduto, la titolare della pizzeria Rosaria Lombardo: tutto è cominciato poco dopo le 21 quando un giovane ha telefonato alla pizzeria "Due Archi", sita nel centralissimo corso Vittorio Emanuele, per ordinare 7 pizze. Le pizze dovevano essere consegnate al civico 17 di via Scicolone, nel quartiere "Albani Roccella". Poco dopo, il fattorino del locale, un ragazzo di 17 anni, si è messo in sella al motorino per effettuare la consegna. Ma giunto in via Scicolone si è trovato al cospetto della banda che gli ha dato il "benvenuto" con tanto di coltello in mano. Sotto la minaccia dell'arma, uno della banda, gli ha intimato la consegna delle pizze senza avanzare "pretese" di soldi. Il fattorino, ovviamente, non ha opposto resistenza e ha consegnato il bottino! Una strana vicenda di “fame armata”.
A questo punto però rimangono alcuni interrogativi: si tratta di sette rapinatori? Oppure sette impavidi imbecilli? O sette buontemponi affamati? O forse si tratta semplicemente di sette rapinatori imbecilli?

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categoria:sicilia, sicurezza, sociale, violenza, attualità, società, legalità, bullismo
giovedì, 30 novembre 2006

Proseguono gli appuntamenti dedicati alle “risottate” in casa Zaccaria: questa volta Carlo ha preparato un buonissimo risotto al radicchio, che abbiamo accompagnato da un ottimo Nero d’Avola prodotto dalla cantina Settesoli di Menfi (AG). Nel video come al solito trovate le modalità per la preparazione.

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categoria:alimentazione, agricoltura, agroalimentare
mercoledì, 29 novembre 2006

Ancora una volta l’”Economist” ci studia e ci descrive come: un Paese di anziani, un popolo ad alto tasso di motorizzazione, fatto di grandi consumatori e bevitori di vino, cioccolata e caffè, e soprattutto di «cellulari dipendenti», ma in sostanza l'Italia gode di buona salute e può vantare un'economia forte. Strano l’ultimo passaggio sull’Economia, in genere sono sempre pronti a bacchettarci… Ma vediamo i dati nel dettaglio: L'Italia sfiora il record di anziani oltre i 60 anni, con una percentuale del 25,6%, seconda soltanto al Giappone e seguita da Germania, Svezia e Grecia. Si attesta al settimo posto nella graduatoria delle economie più forti del mondo (Pil in miliardi di dollari) con 1.677,8, superata da Stati Uniti, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia e Cina. Se la cava bene anche sul fronte del potere d'acquisto, raggiungendo un'onorevole ottava posizione. Scende, invece, al 24° posto nel calcolo dei Paesi con il più alto Pil «pro capite», posizione che mantiene anche nella classifica stilata sul parametro del potere d'acquisto più alto: la «top ten» è guidata dal Lussemburgo. Sempre secondo l’”Economist” il Paese più povero è la Somalia, mentre  l'indice di sviluppo umano più alto è in Norvegia con l'Italia soltanto diciottesima, il più basso in Nigeria. Fra i leader del commercio mondiale il nostro Paese è ottavo dopo la Francia, ma va detto che l'elaborazione include l'intera zona dell'euro (che è al vertice) che batte anche gli “States”. Spulciando fra i numeri, l'Italia compare nella stima dei maggiori donatori bilaterali e multilaterali, un fatto di cui si può andare fieri.

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categoria:attualità, società, demografia
mercoledì, 29 novembre 2006

Cosa c’è dietro la morte della giornalista russa Anna Politkovskaya?
A quanto pare il regime democratico russo non ha dimenticato le vecchie pratiche comuniste per tenere a bada i tanti oppositori e poi mantenere il più stretto riserbo!

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categoria:politica, informazione, censura, libertà, scandalo
lunedì, 27 novembre 2006

Trenitalia e i rispettivi treni sono ancora una volta al centro dell’occhio del ciclone. Le Procure della Repubblica di Torino e Bologna hanno aperto un fascicolo sulle condizioni igieniche dei treni italiani: in alcune carrozze sono state trovate tracce della legionella, il bacillo che provoca una grave malattia dell'apparato respiratorio chiamata “morbo del legionario”, in quantità superiori rispetto alla soglia minima di rischio. A svolgere questo accertamento sono stati i carabinieri del Nas, che hanno prelevato campioni di acqua nei bagni, e i tecnici dell'Arpa di Novara, che hanno svolto le analisi. La scoperta riguarda convogli che hanno percorso le tratte torinesi della rete ferroviaria e preoccupa non poco gli inquirenti, i quali, ora, procederanno a test sugli impianti dei vagoni letto: la legionella, che si annida nelle tubature e nei sistemi di condizionamento dell'aria, diventa pericolosa dopo il passaggio nei nebulizzatori delle docce. Se a questo sommiamo i disagi che sono costretti a subire i pendolari e le condizioni a dir poco vergognose dei viaggiatori della “Freccia del Sud” possiamo affermare che il Paese è servito di un servizio ferroviario dello stesso livello delle nazioni del terzo mondo. E dire che a breve, e con l’avallo del governo, saranno rincarati i costi dei biglietti!

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categoria:salute, infrastrutture
lunedì, 27 novembre 2006
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categoria:politica, precari
domenica, 26 novembre 2006

Il quotidiano Libero di Vittorio Feltri ha colpito ancora: dopo aver anticipato la possibile scelta di Berlusconi di ritirarsi dalla leadership della Casa delle Libertà, pubblica un documento shock che riguarda una riunione a porte chiuse del Pdci intitolata: “ Il golpe di Diliberto”. Un presunto piano, smascherato sul più bello da Libero, che vedeva il leader maximo del Comunisti italiani “abbattere” il governo Prodi e da questo ricavarne maggiori benefici, per sé e per i suoi fedelissimi.
A quanto pare per compiere la missione il quotidiano Libero si è servito di vere e proprie spie degne del vecchio KGB; tant’è che l’azione si può definire una vera e propria missione di spionaggio politico. Diliberto e compagni dopo essersi resi conto che il presunto piano è stato reso noto, hanno immediatamente smentito e annunciato querele al Quotidiano. Feltri, proprio come nel caso Berlusconi, si è detto sicuro di quello che il suo giornale ha pubblicato. Se quanto pubblicato corrisponde a realtà, il governo Prodi ancora una volta è destinato a non dormire sonni tranquilli!

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categoria:politica, attualità
sabato, 25 novembre 2006

Un’altra gustosa risottata in casa Zaccaria, questa volta il magnifico cuoco ci preparerà un riso Carnaroli ai frutti di mare. La cottura del riso è avvenuta tramite pentola a pressione. Buona visione e buon appetito!

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categoria:video, alimentazione, agricoltura, agroalimentare
venerdì, 24 novembre 2006

Questo è un inverno strano, specie per le regioni del Sud: le temperature continuano a mantenersi elevate e novembre, in genere uno dei mesi più piovosi dell'anno, fino adesso ha offerto pochissime precipitazioni. Se dovesse continuare così - spiega Emilio Lo Savio, direttore di Meteo Sicilia - questo mese passerebbe alla storia come uno dei meno piovosi degli ultimi sessant'anni. Lo dimostrano le rilevazioni di piaggia caduta sul terreno: Catania 8 mm, Pantelleria 21 mm, Trapani 1 mm, Palermo 9 mm, Messina 22 mm, Gela 3 mm, Caltanissetta 0 mm, Comiso 2 mm, Vittoria 6 mm, Siracusa 1 mm. Dunque il rischio siccità è evidente con l'aggravante che questo caldo "fuori stagione" potrebbe pregiudicare le colture isolane.
Domenica però è attesa (si spera arrivi) sull'Isola una depressione africana che, se si manterrà sulle nostre latitudini, potrebbe portare piogge consistenti. Comunque sino adesso - ha aggiunto Lo Savio - novembre, che tradizionalmente è uno dei più piovosi - è stato molto secco». Fra i novembre meno piovosi il direttore di Meteo Sicilia ha ricordato quello del 1944 con 10 mm5 mm, il 2005 con meno di 20 mm e il 2000 con 15 mm di pioggia. Fra i più piovosi: il 1941 con quasi 350 mm, il 1957 con 425 mm, il 1958 con 390 mm, il 1999 con 410 mm e il 2003 con 200 mm. Sicuramente questo è un segnale evidente dei cambiamenti climatici in corso, la causa è la solita: l'inquinamento! Se l'uomo non modifica radicalmente le proprie abitudini rischia di causare danni devastabili all'ecosistema!

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categoria:sicilia, agricoltura
giovedì, 23 novembre 2006

Il succhiasangue di Visco, almeno così lo vedono l'80% degli italiani, per evitare l'uso improprio delle banche dati fiscali si è inventato un elenco di Very Important Personality vale a dire i paperoni Vips della nostra cara ed amata Italia. L'archivio conterrà: artisti, industriali, uomini d'affare, ma soprattutto politici. Ovviamente la gente comune sarà soggetta a qualsiasi controllo e peraltro senza nessuna limitazione. Visco ha anticipato queste novità nel corso di un'audizione alla commissione parlamentare sull'anagrafe tributaria. Dunque sarà realizzato “un archivio di persone rilevanti, sensibili, non solo politici, ma anche del mondo dei Vip, che hanno necessità di una maggiore garanzia della privacy”. Visco spiega il meccanismo che verrà messo in atto: “Se qualcuno fa una interrogazione su una di queste persone, la cosa viene automaticamente segnalata”. Una procedura che verrà messa in campo riguarda “il controllo settimanale da parte dei superiori sulle interrogazioni fatte per vedere se sono coerenti con gli accertamenti oppure sono sfizi e peggio”. Visco ha invece assicurato che “è praticamente impossibile fare attacchi dall'esterno”. Il problema dell'uso improprio, come emerso dalle cronache delle settimane scorse, è solo interno. E bravo Visco!

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categoria:politica, economia, soldi, attualitÃ