La tele
visione e i suoi modelli a volte producono effetti deleteri sulle nuove generazioni. La fiumana del consumismo con i suoi bombardamenti mediatici pronti a tradursi nei falsi miti del look griffato, dell'essere sepolto dall'apparire, trova l’humus ideale negli adolescenti, anche in quelli ahimè provenienti da famiglie meno abbienti. Il chiacchiericcio dei compagni di scuola, le critiche sottobanco verso il suo abbigliamento demodè, qualche sorrisetto ironico, innescato un pericoloso processo di esclusione, costruendo sbarre invisibili tra questi ragazzi e i compagni di classe. La scuola spesso si trova impreparata al punto da gestire a fatica queste dinamiche, anche perchè il “nemico” da contrastare è molto più potente, i suoi modelli “fighi” e irraggiungibili hanno presa facile sui ragazzi specie in età scolare. Ma una soluzione va cercata. Probabilmente si dovrebbe pretendere una televisione di qualità piena di programmi più noiosi ma traboccanti di messaggi educativi; o forse è il caso di spegnerla? Oggi l’unica cosa certa è che questa religione del terzo millennio continuando di questo passo causerà “guasti” forse irreparabili!
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