Di vero cuore Liborio
Certo che a sentire certe affermazioni ti viene da ridere a crepapelle, proviamo a ridere assieme: se io vi dicessi che Cofferati è un Fascista voi che fareste? Io sto ridendo da quando ho letto la notizia. E,’ invece, apprezzabile la battaglia che sta portando avanti a Bologna, per ristabilire la legalità in una città che ultimamente sembra averne veramente bisogno. In questi ultimi giorni, Cofferati, continua a subire le contestazioni da parte di chi non vuole che gli abusivi che occupano le 45 case comunali, escano per lasciarli ai legittimi vincitori del bando. I collettivi cittadini spingono affinché il sindaco, prima di sloggiarli, si adoperi per trovargli una nuova sistemazione; se ciò avvenisse sarebbe legittimata una pratica che, di volta in volta, vedrebbe occupare le abitazioni comunali con lo scopo di avere, poi, un alloggio da parte del comune. Il sindaco lottando contro questa logica, che vede da una parte chi vuole appunto legittimare una pratica illegale, e dall’altra chi invece la combatte duramente, si vede additato come appartenente ai fasci di combattimento di ben altri e lontani tempi. Al solo pensiero non riesco a trattenere la risata. Accusare d’essere fascista, chi fino a ieri ricopriva il ruolo di segretario della CGIL, sindacato rosso e asservito alla sinistra italiana, che manifestava con la bandiera rossa sulle spalle, non può che farmi ridere. In questo post, però, voglio rinnovargli la mia solidarietà, invitandolo a proseguire su l’unica strada possibile: quella della legalità. La cosa che mi ha lasciato interdetto è vedere che i contestatori associano la voglia di legalità alla Destra.