A volte la stampa e i giornalisti tendono ad enfatizzare notizie non proprio interessanti mentre in altre occasioni celano fatti ben più importanti. Ciò spesso dipende dal soggetto coinvolto dalla notizia stessa. Infatti, quante volte, in passato, abbiamo assistito a veri e propri processi sommari, celebrati sulle pagine dei quotidiani, ma che poi si sono rivelati solo dei casi giornalistici e nulla più? Il mezzo stampa è talmente potente da poter distruggere addirittura la vita delle persone che ne sono coinvolte distruggendone la carriera e addirittura la loro stessa esistenza. Quanti politici sono scomparsi dalla scena perché un pentito ha dichiarato semplicemente di conoscerli! Ma evidentemente ciò non accade per tutti o per lo meno non nella stessa misura. Per esempio Massimo D’Alema sembra godere di una speciale “intoccabilità”: nel suo caso l’unico giornale a riportare la seguente notizia è stato il quotidiano La Sicilia: Il pentito Francesco Campanella, deponendo ieri nel processo al deputato di Forza Italia Gaspare Giudice accusato di associazione mafiosa, ha parlato di una tangente che sarebbe stata pagata per le licenze Umts all'allora ministro delle Comunicazioni, Salvatore Cardinale, e a Massimo D'Alema, che quando fu bandita la gara Umts era presidente del Consiglio dei ministri. Da quello che ha riportato il quotidiano siciliano, la notizia c’è tutta, stupisce che nessun TG non ne abbia parlato. La vicenda – prosegue il quotidiano - è contenuta in un verbale di interrogatorio del 27 settembre 2005 e fino adesso tenuto riservato dai magistrati della Dda di Palermo. Campanella ha affermato di avere appreso della tangente durante una cena che si sarebbe svolta a Roma, conversando con Clemente Mastella e Franco Bruno, un amico del pentito e di Salvatore Cuffaro. «Mastella - si legge nel verbale di interrogatorio - ci chiedeva di convincere Cuffaro a diventare ministro, perchè aveva perso il controllo di Cardinale che ormai era nelle mani di D'Alema». Il pentito di mafia, prosegue descrivendo nel dettaglio il percorso che avrebbe fatto la mazzetta per terminare poi nelle tasche del presidente dei DS. Quest’ultimo ha definito le accuse del pentito grottesche e prive di fondamento, e si è riservato di denunciare lui e i mandanti di calunnia. Strana la vita, in tempi non molto lontani bastava che un pentito nominasse qualche politico per essere accusato di essere amico dei mafiosi, oggi i giornali, addirittura neanche ne parlano.
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ù di tutti ha contribuito ad indirizzare le linee base della politica e, di conseguenza, dei modelli di società, è stato certamente quello filosofico. Dai greci, passando dai romani, per arrivare poi ai nostri giorni, i filosofi, attraverso i loro trattati, hanno influenzato le scelte politiche verso talune, piuttosto che talaltre,idee di società. I romanzi di fantasia, invece, difficilmente riescono ad influenzare le scelte degli uomini, e quando è accaduto, è stato solo in forma marginale. Per comprenderne gli effetti, in Italia possiamo prendere come esempio il fenomeno letterario di Andrea Camilleri. L'autore siciliano, con abilità e maestria sta portando nel nostro lessico una ventata di nuove frasi siciliane, che sicuramente sono destinate a rimanervi in maniera permanente. Ma nonostante la popolarità, le opere dello scrittore empedoclino non arriveranno mai a modificare gli usi e costumi del Paese, né tanto meno a dettarne le

id, il giocatore era così entusiasta che si lasciò andare in dichiarazioni trionfalistici, un po’ come hanno fatto nei giorni scorsi i neo ministri del governo Prodi, ricordo che fra le tante affermazioni ce ne era una che riguardava la convocazione in Nazionale: “Adesso voglio vedere se non avrò il posto sicuro in Nazionale, vedremo chi avrà il coraggio di non mettere in campo un giocatore della squadra più forte del mondo”, così aveva tuonato. Ma proprio da quando fu acquistato dalla squadra spagnola, Cassano oltre a perdere il posto in nazionale, perse anche il ruolo da titolare, le sue apparizioni erano più da seduto in panchina che in campo a correre dietro il pallone. Questo in ogni modo non gli ha impedito di diventare popolare. Infatti, in Spagna, la sua fama è notevolmente cresciuta non grazie ai meriti sportivi, ma piuttosto per essere preso continuamente di mira da un comico che non gli risparmia battute al veleno. I suoi chili di troppo e le sue “merendine” preferite, sono diventati oggetto di scherno, “

Domenica sera la trasmissione Report, si è occupata di un argomento delicatissimo: