mercoledì, 30 novembre 2005

Leggevo sul Corriere della Sera di un evento “forse” primo al mondo che recita così: “La notizia è stata riportata dal quotidiano britannico Evening Standard. L'intervento è stato effettuato nei giorni scorsi ad Amiens da una equipe di chirurghi con la collaborazione del professor Jean-Michel Dubernard, primario dell'ospedale Edouard-Herriot di Lione – all'avanguardia mondiale nel campo dei trapianti. Cinque anni fa Dubernard effettuò il primo trapianto di mani riuscito.
Si tratta, come avete letto, del primo trapianto della faccia; inevitabilmente,  il pensiero corre verso i films di 
spionaggio alla 007, oppure al cartoon di Lupin III, quando il personaggio riusciva a cambiare faccia da un istante all’altro, assumendo una nuovissima identità. Certo ancora siamo lontani da questo, ma in un futuro non molto lontano, cosa potrà succedere, quali scenari si possono presentare? Sicuramente ne ricorreranno le persone sfigurate, da incidenti o da gravi ustioni, ma ne potranno ricorrere anche i terroristi e gente di malaffare, che si approprieranno di un’identità completamente nuova, magari rubata, se avete visto il film “face to face” con Travolta e Cage sapete a cosa mi riferisco, quel film parla appunto di trapianto di faccia con furto di personalità. E i donatori? Saranno le vittime di incidenti che per “fortuna” riescono ad uscire con la faccia indenne? Al solo pensiero mi vengono i brividi, già sento,  chi ha bisogno di una faccia nuova dire: no, quella no, non mi piace…è brutta, ne voglio un’altra che abbia questo colore della pelle e che non abbia sofferto di acne in gioventù… come andare al supermercato e scegliere: questa sì, quella no! La scienza a volte ci fa qualche scherzetto destinato ad aprire una profonda riflessione che riguardà l’etica e la moralità oltre che la coscienza, certo però non può e non deve essere fermata.

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categoria:etica, scienza, moralità
martedì, 29 novembre 2005

Ho assistito all’ennesima invasione di campo da parte della “triade” juventina, verso una squadra che sì non vince, ma che verso i razzisti si è sempre dimostrata molto dura. Le iniziative portate avanti dal club di Milano, non a caso si chiama Internazionale, sono state sempre verso l’educazione alla convivenza e all’integrazione di cittadini di varie nazionalità. Il proprietario Moratti, ha accolto come dei figli giocatori provenienti da ogni angolo del pianeta, a volte anche  rimettendoci (vedi il caso Kanu). Le punzecchiature di stampo juventino sono di cattivo gusto e fuori luogo specie se si usa per far polemica (gratuita) un argomento delicato come quello del razzismo. La squalifica del campo, caldeggiata da don Moggi, forse nasconde un pizzico di invidia, verso quei tifosi che nonostante le scarse vittorie continuano ad amare una squadra che ha saputo dimostrare di essere grande, almeno nella solidarietà e nella sensibilità. I dirigenti bianconeri dovrebbero domandarsi come mai la squadra più titolata in Italia e poco in Europa (stranamente…), la domenica si trova a giocare in uno stadio spesso vuoto. Le loro attenzioni dovrebbero indirizzarle a quel problema e  trovare una soluzione, detto in altre parole, sarebbe meglio guardarsi in casa propria piuttosto che entrare in case d’altri senza invito. L’allusione di Girando circa le squadre che spendono 120.000.000 di Euro l’anno e non vincono, lasciano il tempo che trovano, se l’Italia ama meno il calcio e non lo segue più come un tempo, forse un tantino di colpa ce l’ha chi, in un modo o nell’altro, in ITALIA continua a vincere. Non sto parlando da tifoso, ma da semplice cittadino che guarda alle società di calcio con occhio disincantato, penso,però, che se in questi anni il patron interista non avesse inondato il calcio italiano di tanti soldi probabilmente oggi avremmo meno spettacolo, meno giocatori spettacolari e meno società calcistiche, mi risulta che sono moltissime le cosiddette piccole, che rimangono in vita grazie all’aiuto della società milanese. Personalmente se non credo più tanto nel calcio come sport, devo ringraziare quelle società che nonostante una condanna di un tribunale della Repubblica Italiana per doping, continuano a dire la loro e a tirare le fila di uno sport che di sportività ormai gliene è rimasta poca.

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categoria:calcio, razzismo, doping
martedì, 29 novembre 2005
Romeo: "Ballottaggio nostro successo"

MESSINA - «Il ballottaggio è un nostro successo». Lo afferma il candidato a sindaco di Messina del terzo polo, Nunzio Romeo, commentando le proiezioni del voto per le Comunali. Secondo il candidato del Movimento per l’autonomia e di Alleanza siciliana «è stata punita la presunzione dei due Poli, che erano certi di centrare il successo al primo turno». «I ballotaggi? Vedremo - aggiunge Romeo - non ci interessano poltrone ma governare la città e dare risposte ai bisogni della città e dei suoi cittadini. L’ importante sono i programmi, i progetti e le idee». «Il voto di Messina potenzia la crescita del terzo polo, autonomo e autonomista, sganciato da centrodestra e centrosinistra che adesso punta alle elezioni nazionali». E’ la valutazione del voto delle Comunali di Messina del leader e fondatore del Movimento per l’ autonomia, Raffaele Lombardo, che «si attesta sull’ 8%, diventando l’ ago della bilancia».

L’ eurodeputato e presidente della Provincia di Catania invita i partiti moderati che «sussurrano di Terzo Polo a costituirlo subito, non dopo le elezioni». «L’ obiettivo del Mpa - spiega Lombardo - adesso sono le nazionali, visto che hanno voluto a tutti i costi farle svolgere prima delle Regionali in Sicilia, dove la strada del terzo Polo è più facilmente percorribile perchè si fa sempre più strada nell’ isola la voglia di autonomia».
Fonte: La Sicilia
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categoria:politica