martedì, 30 maggio 2006

A volte la stampa e i giornalisti tendono ad enfatizzare notizie non proprio interessanti  mentre  in  altre occasioni celano fatti ben più importanti. Ciò spesso dipende dal soggetto coinvolto dalla notizia stessa. Infatti, quante volte, in passato, abbiamo assistito a veri e propri processi sommari, celebrati sulle pagine dei quotidiani, ma che poi si sono rivelati solo dei casi giornalistici e nulla più? Il mezzo stampa è talmente potente da poter distruggere addirittura la vita delle persone che ne sono coinvolte distruggendone la carriera e addirittura la loro stessa esistenza. Quanti politici sono scomparsi dalla scena perché un pentito ha dichiarato semplicemente di conoscerli! Ma evidentemente ciò non accade per tutti o per lo meno non nella stessa misura. Per esempio Massimo D’Alema sembra godere di una speciale “intoccabilità”: nel suo caso l’unico giornale a riportare la seguente notizia è stato il quotidiano  La Sicilia: Il pentito Francesco Campanella, deponendo ieri nel processo al deputato di Forza Italia Gaspare Giudice accusato di associazione mafiosa, ha parlato di una tangente che sarebbe stata pagata per le licenze Umts all'allora ministro delle Comunicazioni, Salvatore Cardinale, e a Massimo D'Alema, che quando fu bandita la gara Umts era presidente del Consiglio dei ministri. Da quello che ha riportato il quotidiano siciliano, la notizia c’è tutta, stupisce che nessun TG non ne abbia parlato. La vicenda – prosegue il quotidiano - è contenuta in un verbale di interrogatorio del 27 settembre 2005 e fino adesso tenuto riservato dai magistrati della Dda di Palermo. Campanella ha affermato di avere appreso della tangente durante una cena che si sarebbe svolta a Roma, conversando con Clemente Mastella e Franco Bruno, un amico del pentito e di Salvatore Cuffaro. «Mastella - si legge nel verbale di interrogatorio - ci chiedeva di convincere Cuffaro a diventare ministro, perchè aveva perso il controllo di Cardinale che ormai era nelle mani di D'Alema». Il pentito di mafia, prosegue descrivendo nel dettaglio il percorso che avrebbe fatto la mazzetta per terminare poi nelle tasche del presidente dei DS. Quest’ultimo ha definito le accuse del pentito grottesche e prive di fondamento, e si è riservato di denunciare lui e i mandanti di calunnia. Strana la vita, in tempi non molto lontani bastava che un pentito nominasse qualche politico per essere accusato di essere amico dei mafiosi, oggi i giornali, addirittura neanche ne parlano.

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categoria:politica, sicilia, informazione, denuncia, affari e politica
lunedì, 29 maggio 2006

Vi siete mai chiesti quanto tempo impiega il mare per riciclare alcuni oggetti che utilizziamo abitualmente? Probabilmente No. Eppure sarebbe interessante saperlo; anche per avere maggior consapevolezza delle nostre azioni, e di conseguenza, maggior rispetto dei nostri fondali e maggiore attenzione del territorio che ci ospita. Nonostante gli scienziati da anni continuano a snocciolare dati preoccupanti, gli abitanti del Pianeta (cioè noi) sembrano non interessarsene. Se all’inquinamento non si pone un serio un rimedio, il nostro meraviglioso Pianeta finirà inevitabilmente per  collassare sotto montagne di rifiuti. In questi anni molte associazioni si stanno interessando ad educare l'uomo verso una condotta civile e rispettosa, ma non sempre ottengono buoni risultati. Domenica, ad esempio, era la giornata «Spiagge e Fondali puliti 2006», 90 mila volontari hanno battuto 200 località balneari e hanno raccolto 45 tonnellate di spazzatura. Tra la spazzatura raccolta “spiccavano”: Contenitori di plastica di tutti i tipi, in particolare bottiglie, cassette di polistirolo, lattine, scarpe e pneumatici usati. Tantissime le buste di plastica, per non parlare del corredo di rifiuti di piccole dimensioni quali accendini, cannucce e tappi. Non sono mancati, ad appesantire il carico degli ecospazzini e dei sub, lavatrici, bombole del gas, carcasse di motorini e biciclette, reti metalliche da materasso. Una vera e propria vergogna, del resto l’animale che sporca di più è proprio l’uomo. Ma proviamo a capire quanto tempo impiegherebbe il mare per riciclare alcuni dei prodotti che solitamente utilizziamo, va precisato che non sempre vi riesce:

Cotton-fioc da 20 a 30 anni
Bottiglie di vetro 1000 anni
Fazzolettino di carta 3 mesi
Polistirolo 1000 anni
Fiammifero 6 mesi
Bottiglie di plastica mai
Mozzicone sigaretta da 1 a 5 anni
Gomma da masticare 5 anni
Buste di plastica da 10 a 20 anni
Buccia di frutta 1 mese
Prodotti di nylon da 30 a 40 anni
Torsolo mela da 3 mesi a 6 mesi
Lattine di alluminio 500 anni
Accendino da 100 a 1.000 anni
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categoria:inquinamento
lunedì, 29 maggio 2006


Com'è noto, la letteratura si divide in diversi generi: il filone che più di tutti ha contribuito ad indirizzare le linee base della politica e, di conseguenza, dei modelli di società, è stato certamente quello filosofico. Dai greci, passando dai romani, per arrivare poi ai nostri giorni, i filosofi, attraverso i loro trattati, hanno influenzato le scelte politiche verso talune, piuttosto che talaltre,idee di società. I romanzi di fantasia, invece, difficilmente riescono ad influenzare le scelte degli uomini, e quando è accaduto, è stato solo in forma marginale. Per comprenderne gli effetti, in Italia possiamo prendere come esempio il fenomeno letterario di Andrea Camilleri. L'autore siciliano, con abilità e maestria sta portando nel nostro lessico una ventata di nuove frasi siciliane, che sicuramente sono destinate a rimanervi in maniera permanente. Ma nonostante la popolarità, le opere dello scrittore empedoclino non arriveranno mai a modificare gli usi e costumi del Paese, né tanto meno a dettarne le scelte politiche. Questo perché, a differenza dei trattati filosofici le sue sono appunto di fantasia.

Un altro successo letterario, questa volta su scala mondiale, è il "Codice da Vinci" di Dan Brown. L'autore americano con il suo lavoro ha voluto esplorare un terreno che negli ultimi anni sembra interessare e affascinare i popoli occidentali: “religione e fede”. Ne è nata un'importante opera di fantasia che basa il suo successo mettendo in dubbio “la natura divina di Cristo” e altri dogmi della fede cattolica , suscitando in colui che legge un misto di curiosità e scalpore. L’ ingegno dell'autore americano è stato quello di indurre il lettore, se privo di reminiscenze cattoliche religiose, a perdersi nelle oscure maglie di un mistero ben orchestrato e a confondere la fantasia e l’immaginazione con la paventata ricerca e l’esegesi di tracce storiche. Già dalle prime pagine se ne rimane catturati ed incuriositi: "Si legge tutto d un fiato" è l'esclamazione di chi lo ha già letto.

Talvolta però la fantasia è destinata a superare se stessa. Nessuno avrebbe mai immaginato che un tal romanzo avesse potuto in qualche maniera influenzare le scelte di vita di una persona; invece è accaduto. Lo riporta il Tgcom: a Trento, un fidanzato, dopo aver letto il romanzo, ha deciso di "mollare" la futura sposa perché cattolica convinta e praticante. La cosa che più stupisce in questa vicenda riguarda l'autore del gesto. L'uomo rimasto vittima della lettura del romanzo non è un credulone qualsiasi, ma trattasi di un docente universitario, presumibilmente in possesso delle basi per distinguere la differenza tra un romanzo e un documento storico. Dopo aver letto il libro, il professore non ha voluto più avere nessun contatto con la Chiesa cattolica, rea di aver celato per secoli cotanta verità. Le pagine del romanzo – scrive il giornalista del tgcom- gli avrebbero aperto un mondo di cui non conosceva l'esistenza. Ad influenzare la scelta c’era anche la decisione della giovane di volersi concedere solo dopo le nozze, previste nella prima settimana di giugno. La giovane, vista la motivazione, non ha inteso rinunciare così facilmente e tramite un avvocato, si è rivolta al tribunale di Trento chiedendo un risarcimento danni di 170 mila euro. Una vicenda paradossale, che apre a qualche serio interrogativo: un uomo può modificare la propria vita dopo aver letto un romanzo di fantasia? Probabilmente, l’uomo nuovo della civiltà avanzata è anche quello che anela vivere inconsapevole all’astrattezza,
in totale mancanza di corrispondenze concrete o di controprove desunte dalla realtà circostante, quello che si strania dall’ambiente e distoglie lo sguardo al punto tale da seguire solamente i pensieri e i fantasmi degli altri.

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categoria:cultura, chiesa
domenica, 28 maggio 2006
Dopo 23 anni, il catania calcio si conquista, onestamente, la promozione in serie A. I veri tifosi di questo meraviglioso sport gli danno un caloroso benvenuto. Dopo lo scandalo Juventopoli e Moggiopoli c'è tanto bisogno di realtà pulite come quella catanese. Forza Catania!
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categoria:calcio
sabato, 27 maggio 2006

Sarà forse la libertà d'internet a cambiare gli usi e costumi della società, ma soprattutto degli adolescenti? Forse sì, ma anche i telefonini stanno dando un notevole contributo, specie su ciò che, fino a qualche tempo fa, era considerato un tabù: l'intimità. Qualche mese fa abbiamo assistito allo scandalo di un'adolescente udinese che, in un momento di goliardia collettiva, si è lasciata riprendere dai compagni di scuola mentre si esibiva in un focoso streap-tease. Come accade di solito in questi casi, il video fece prima un giro, di telefonino in telefonino, poi passò su internet e la vicenda inevitabilmente  divenne di dominio pubblico. Lo scandalo era servito.

Ancora una volta  la società ha iniziato  ad interrogarsi su cosa stesse succedendo alla nuova generazione, ha iniziato  a rispolverare i classici tomi di psicologia alla ricerca di una qualche  spiegazione e i più illustri sociologi, come sempre,  si sono lasciati andare in  fiumi di parole dinanzi la lucina accesa della telecamera.  Ma alla fine,  siamo sicuri  che questi "esperti " siano riusciti a fotografare bene il "malessere" della nuova generazione hi-tech? Credo proprio di no, anzi, negli ultimi anni si avverte una certa scollatura tra il mondo adolescenziale e quello adulto. Scollatura che si acuisce anche per il proliferare delle migliaia di nuove tecnologie che, com'è naturale, i ragazzi adottano immediatamente, mentre quelli  più avanti con l'età faticano  ad assimilare.

Dunque le tecnologie, a mio modo di vedere, stanno modificando negli adolescenti quegli  stili di vita  in vigore fino a qualche anno fa.  L'ultimo caso balzato prepotentemente agli onori della cronaca è accaduto a Padova. Una ragazza sedicenne di buonissima famiglia, ha pensato bene di auto-riprendersi con il videofonino mentre faceva un infuocato streap-tease per poi inviarlo, attraverso un mms, al suo fidanzato. Questo solo per augurargli la buonanotte. La cosa, fino ad un certo punto, rimase chiusa nel segreto della coppia, ma quando i due si sono lasciati, il maschietto ha pensato bene di mostrare ai compagni quanto ben di dio aveva goduto fino a poco tempo fa.

Il modo più veloce per un rapito passaparola viene offerto proprio dalle catene di S. Antonio,  che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana :infatti, quante mail e quanti sms riceviamo e che ci invitano a far girare altrimenti… Ebbene lo streap della ragazza ha assunto i connotati di una vera e propria catena di S.Antonio, ha iniziato ad impazzare da un telefonino all’ altro, fino a quando lei stessa, vittima di tante risatine e battutacce, ha confessato tutto ai genitori, i quali si sono rivolti immediatamente al  preside della scuola, Liceo "Einstein" di Piove di Sacco,  per fermare tale scandalo. Il dirigente, Simone Meggiolaro, ha cercato, attraverso un provvedimento disciplinare, di fermare il proliferare di mms osé invitando i ragazzi a cancellare dalla memoria il bollente video.

Ma a fare discutere i soliti ben pensanti è lo stesso provvedimento, solo 3 giorni di sospensione.  Si stanno ancora chiedendo se la "pena" non sia stata leggera e se non sia stato il caso di intervenire con più decisione. Ma forse anche in questo, hanno fallito il bersaglio. Invece di pensare alla causa si stanno limitando a curare il sintomo.  Se lasciassero per un attimo l'astratto dei loro studi e si calassero  nella realtà, capirebbero che i problemi, se così li vogliamo definire, degli adolescenti sono altri!

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categoria:tecnologia, adolescenti
giovedì, 25 maggio 2006

I nostri politicanti sono talmente abili a dividere in fazioni gli elettori, che solo per questo potrebbero aggiudicarsi il premio Nobel. Riescono sempre a fare interpretare ai cittadini un copione scritto in precedenza e questi lo interpretano alla perfezione diventando attori inconsapevoli, ecco  si possono  definire esattamente così, attori inconsapevoli. In Italia, come in America e come nelle altre democrazie bipolari, l’elettorato viene solleticato in svariate maniere, per esempio: offendendo l’avversario, le sue idee, il politico e l’elettorato che rappresenta, aggredendo verbalmente, recitando la parte della vittima e tanti altri modi che oltretutto, in Italia, siamo abituati a vedere. Ma l’elettore come risponde a tutto ciò? Nella maniera, a mio modo di vedere meno intelligente. Invece di prenderne le distanze, si schiera, ne tiene le parti, scende in Piazza a manifestare, strappa i manifesti elettorali degli avversari, li insulta, considera l’elettore avversario complice di quel sistema. Dall’altra parte si ha una risposta più o meno simile e collineare, magari cambiano i toni, le maniere, le parole, ma la sostanza rimane la stessa. Altro passaggio importante è di scegliersi il Leader nel quale impersonarsi, poi la squadra, il partito dopo questa fase, si aspettano con ansia le date delle elezioni per recarsi nell’urna, e come un orgasmo, mettere la croce sul partito, sulla coalizione in cui si ci rispecchia. Il gioco è fatto, la politica ha vinto, l’elettora ha interpretato perfettamente il ruolo che gli era stato cucito addosso. Infatti  eccitare gli animi è’ un preciso e chiaro disegno, serve a consolidare il proprio elettorato, per poi passare alla conquista dei cosiddetti indecisi: le vere “teste pensanti”,  che peraltro sono loro che decidono nel concreto le sorti politiche del Paese. La strategia dunque è chiara semplice e nello stesso tempo molto efficace. Ma finita la bagarre elettorale spesso ci si chiede se questi signori, che si scannano in televisione, in realtà a telecamere spente sono davvero cosi nemici. Per esempio, se dovessi individuare l’antitesi di Berlusconi dove lo cercherei? Certamente fra gli avversari e in Italia il primo nome che mi viene in mente è quello di Prodi, vero? E, invece, No. Hanno molti interessi in comune e tantissime idee simili, dunque scartiamolo, D’Alema? Ma neanche per sogno, è il compare giurato di Berlusconi, lo ha dimostrato abbondantemente ai tempi della bicamerale; allora Bertinotti? Manco lui, ha una figlia sposata con uno di AN, (un post fascista!!) basta questo per inficiare le sue parole nei salotti televisivi, allora forse è il caso di andare all’estero, mmm… vediamo… chi potrebbe essere… ah… ecco: Zapatero. Si, proprio Zapatero, e chi sennò! Il Leader spagnolo è stato scelto come simbolo della sinistra internazionale e in Italia  ne hanno fatto un mito, anzi, un film (viva Zapatero) dunque potrebbe essere lui, sì, decisamente! E invece niente affatto, Silvio e Zapatero si adorano, si amano. Si stimano, si vogliono molto bene, non ci credete? Allora leggetevi questo documento ufficiale, ecco il [link]

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categoria:politica
mercoledì, 24 maggio 2006

Tempi duri per il “pibe de Bari”, Antonio Cassano. La sua avventura spagnola era iniziata bene; ma con il passare del  tempo la sua stella sembra essersi offuscata. E dire che quando venne acquistato dal Real Madrid, il giocatore era così entusiasta che si lasciò andare in dichiarazioni trionfalistici, un po’ come hanno fatto nei giorni scorsi i neo ministri del governo Prodi, ricordo che fra le tante affermazioni ce ne era una che riguardava la convocazione in Nazionale: “Adesso voglio vedere se non avrò il posto sicuro in Nazionale, vedremo chi avrà il coraggio di non mettere in campo un giocatore della squadra più forte del mondo”, così aveva tuonato. Ma proprio da quando fu acquistato dalla squadra spagnola, Cassano oltre a perdere il posto in nazionale, perse anche il ruolo da titolare, le sue apparizioni erano più da seduto in panchina che in campo a correre dietro il pallone. Questo in ogni modo non gli ha impedito di diventare popolare. Infatti, in Spagna, la sua fama è notevolmente cresciuta non grazie ai meriti sportivi, ma piuttosto per essere preso continuamente di mira da un comico che non gli risparmia battute al veleno. I suoi chili di troppo e le sue “merendine” preferite, sono diventati oggetto di scherno,  “ordito” (grassottello, ndr), così lo soprannominarono i tifosi spagnoli e nonostante la dieta forzata, il giocatore non ha perso neanche un chilo. La società madrilena però non sembra rassegnarsi e ha scelto la linea dura:  lo staff medico delle “merengues” ha consegnato ad Antonio Cassano un piano dietetico molto severo per evitare che il “pibe di Bari” si ripresenti ad inizio stagione nelle stesse condizioni di forma esibite a gennaio nel giorno della sua presentazione. La società vuole concedergli un’altra possibilità e ha stilato un piano di recupero che prevede una dieta ferrea. Pasta, frutta, verdura, pesce e carne bianca, questo potrà mangiare Cassano che dovrà assolutamente evitare bevande gassate, in particolare la birra, e soprattutto i dolci e quest’ultima per il barese sarà una dolorosa rinuncia. Il 7 luglio, spiega il quotidiano As, Cassano sarà sottoposto ad un esame medico molto accurato e se si presenterà con qualche chilo in più verrà multato e l’ammontare dell’ammenda salirà per ogni grammo in più. Insomma per il giocatore barese sembra che i guai non siano affatto finiti, anzi!  

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categoria:sport, calcio, alimentazione
martedì, 23 maggio 2006

Su Moggiopoli e sulla Juventus si è già scritto abbastanza, ma dopo la nomina di Saverio Borrelli, ex procuratore generale di Milano e protagonista della stagione “Mani pulite”,  a commissario straordinario della Figc, mi sembra doveroso fare alcune considerazioni. La prima è proprio sulla scelta di Borrelli, sulla persona per carità nulla da eccepire, così come sulla sua professionalità e serietà; ma come sappiamo, è considerato da tutti il nemico numero uno di Berlusconi, attuale proprietario del Milan calcio e proprio questo ai più ha fatto gridare allo scandalo. Il solo pensiero che dietro a questa scelta ci sia l’obiettivo di colpire Berlusconi, rischia di spostare l’attenzione su un'altra questione, facendo perdere di vista il vero problema: il calcio truccato. Mi chiedo se  non sarebbe stato meglio puntare su un’altra personalità,  sulla quale magari nessuno avrebbe avuto nulla da eccepire. La seconda considerazione riguarda l’esito dell’inchiesta “Mani pulite”. Sappiamo  com’è andata a finire: si fece un gran polverone con avvisi di garanzia emessi quotidianamente e indirizzati ora a questo politico ora a quell’altro, ma  di cui alla fine pochi pagarono le conseguenze se non quelli che rivestivano un ruolo marginale nella faccenda. Un esempio fra  tanti Chiesa che guarda caso non apparteneva al mondo della politica. Quell’azione giudiziaria, è vero che scoperchiò una pentola che conteneva tante “porcherie”, ma è altrettanto vero che fu considerata come un colpo di “Stato” perpetrato ai danni del potere democristiano. Infatti, la DC, allora primo partito italiano, venne falcidiata dall’azione giudiziaria al punto da venire frantumata in tanti piccoli pezzettini, ma i suoi uomini, quelli più importanti, in larga parte furono indagati, ma poi assolti. La scelta di Borrelli in qualche maniera potrebbe rievocare quel periodo. E la sua nomina rischia di apparire agli occhi degli sportivi, come la “mano armata” per far fuori certi poteri forti nel mondo del calcio, per lasciare poi spazio alle società meno potenti. Insomma, un incarico più politico che di garanzia per lo sport. Non vorremmo che si traducesse in una sorta di “Mani pulite” del mondo del pallone, che propone il ribaltamento del  potere calcistico, colpendo quelle società che in questi anni lo hanno detenuto. Dalla conta delle squadre che più hanno vinto in questi ultimi 10 anni, notiamo che il Milan ha avuto un ruolo predominante. Speriamo che queste sensazioni siano infondate e che il calcio non sia preso a pretesto per consumare vendette d’altra natura. I tifosi e gli sportivi subirebbero l’ennesima beffa e questo sarebbe inaccettabile. Termino il post con la domanda che probabilmente si staranno facendo molti tifosi del calcio: ma era proprio necessaria la nomina di Borrelli?

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categoria:politica, calcio, scandalo
martedì, 23 maggio 2006

Dopo i ripetuti, evidenti e gravi torti arbitrali subiti dalla Juventus, Moggi ha giustamente protestato richiedendo un maggiore rispetto del regolamento da parte degli arbitri, e per ridurre il numero di errori arbitrali e smorzare l'ondata di polemiche che da essi derivano il buon Lucky Luciano ha proposto alla Lega e alla FIGC l'approvazione di uno statuto speciale che è già da tempo in uso sui campi, ma la cui mancata conoscenza formale da parte di alcuni arbitri ed addetti ai lavori ha creato tutti i problemi di questi ultimi tempi.

Ecco a voi le regole dello statuto speciale:
art. 1:
qualora si giunga in una partita della Juventus al minuto 75 senza che il giocatore DelPiero Alex sia riuscito ancora a segnare, l'arbitro è tenuto a concedere alla prima occasione un rigore a favore della Juventus in modo che il suddetto DelPiero, che è uno dei giocatori più pagati del mondo e quindi non può andare in depressione da carenza di gol, possa realizzare un gol
comma 1:
il rigore va ovviamente fatto ripetere fino a quando DelPiero non riesca a realizzarlo
art.2:
è severamente vietato concedere un rigore contro la Juventus, a meno che questa non abbia un vantaggio di almeno 4 gol
comma 1:
gli arbitri che non rispetteranno questo articolo saranno giudicati da un tribunale speciale formato dai signori Moggi Luciano, Bettega Roberto e Agnelli Umberto, ma potranno avvalersi della difesa del rinomato avvocato Chiusano Vittorio
comma 2:
in seguito alla approvazione di questo articolo viene istituito il premio "Mark Iuliano" che andrà al giocatore che in una stagione riuscirà a commettere più falli da rigore senza che nessuno gliene venga fischiato e che assegnerà alla squadra del giocatore premiato un bonus di 10 punti in campionato
art.3:
è caldamente consigliato assegnare un rigore a favore della Juventus, oltre che nei casi previsti dal regolamento (in questi casi l'assegnazione del rigore è tassativamente obbligatoria, pena la decapitazione della terna arbitrale e del quarto uomo), anche nelle seguenti situazioni di gioco:
comma 1:
viene commesso un fallo su un giocatore della Juventus fuori dall'area di rigore, ma tale giocatore riesce a rotolare fino all'interno della suddetta area (particolare attenzione va prestata al giocatore Inzaghi Filippo, abilissimo in queste giocate)
comma 2:
viene commesso un fallo su un giocatore della Juventus fuori dall'area di rigore, ma qualche altro giocatore della Juventus si trova nell'area di rigore avversaria
comma 3:
qualora la Juventus si trovi nell'assoluta necessità di segnare un gol per pareggiare o vincere la partita (tale necessità verrà comunicata all'arbitro dopo consultazione del tribunale speciale formato dai signori L.Moggi, R.Bettega e U.Agnelli)
art. 4:
è severamente vietato espellere un giocatore della Juventus, a meno che questi non si renda colpevole di un crimine punibile con la pena di morte in almeno 50 nazioni del mondo (esempi: decapitazione con un macete di un avversario, lancio di armi chimiche e/o nucleari verso la curva dei tifosi ospiti, violenza carnale ai danni di un giocatore avversario o di un guardialinee)
comma 1:

qualora la violenza carnale avvenga su di un soggetto (giocatore o guardialinee) che indossi pantaloncini corti, deve essere riconosciuta
l'attenuante della provocazione e andrà estratto soltanto un cartellino giallo
comma 2:
l'utilizzo della bandierina per attuare la violenza carnale sul guardialinee è passibile di una giornata di squalifica in più rispetto all'utilizzo di mezzi propri, in quanto costituisce un'offesa per le istituzioni
comma 3:
la decapitazione con macete dell'avversario è concessa qualora tale individuo si fosse reso colpevole in precedenza di gesti sconvenienti come ad esempio segnare un gol alla Juventus
art. 5:
qualora una squadra si permetta di contendere un qualsiasi trofeo (anche il simbolico titolo di campione d'inverno) alla Juventus, gli arbitri saranno tenuti a contrastarla in ogni modo (annullamento di gol regolari, mancata concessione di rigori evidenti, ecc.) in nome delle regole della buona educazione per cui non è lecito fare sgarbi nei confronti di una vecchia signora
comma 1:
le squadre che si lamenteranno per questo trattamento, non capendo lo spirito di giustizia, equità e sportività che lo caratterizza, verranno immediatamente retrocesse fra i dilettanti e tutti i loro giocatori, pur continuando ad essere pagati dai loro rispettivi presidenti, passeranno a titolo gratuito alla Juventus, come risarcimento per i danni d'immagine arrecati dalle ingiuste proteste e accuse portate dalle altre squadre
comma 2:
per evitare il ripetersi di inutili e faziose polemiche sulle decisioni arbitrali, tutte le informazioni sportive trasmesse da giornali,
trasmissioni radiofoniche e televisive (compresi i commenti sui casi da moviola) dovranno ottenere l'approvazione da parte di uno dei pilastri del giornalismo mondiale, la cui professionalità e imparzialità non può essere messa in dubbio da nessuno, il sig. Jacobelli Xavier
art. 6:
per quello che riguarda le norme antidoping si invitano arbitri ed ufficiali di campo a ricordare che i giocatori della Juventus, essendo i più bravi sono anche quelli che faticano di più sul campo e quindi va accettato da parte loro l'utilizzo di qualsiasi sostanza che li metta in grado di rendere al meglio
comma 1:
non vanno invece accettati in campo giocatori con mutazioni genetiche, segno di un evidente eccesso nell'uso dei farmaci, come ad esempio la presenza di 8 arti, di 2 teste e così via (vanno invece considerati regolari i giocatori della Juventus dotati di 4 ruote o di 5 porte, perchè questi segni sono considerati come manifestazione di affetto, stima e riconoscenza nei confronti del proprietario della squadra)
comma 2:
qualora entri in vigore anche nel calcio, come nel ciclismo, la valutazione dell'ematocrito i giocatori della Juventus andranno squalificati soltanto nel caso in cui il loro sangue sia tanto denso da poter essere plasmato come il pongo
Come potete notare molte delle norme codificate da questo statuto sono già nella pratica in vigore da molti anni sui nostri campi, ma anch'io, come il cav. Moggi, sono convinto che la loro approvazione formale da parte degli organi competenti potrebbe finalmente chiarire la situazione, mettendo fine alla serie infinita di polemiche che sta rovinando il nostro calcio.

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categoria:sport, calcio, scandalo
lunedì, 22 maggio 2006

Domenica sera la trasmissione Report, si è occupata di un argomento delicatissimo: i fondi pensione integrativi. E’ doveroso ricordare che tutto nasce dopo l’approvazione della riforma del sistema pensionistico voluta da Dini, ministro del governo D’Alema. Grazie a questa sciagurata legge, i lavoratori andranno in pensione con un assegno da fame.

Se a questo sommiamo il precariato imperante che ha come prima conseguenza quella di frammentare i versamenti contributivi, possiamo facilmente dedurre che la sola pensione non riuscirà a garantire una dignitosa sopravvivenza, peraltro nel momento meno felice della vita, la vecchiaia. Com’è noto, quando c’è un “moribondo”, nei paraggi si aggirano sempre le iene, loschi personaggi, pronti a lucrare sulle difficoltà altrui. Trattasi di assicurazioni, istituti di credito e quant’altro. Pronti ad offrirti il loro sostegno in cambio del tuo TFR (trattamento di fine rapporto) un tempo chiamato TFS (trattamento di fine servizio). La trasmissione ha sapientemente illustrato come vengono investiti i soldi raccolti dai fondi pensione e gli eventuali rischi a cui vanno incontro. Inoltre ha evidenziato come spesso si punti su titoli poco sicuri, o addirittura si investa in obbligazioni emesse da aziende che non hanno neanche i conti in ordine. I risparmiatori, a causa di questa gestione scellerata, spesso si vedono mandare in fumo l’intera buonuscita, il caso Parmalat è un chiaro esempio.

Ma come abbiamo avuto modo di vedere, Report ha trattato solo i fondi pensione gestiti dai privati e non ha neanche accennato ai cosiddetti fondi chiusi di categoria. Appare strano che una trasmissione d’inchiesta come Report abbia trascurato questo lucroso filone. Sarà per caso che a gestire queste cifre da capogiro sono i sindacati, e com’è noto, per ideologia, molto vicini alla rete che trasmette il programma? Certo è che il fondo pensioni ESPERO (dipendenti statali- scuola), gestito dai rappresentati dei lavoratori della scuola (CGIL-Flc, Cisl-scuola, Gilda degli insegnanti, Snals-confasal e UIL) e dai rappresentanti del governo, nonostante la potente ed estenuante campagna pubblicitaria fatica a decollare.

Non mi sarebbe dispiaciuto se fosse stata fatta chiarezza anche su questa tipologia di fondi pensione chiusi, ma evidentemente si sarebbero toccati poteri fortissimi, meglio tacere.
A un programma serio e apprezzabilissimo come Report non mancherà certo il modo di rimediare, perché sembra davvero strano che i sindacati e la loro controparte, il MIUR, si mettano in società per gestire i soldi dei lavoratori con le modalità di cui si è detto. Ci auguriamo che si torni sull’argomento esaminandone anche questo aspetto, che è decisamente sconcertante e ha suscitato forti critiche negli ambienti di lavoro.Grazie comunque  a Report per il lavoro di informazione che da sempre svolge con coraggio e professionalità.

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categoria:politica, sociale, disservizio, scandalo, denuncia