venerdì, 29 settembre 2006

La televisione e i suoi modelli a volte producono effetti deleteri sulle nuove generazioni. La fiumana del consumismo con i suoi bombardamenti mediatici pronti a tradursi nei falsi miti del look griffato, dell'essere sepolto dall'apparire, trova l’humus ideale negli adolescenti, anche in quelli ahimè provenienti da famiglie meno abbienti.  Il chiacchiericcio dei compagni di scuola, le critiche sottobanco verso il suo abbigliamento demodè, qualche sorrisetto ironico, innescato un pericoloso processo di esclusione, costruendo sbarre invisibili tra questi ragazzi e i compagni di classe. La scuola spesso si trova impreparata al punto da gestire a fatica queste dinamiche, anche perchè il “nemico” da contrastare è molto più potente, i suoi modelli “fighi” e irraggiungibili hanno presa facile sui ragazzi specie in età scolare. Ma una soluzione va cercata. Probabilmente  si dovrebbe pretendere una televisione di qualità piena di programmi più noiosi ma traboccanti di messaggi educativi; o forse è il caso di spegnerla? Oggi l’unica cosa certa è che questa religione del terzo millennio continuando di questo passo causerà “guasti” forse irreparabili!

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categoria:televisione, adolescenti
giovedì, 28 settembre 2006

Nemo profeta in Patria, è la tipica locuzione utilizzata per descrivere la difficoltà delle persone di emergere in ambienti a loro familiari. Chissà se il noto romanziere Camilleri se lo sarà ripetuto, quando ha appreso che nella biblioteca della sua Vigata (Porto Empedocle n.d.r) non esiste nessuno dei suoi romanzi. Tra gli scaffali, infatti, si nota un vuoto incolmabile! E pensare che ha venduto milioni e milioni di copie in tutto il mondo dove peraltro le varie biblioteche sarebbero disposte a sacrifici enormi pur di poterlo avere come ospite; invece nella sua Vigata neanche l’ombra di un suo romanzo! Questo nonostante Camilleri rappresenti una risorsa importantissima per il richiamo turistico; al punto che nelle tabelle che delimitano il centro urbano, dopo la scritta Porto Empedocle, tra parentesi segue quella “Vigata”. Inoltre, passeggiando per la cittadina, si notano molte attività commerciali che in qualche maniera hanno cercato di apparentarsi all’autore empedoclico, ma questo probabilmente è stato fatto solo per sfruttarne la notorietà, come dire una vera e propria operazione di marketing. Nemo Profeta in Patria!

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categoria:cultura, sicilia, critica, denuncia
mercoledì, 27 settembre 2006

Che strano Paese il nostro, specie nel campo dell’informazione: i media invece di fare giornalismo d'inchiesta ormai da anni riempiono la scaletta dei telegiornali di gossip, previsioni del tempo e reality vari, lasciando pochissimi minuti alle notizie vere e all’approfondimento. Chi invece dovrebbe far satira, stranamente, porta avanti le inchieste giornalistiche; un paradosso tutto nostrano che dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, la decadenza del giornalismo italiano. Da lunedì è ritornata in televisione Striscia la Notizia e subito ha denunciato un gravissimo episodio di malasanità accaduto a Napoli, al Policlinico Federico II. Una mamma chiedendo una visita neurologica per il figlio di 10 anni, che avrebbe subito un incidente automobilistico, si è sentita  rispondere dal responsabile del desk che doveva aspettare fino a novembre, tre mesi dopo. In seguito però le suggerisce un'altra strada: "Un medico giusto che di solito prende 50 euro...". La signora ha accettato e dopo aver consegnato “la 50 euro), si è vista ricevere immediatamente dal medico, che in quel momento era indaffaratissimo a giocare al solitario. Ma non solo, il dottore ha scritto la diagnosi e ha assegnato dei farmaci senza neanche visitare il bambino. L’episodio ha sconcertato l'Italia intera, anche se questo non è sicuramente l'unico caso della nostra Sanità, sempre più malata e piena di personaggi squallidi proprio come quelli smascherati dal Tg satirico.

A questo punto però è lecito domandarsi se è giusto che le inchieste giornalistiche debbano essere portate avanti da Striscia e non dai giornalisti in servizio presso la nostra televisione di Stato?

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categoria:televisione, reality show, satira, informazione
martedì, 26 settembre 2006

La prima bozza della legge Finanziaria è iniziata a girare e già si registrano le prime nefandezze che hanno fatto urlare allo scandalo persino sindacati amici come la Cgil. Il conto più alto come sempre lo paga la scuola: taglio del 6% al personale della scuola; riduzione del numero dei docenti (uno ogni 10,6 alunni per il prossimo anno fino ad arrivare a uno ogni 12 nel 2012-2013) che tradotto in parole semplici significa classi numerose; giro di vite sugli statali (nel biennio 2008-2009 potrà essere assunto soltanto un dipendente ogni 5 che lasciano), in barba alla lotta al precariato; taglio della spesa della Pubblica Amministrazione del 6% per ognuno dei prossimi tre anni; taglio del Fondo in deroga per le assunzioni che scende a 25 milioni ai 40 milioni del 2006. Vera e propria macelleria sociale, se non cambiano rotta ci faranno rimpiangere il governo Berlusconi.

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categoria:politica, economia, sociale, prodi, precari
lunedì, 25 settembre 2006

Anche gli uomini di Chiesa sbarcano nel mondo dei blog diventando loro stessi blogger. Il primo a percorrere questa straordinaria via di comunicazione è un Cardinale americano, “Cardinal Seán”. Da tempo ha aperto un blog, che tiene costantemente aggiornato, dove racconta dei suoi viaggi, dei suoi fedeli, della vita di Cardinale e condivide alcuni momenti della sua vita attraverso fotografie che lo ritraggono in luoghi di fede e in mezzo ai fedeli. Ma A dire il vero non è il primo uomo di Chiesa, prima di lui in Italia ha iniziato don Paolo Padrini, con “Passi nel deserto” anche lui impegnato nella comunicazione online e in pochi mesi è diventato un punto di riferimento per molti blogger italiani. Chissà se la Chiesa sta sperimentando questa nuova strada per meglio comunicare con i giovani o se è solo un hobby di alcuni suoi ministri?   

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categoria:chiesa, informatica, internet
lunedì, 25 settembre 2006
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categoria:cultura, arte
domenica, 24 settembre 2006

Non sembrano godere di ottima salute i giovani italiani under-35. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da Eurisko su un campione di 20.000 giovani che già a quest’età sono in serio rischio cardiovascolare a causa del colesterolo alto. Sotto accusa sono: fumo, alcol e cattive abitudini alimentari, col serio pericolo di soffrire da adulti di gravi malattie quali infarto, ictus, arterosclerosi, diabete. Dall’indagine sono emersi dati preoccupanti: il 4% della popolazione tra i 18 e i 34 anni soffrono soprattutto di colesterolo o pressione elevata. Inoltre emerge che questi giovani sono sordi alle indicazioni del medico: solo il 5% degli ipercolesterolemici e il 17% degli ipertesi smettono di fumare, solo l'11% degli ipercolesterolemici e il 13% degli ipertesi limitano l'assunzione di bevande alcoliche. A complicare la situazione interviene anche una cattiva condotta alimentare, nonostante i rischi, non evitano cibi ipercalorici. E pur soffrendo delle patologie che sono noti fattori di rischio cardiovascolare, pochi di loro assumono regolarmente i farmaci prescritti: trasgredisce le prescrizioni il 19% dei giovani con il colesterolo alto ed il 9% degli ipertesi.

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categoria:scienza, salute, alimentazione, società
venerdì, 22 settembre 2006
Alcuni articoli fa’ avevo accennato alle ultime scoperte scientifiche in materia di nanotecnologie, oggi le novità riguardano la telefonia. La NTT DoCoMo, la principale compagnia di telefonia giapponese, ha presentato il primo prototipo di telefono cellulare da polso che permette, udite, udite, di trasformare le dita della mano in auricolari. Significa che basterà avvicinare il pollice all’orecchio e il mignolo alla bocca per parlare al telefono, insomma il classico gesto utilizzato per mimare la telefonata e per dire: ti chiamo dopo o ci sentiamo per tel. Questa volta però la cosa è reale e pure seria: le dita funzioneranno da microfono, il numero sarà composto a voce, attraverso un sistema di riconoscimento vocale contenuto nel bracciale/orologio.
La tecnologia utilizzata da questo nuovo telefonino si basa sullo sfruttamento delle onde sonore, infatti, attraverso il bracciale queste saranno riconvertite in voce. Il telefono si chiamerà in inglese "Finger Whisper" (sussurro di dito). La NTT DoCoMo si aspetta da questo prodotto anche una qualità migliore del suono e la quasi totale assenza di rumori di fondo, dato che le ossa trasmettono le vibrazioni in modo più pulito e preciso dell'etere, mezzo usato dalle attuali reti cellulari. Infine, una chiamata si può chiudere con un lieve tocco fra il dito indice e il pollice. Straordinario! Chissà quando sarà inventata un telefonino che si attiverà solo con la forza del pensiero, dal Giappone ci informano che ci stanno già lavorando…
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categoria:tecnologia, scienza
giovedì, 21 settembre 2006


In tempi di
tagli, di risparmi e di cinghie tirati fino a fine corsa, c'è un ministro, quello della Giustizia, che non bada a spese. Di mezzo c'è la sua sicurezza personale, e si sa, in tempi di terrorismo, chi può non bada a spese per tutelarsela. Il ministro Clemente Mastella evidentemente può, tant'è che ha scelto la Bmw serie 7, la più costosa. La blindatura è di categoria B8, la più pesante. Probabilmente si sentirà più in pericolo di Bush che è ormai da tempo nel mirino di Al Qaida. La  blindatura della fiammante Bmw resiste anche agli attacchi di artiglieria pesante. Persino ai mis
sili terra-aria. E pensare che nel settore Giustizia (il suo ministero di competenza) mancano addirittura i soldi per le fotocopie e la normale amministrazione. Chissà come si saranno sentiti giudici e cancellieri nell’apprendere di un tale spreco… Bravo Ministro, adesso è finalmente chiaro il motivo della crescita economica della Sua città, Benevento. La stranezza è che è coinciso proprio con la sua partenza!

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categoria:politica, economia, sprechi
mercoledì, 20 settembre 2006

In Italia c’è un vero e proprio allarme obesità, nei soli cinque anni dal 1994 al 1999 gli obesi sono aumentati del 25%, arrivando a circa quattro milioni. Oggi hanno superato addirittura i cinque milioni (il 9%circa dell’intera popolazione) e sono in continua crescita. Numeri allarmanti che fotografano una situazione che rischia di esplodere. Come sempre le cause si riassumono in: cattivo regime alimentare accompagnato da una vita sedentaria. L’obesità però non riguarda solo gli adulti che comunque sono il 33,4%, ma anche i bambini dove raggiungono in media 20%, con punte minime del 12% e picchi massimi del 32,2% e addirittura del 36%. Piccoli “vittime” del marketing alimentare e degli spot tv, a rischio di diabete di tipo 2 e cardiopatie, e candidati nel 50% dei casi a rimanere obesi anche da grandi. Per sensibilizzare gli italiani all'importanza di cibi sani e attività fisica costante, torna il 10 ottobre l'appuntamento con l'«Obesity Day»: campagna nazionale giunta alla sua sesta edizione e organizzata dall'Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica) con la collaborazione di Bracco. Per un'intera giornata oltre 160 centri specializzati del Servizio sanitario nazionale [link]  apriranno le porte per test, visite e consulenze gratuite agli italiani. Che in campo di diete hanno ancora molto da imparare.

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categoria:salute, alimentazione, società, adolescenti, agroalimentare