martedì, 30 maggio 2006

A volte la stampa e i giornalisti tendono ad enfatizzare notizie non proprio interessanti  mentre  in  altre occasioni celano fatti ben più importanti. Ciò spesso dipende dal soggetto coinvolto dalla notizia stessa. Infatti, quante volte, in passato, abbiamo assistito a veri e propri processi sommari, celebrati sulle pagine dei quotidiani, ma che poi si sono rivelati solo dei casi giornalistici e nulla più? Il mezzo stampa è talmente potente da poter distruggere addirittura la vita delle persone che ne sono coinvolte distruggendone la carriera e addirittura la loro stessa esistenza. Quanti politici sono scomparsi dalla scena perché un pentito ha dichiarato semplicemente di conoscerli! Ma evidentemente ciò non accade per tutti o per lo meno non nella stessa misura. Per esempio Massimo D’Alema sembra godere di una speciale “intoccabilità”: nel suo caso l’unico giornale a riportare la seguente notizia è stato il quotidiano  La Sicilia: Il pentito Francesco Campanella, deponendo ieri nel processo al deputato di Forza Italia Gaspare Giudice accusato di associazione mafiosa, ha parlato di una tangente che sarebbe stata pagata per le licenze Umts all'allora ministro delle Comunicazioni, Salvatore Cardinale, e a Massimo D'Alema, che quando fu bandita la gara Umts era presidente del Consiglio dei ministri. Da quello che ha riportato il quotidiano siciliano, la notizia c’è tutta, stupisce che nessun TG non ne abbia parlato. La vicenda – prosegue il quotidiano - è contenuta in un verbale di interrogatorio del 27 settembre 2005 e fino adesso tenuto riservato dai magistrati della Dda di Palermo. Campanella ha affermato di avere appreso della tangente durante una cena che si sarebbe svolta a Roma, conversando con Clemente Mastella e Franco Bruno, un amico del pentito e di Salvatore Cuffaro. «Mastella - si legge nel verbale di interrogatorio - ci chiedeva di convincere Cuffaro a diventare ministro, perchè aveva perso il controllo di Cardinale che ormai era nelle mani di D'Alema». Il pentito di mafia, prosegue descrivendo nel dettaglio il percorso che avrebbe fatto la mazzetta per terminare poi nelle tasche del presidente dei DS. Quest’ultimo ha definito le accuse del pentito grottesche e prive di fondamento, e si è riservato di denunciare lui e i mandanti di calunnia. Strana la vita, in tempi non molto lontani bastava che un pentito nominasse qualche politico per essere accusato di essere amico dei mafiosi, oggi i giornali, addirittura neanche ne parlano.

postato da: LiborioButera alle ore 21:22 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, sicilia, informazione, denuncia, affari e politica
lunedì, 29 maggio 2006

Vi siete mai chiesti quanto tempo impiega il mare per riciclare alcuni oggetti che utilizziamo abitualmente? Probabilmente No. Eppure sarebbe interessante saperlo; anche per avere maggior consapevolezza delle nostre azioni, e di conseguenza, maggior rispetto dei nostri fondali e maggiore attenzione del territorio che ci ospita. Nonostante gli scienziati da anni continuano a snocciolare dati preoccupanti, gli abitanti del Pianeta (cioè noi) sembrano non interessarsene. Se all’inquinamento non si pone un serio un rimedio, il nostro meraviglioso Pianeta finirà inevitabilmente per  collassare sotto montagne di rifiuti. In questi anni molte associazioni si stanno interessando ad educare l'uomo verso una condotta civile e rispettosa, ma non sempre ottengono buoni risultati. Domenica, ad esempio, era la giornata «Spiagge e Fondali puliti 2006», 90 mila volontari hanno battuto 200 località balneari e hanno raccolto 45 tonnellate di spazzatura. Tra la spazzatura raccolta “spiccavano”: Contenitori di plastica di tutti i tipi, in particolare bottiglie, cassette di polistirolo, lattine, scarpe e pneumatici usati. Tantissime le buste di plastica, per non parlare del corredo di rifiuti di piccole dimensioni quali accendini, cannucce e tappi. Non sono mancati, ad appesantire il carico degli ecospazzini e dei sub, lavatrici, bombole del gas, carcasse di motorini e biciclette, reti metalliche da materasso. Una vera e propria vergogna, del resto l’animale che sporca di più è proprio l’uomo. Ma proviamo a capire quanto tempo impiegherebbe il mare per riciclare alcuni dei prodotti che solitamente utilizziamo, va precisato che non sempre vi riesce:

Cotton-fioc da 20 a 30 anni
Bottiglie di vetro 1000 anni
Fazzolettino di carta 3 mesi
Polistirolo 1000 anni
Fiammifero 6 mesi
Bottiglie di plastica mai
Mozzicone sigaretta da 1 a 5 anni
Gomma da masticare 5 anni
Buste di plastica da 10 a 20 anni
Buccia di frutta 1 mese
Prodotti di nylon da 30 a 40 anni
Torsolo mela da 3 mesi a 6 mesi
Lattine di alluminio 500 anni
Accendino da 100 a 1.000 anni
postato da: LiborioButera alle ore 20:56 | Permalink | commenti
categoria:inquinamento
lunedì, 29 maggio 2006


Com'è noto, la letteratura si divide in diversi generi: il filone che più di tutti ha contribuito ad indirizzare le linee base della politica e, di conseguenza, dei modelli di società, è stato certamente quello filosofico. Dai greci, passando dai romani, per arrivare poi ai nostri giorni, i filosofi, attraverso i loro trattati, hanno influenzato le scelte politiche verso talune, piuttosto che talaltre,idee di società. I romanzi di fantasia, invece, difficilmente riescono ad influenzare le scelte degli uomini, e quando è accaduto, è stato solo in forma marginale. Per comprenderne gli effetti, in Italia possiamo prendere come esempio il fenomeno letterario di Andrea Camilleri. L'autore siciliano, con abilità e maestria sta portando nel nostro lessico una ventata di nuove frasi siciliane, che sicuramente sono destinate a rimanervi in maniera permanente. Ma nonostante la popolarità, le opere dello scrittore empedoclino non arriveranno mai a modificare gli usi e costumi del Paese, né tanto meno a dettarne le scelte politiche. Questo perché, a differenza dei trattati filosofici le sue sono appunto di fantasia.

Un altro successo letterario, questa volta su scala mondiale, è il "Codice da Vinci" di Dan Brown. L'autore americano con il suo lavoro ha voluto esplorare un terreno che negli ultimi anni sembra interessare e affascinare i popoli occidentali: “religione e fede”. Ne è nata un'importante opera di fantasia che basa il suo successo mettendo in dubbio “la natura divina di Cristo” e altri dogmi della fede cattolica , suscitando in colui che legge un misto di curiosità e scalpore. L’ ingegno dell'autore americano è stato quello di indurre il lettore, se privo di reminiscenze cattoliche religiose, a perdersi nelle oscure maglie di un mistero ben orchestrato e a confondere la fantasia e l’immaginazione con la paventata ricerca e l’esegesi di tracce storiche. Già dalle prime pagine se ne rimane catturati ed incuriositi: "Si legge tutto d un fiato" è l'esclamazione di chi lo ha già letto.

Talvolta però la fantasia è destinata a superare se stessa. Nessuno avrebbe mai immaginato che un tal romanzo avesse potuto in qualche maniera influenzare le scelte di vita di una persona; invece è accaduto. Lo riporta il Tgcom: a Trento, un fidanzato, dopo aver letto il romanzo, ha deciso di "mollare" la futura sposa perché cattolica convinta e praticante. La cosa che più stupisce in questa vicenda riguarda l'autore del gesto. L'uomo rimasto vittima della lettura del romanzo non è un credulone qualsiasi, ma trattasi di un docente universitario, presumibilmente in possesso delle basi per distinguere la differenza tra un romanzo e un documento storico. Dopo aver letto il libro, il professore non ha voluto più avere nessun contatto con la Chiesa cattolica, rea di aver celato per secoli cotanta verità. Le pagine del romanzo – scrive il giornalista del tgcom- gli avrebbero aperto un mondo di cui non conosceva l'esistenza. Ad influenzare la scelta c’era anche la decisione della giovane di volersi concedere solo dopo le nozze, previste nella prima settimana di giugno. La giovane, vista la motivazione, non ha inteso rinunciare così facilmente e tramite un avvocato, si è rivolta al tribunale di Trento chiedendo un risarcimento danni di 170 mila euro. Una vicenda paradossale, che apre a qualche serio interrogativo: un uomo può modificare la propria vita dopo aver letto un romanzo di fantasia? Probabilmente, l’uomo nuovo della civiltà avanzata è anche quello che anela vivere inconsapevole all’astrattezza,
in totale mancanza di corrispondenze concrete o di controprove desunte dalla realtà circostante, quello che si strania dall’ambiente e distoglie lo sguardo al punto tale da seguire solamente i pensieri e i fantasmi degli altri.

postato da: LiborioButera alle ore 13:35 | Permalink | commenti (2)
categoria:cultura, chiesa