lunedì, 31 ottobre 2005

TEATRO, ENRICO MONTESANO: SONO STUFO DELLA SATIRA POLITICA
Enrico Montesano MILANO - "Sono stufo della satira politica, che poi si trasforma sempre in satira contro il Governo: è sempre la stessa, preferisco fare satira di costume e presentare al pubblico uno spettacolo divertente". Lo afferma Enrico Montesano presentando a Milano il suo spettacolo 'Nojo vulevan savuar ancor', che debutta domani al Teatro Manzoni.

"Ci siamo stancati di fare la satira politica - dice Montesano in una conferenza stampa - e poi satira contro il potere cosa vuol dire? Dopo cinque anni la battuta su Berlusconi non riesco a farla, è come dire che Fanfani è basso, che il povero Moro era attaccato alla poltrona. E poi non ho visto nessuno che si è dimesso per una battuta".

L'attore romano ricorda la serata nella quale Berlusconi è andato a vedere il suo spettacolo a Roma, due settimane fa, e dice che "il Presidente si è divertito, mi ha detto di aver rivissuto le atmosfere del varietà, della rivista. Mi fa piacere, mentre oggi sono tutti personaggi televisivi, si aspetta l' 'evento', che uno si stracci i vestiti in televisione, che bestemmi in diretta. Io faccio l'attore professionista - aggiunge Montesano - perché bisogna fare bene il proprio mestiere, cosa che oggi in Italia è davvero rivoluzionaria".

Lo spettacolo, scritto da Montesano insieme a Enrico Vaime e Adriano Vianello, già dal titolo e dalla locandina, nella quale appare il profilo di Totò, fa riferimento esplicito all' umorismo del principe Antonio De Curtis. Tra monologhi e battute, s'inseriscono le coreografie di un gruppo di ballo composto da "dodici belle ragazze, tutte italiane", sottolinea Montesano: "E il teatro è sempre pieno - aggiunge - con uno share del 100%, anche quando in tv c'é Celentano".

Le battute non mancano sui fatti d' attualità più recenti, con un Montesano duro su Lapo Elkann. "Mi dicono che ha problemi, che potrebbe essercene uno per famiglia, speriamo di no", dice l'attore-regista. Così come è duro con il mondo della televisione e del cinema. "Da anni ormai non mi fanno lavorare, ma non faccio la vittima, faccio il teatro: certo è che il cinema è ormai una congrega e lavori solo se hai relazioni. Così come se in tv non hai una grossa produzione alle spalle, un grosso agente, non fai nulla", spiega Montesano, che non si sottrae alle domande di attualità.

"Io ho scioperato, ma sono contrario ai finanziamenti a pioggia, specie per i dodici enti lirici - dice l'attore - che sono in perenne deficit e assorbono più della metà dei fondi per lo spettacolo. Che Tremonti chiami noi che ci lavoriamo e che potremmo spiegargli come evitare di fare tagli con l' accetta". E poi, ovviamente, il tormentone Celentano. "Ero in teatro, non l'ho visto. Che fortuna - conclude Montesano con la voce di Totò - me la sono cavata...".
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categoria:politica, televisione, satira
lunedì, 31 ottobre 2005

Noi autori dei “blogs”, come ho già affermato, rappresentiamo una forza importante, in alcuni casi non è vista di buon occhio. I politici, è all’esame un provvedimento, vorrebbero in qualche maniera poter gestire tutte queste voci sciolte nel vasto mondo del web. Gli autori, raccontando le proprie vicende, danno delle notizie che i media ufficiali non si sognano neanche di dare.
Testimoniano fatti accaduti nella propria città, informano gli altri internauti e creano una fratellanza virtuale che a volte non è possibile creare nella vita reale. Tutto questo può, però, infastidire i “dotti” della politica, al punto da far materializzare il rischio di un possibile bavaglio ad internet.

La crescita imponente degli utenti porterà sicuramente ad una norma che disciplinerà tutte le voci libere. Per poter attuare una regolamentazione (è mia opinione) si ricorrerà alla parolina magica, che negli ultimi tempi ha permesso di far passare delle norme, che in tempi diversi avrebbero alzato una sommossa popolare: terrorismo.

Questo esecutivo, con il Decreto Urbani, ha cercato in qualche maniera di imbavagliare gli internauti, fortunatamente, grazie anche alle forti opposizioni dei navigatori, non sono riusciti a raggiungere l’obiettivo che si erano  preposti. Non è dato sapere fino a quando però, riusciremo a resistere e se il prossimo Governo garantirà  questa libertà d’espressione.  Internet viene sempre di più preso d’assalto. E’ il mezzo che realmente ci consente di poter interagire con gli altri utenti: con i quali scambiare le nostre idee, partecipare ai gruppi di discussione, interagire direttamente con le istituzioni, informarci direttamente, saltare il filtro della politica o della censura.

Internet è una grande risorsa di democrazia, non ha colore politico, è eterogeneo, oggi rappresenta la libertà assoluta, reale, quella che si può toccare con mano. Non si può dire lo stesso della stampa, della televisione di Stato e privata, non si possono definire imparziali certi personaggi che dal piccolo schermo o dalla carta stampata, predicano democrazia. In un precedente post, solo per aver espresso democraticamente il mio pensiero, sono stato attaccato da molti internauti, addirittura qualcuno ha sostenuto che non avevo l’intelligenza di capire cosa mi accadeva intorno.

Avevo attaccato Celentano che nella televisione di pubblica, con il suo programma, lento, molto lento, stava facendo politica. Oggi mi sento confortato, il Corriere della Sera, considerato da tutti come un quotidiano molto autorevole e pendendo un po’ a sinistra con un articolo di Ranieri Polese, conferma quanto affermai nell’altro post.  Grazie internet, grazie blog, per aver garantito ancora una volta la libertà di pensiero e d’espressione, cosa che non fa sicuramente non garantisce Rock Politik di Celentano.

 

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categoria:politica, televisione, democrazia, libertà
domenica, 30 ottobre 2005

Traggo spunto da un post pubblicato su POLITIKAMENTE,  Cofferati e i centri sociali, per fare una riflessione su tutti i movimenti che a volte in maniera inconsapevole scendono in piazza per difendere delle sacrosante posizioni ma in realtà vengono sfruttati dai "signori" della politica. Il più delle volte a queste manifestazioni è messo un cappello politico, in altre parole gli uomini della politica cavalcano l’onda e scendono in piazza  con i manifestanti. La presenza dei politici sicuramente attribuisce maggior visibilità alla protesta e il più delle volte sono bene accolti dagli organizzatori. La piazza rappresenta sempre un buon trampolino di lancio e un’ottima  possibilità per la visibilità personale e per lo stesso partito che rappresentano. Il dubbio viene quando questi politici si trovano poi a governare e si ritrovano ad affrontare talune problematiche che in passato hanno sollevato proteste da parte di correnti di pensiero. Oggi in questa situazione si trova uno dei personaggi più importanti della sinistra italiana, il cinese Cofferati. Da segretario della Cgil aveva sempre  accolto i ragazzi dei centri sociali. Molti pulman erano stati messi a disposizione dei ragazzi dei centri sociali per portarli a Roma e dare corpo alle manifestazioni. Il cinese oggi li combatte utilizzando anche la forza pubblica prendendo in contropiede gli stessi compagni di partito. Cofferati conosce il significato di coerenza? Non esistono ragazzi buoni solo per certe stagioni e meno buoni per altre. Questo è un esempio tra mille che possono essere associati alla satira a senso unico, oggi mi trovo all’opposizione e amo i centri sociali, domani governo e questi m’infastidiscono dunque li combatto. Mi dispiace per quei poveri ragazzi che spesso sono scesi in piazza e hanno contribuito a dar forza a certi personaggi che li hanno visti soli come dei numeri. Ragazzi lasciamo soli questi generali, senza esercito valgono meno che zero e allora sì che potremo difendere i nostri diritti, avranno bisogno di noi per raggiungere il loro ambito potere.  

 

 

 

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categoria:politica, diritti umani, centri sociali
domenica, 30 ottobre 2005
 
Celentano su Celentano: divieti e copyright 'politikamente' scorretti

Di La redazione, GossipNews (Gossip.it)

<b>Adriano Celentanto Foto: dalla rete</b>
Clicca per ingrandire

Come se non bastassero le polemiche generate dalla trasmissione del giovedì, Adriano Celentano esporta problemi e discussioni anche sul web.

E così, dalla tv il caso passa a internet. Grazie alle dichiarazioni rilasciate del celebre avvocato del web, guardacaso omonimo del "Molleggiato", Francesco Celentano: il sito ufficiale della trasmissione Rockpolitik tutela ferreamente i diritti dei propri contenuti, con una serie di divieti ritenuti in parte infondati.
Ma non basta. Perchè a gettare benzina sul fuoco ci si mette anche l'agenzia Reuters, ripresa da Studiocelentano, secondo la quale "la prima puntata del programma, che si avvale del lavoro di una redazione e sette autori tra cui lo stesso cantante, ha proposto giovedi' scorso immagini e inchieste provenienti dall'archivio Rai, realizzate da altri autori per altri programmi, senza citarne la provenienza". Come dire: tutelo i diritti miei, ma non esito a violare quelli altrui.

Intanto sembra che la trasmissione di stasera si aprirà con un monologo di Adriano corredato di filmati e, naturalmente, dalle storiche pause del famoso mattatore. Chissà, forse questa scelta è stata presa per dare subito una risposta alle miriadi di cose che sono state dette sulla trasmissione: dalle dichiarazioni del direttore di RaiUno Fabrizio del Noce, alle accuse fatte a Berlusconi da Prodi di aver stilato delle liste di proscrizione. Insomma, quando la tv accende gli animi anche nel mondo della politica!

A metterci del suo tra gli ospiti, Roberto Benigni che sarà protagonista di un siparietto insieme al "Molleggiato". Ma, se con il regista de "La Tigre e la Neve" Celentano si diletterà con le parole, insieme ad Eros Ramazzotti invece si diletterà in un duetto musicale.

"Rockpolitick" torna e nuove polemiche sono in agguato!

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categoria:politica, televisione
domenica, 30 ottobre 2005

Il Supertelefono

supertelefono.jpg

Telecom Italia ha lanciato il Supertelefono hi-tech che funzionerà su linea fissa e su linea mobile.
Questo Supertelefono sarà disponibile nel 2006 ed è “il risultato del gruppo sul fronte dell’innovazione”.

Il Supertelefono avrà al suo interno la tecnologia Uma e integrerà i protocolli delle reti mobili come Gsm e Gprs con il wi-fi.
Un Supertelefono cellulare wi-fi! Primi al mondo.

Sono orgoglioso di questo Paese e non vedo l’ora di provare questo Supertelefono.


Vediamo invece cosa succede nel resto del mondo...

La telefonia mobile si divide in operatori come Vodafone e Verizon e produttori di telefonini come Motorola e Nokia.
Indovinate cosa stanno facendo ora i produttori?
Stanno sviluppando la tecnologia Voip nei loro cellulari.

Questo vuol dire che gli operatori mobili saranno saltati a piè pari e con il nostro telefonino ci collegheremo a Internet in wi-fi pagando poco o nulla, come succede adesso per la linea fissa con applicazioni come Skype.

Comunque se il Supertelefono salverà la Telecom ne sarò contento, perché ne ha veramente bisogno.

Da inizio 2005 il suo titolo ha perso il 23,8%, mentre in prospettiva storica, dall’ingresso del tronchetto dell’infelicità nel 2001, ha perso il 35% rispetto all’indice dei telefonici europei e il 46% rispetto alla Borsa italiana.

Io per il momento mi accontento del mio telefono wi-fi Voip che mi permette di telefonare fino a 100 metri dal mio pc con Skype e di risparmiare.


Ps: Olimpia, la società che controlla Telecom, sta mantenendo il valore dei titoli Telecom nel suo portafoglio a 4,63 euro. Io sono solo un comico e non riesco a capire, ma come è possibile che Olimpia valuti la sua partecipazione in Telecom al doppio del prezzo di mercato.
Meno male che c’è Fazio che controlla se no ci sarebbe da preoccuparsi.
Fonte: Beppe Grillo

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categoria:diario, tecnologia, economia, telecom
venerdì, 28 ottobre 2005
FINANZIARIA: CORREZIONE DA 6 MILIARDI, NESSUNA MANOVRA TER BERLUSCONI CON TREMONTI ROMA - Il Governo vara una nuova manovra correttiva dei conti pubblici. All'appello mancano gli introiti che nel 2005 sarebbero dovuti arrivare dalla vendita degli immobili. Per questo il Consiglio dei Ministri ha approvato un intervento che sostituisce questa posta, che vale 6 miliardi: 5 miliardi sono di misure correttive del deficit, ai quali si aggiunge un miliardo che si conta di riuscire ad incassare dalle misure già previste per quest'anno sul fronte immobiliare. Un emendamento sarà inserito o nella Finanziaria o nel decreto fiscale collegato. Nel complesso la manovra di correzione sale dunque a 16,5 miliardi di euro, e dovrebbe consentire al Governo di centrare il 3,8% di deficit-Pil alla fine del prossimo anno.

NESSUN ALLARME CONTI. La correzione di oggi si va ad aggiungere a quella da 2 miliardi dello scorso 14 ottobre. "Ora basta", giura quindi il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che assicura: "Sul fronte dei conti non c'é nessun allarme", "tutto è assolutamente sotto controllo". Anzi: "Per la prima volta si fa una Finanziaria responsabile nonostante il ciclo elettorale. E per la prima volta - insiste - una Finanziaria uscirà dal Parlamento più solida. Senza mettere le mani in tasca agli italiani, ma correggendo solo forme di erosione delle basi imponibili". Il ministro conferma quindi che la Finanziaria sarà approvata in Senato l'11 novembre, ma che il maxiemendamento contenente il pacchetto di misure a favore della famiglia arriverà solo alla Camera.

AFFONDO SU SINISCALCO. Nel corso della conferenza stampa seguita al consiglio dei ministri, Tremonti non cita mai Domenico Siniscalco. Ma non rinuncia ad un affondo nei confronti del suo predecessore: "Prima, nella Trimestrale, si erano escluse le dismissioni immobiliari. Poi, a un certo punto, sono riapparse nel Dpef. Sto denunciando quello che ho visto nel 2005 e sui cui ho deciso di intervenire". Del resto, sottolinea, "sono ministro da 852 ore, contando le notti". Quindi "mi assumo tutta la responsabilità politica" di quello che è stato fatto da quel momento in poi.

LE MISURE, STRETTA FISCALE SU BANKITALIA. L'intervento varato oggi prevede innanzitutto di recuperare per il 2005 un miliardo dalle dismissioni immobiliari: "Quello resta", spiega Tremonti, per il quale "se ci riescono gli immobiliaristi non vedo perché non ci debba riuscire il Governo italiano". E "se ci fossero problemi - aggiunge - si sostituirà questa voce con altre misure". Poi, c'é un miliardo che arriverà dai dividendi Eni ed Enel in quota alla Cassa depositi e prestiti "non ancora conteggiati nel tendenziale". I restanti 4 miliardi arriveranno da una riduzione dei trasferimenti ad Anas e Ferrovie per 1,5 miliardi ("Senza impatto per l'attività delle due società e sulle opere in corso") e da modifiche delle basi imponibili per 2,5 miliardi. Nel dettaglio, si prevede un intervento sulle operazioni finanziarie di dividend washing, una tassa del 50% sulle perdite contabili della Banca d'Italia, un allungamento da 8 a 15 anni del periodo di ammortamento per la deducibilità fiscale dei contratti di leasing. Infine, l'ammortamento dell'avviamento si potrà continuare a fare a fini fiscali, ma non più in 10 anni bensì in 20.

A proposito del dividend washing, Tremonti porta l'esempio di Banca Intesa: "Si legge che sale al 5% in Eni e incassa dividendi. Io suppongo che questo sia dividend washing. E l'intervento che noi prevediamo rende rilevanti in termini fiscali le minusvalenze che si acquisiscono operando in questi termini". La norma su Bankitalia prevede "una modifica del regime fiscale speciale" di cui gode. In particolare - spiega Tremonti - "la norma continua a permettere alla Banca d'Italia di riportare in avanti le perdite senza limiti di tempo, ma imponendo un minimo di tassazione al 50% sul reddito annuale".
Fonte: ANSA
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venerdì, 28 ottobre 2005

Gentile autore,
ti comunichiamo che il tuo post, visibile all'indirizzo http://liberoblog.libero.it/cronaca/bl1621.phtml, ritenuto particolarmente valido dalla nostra redazione, è stato segnalato all'interno di LiberoBlog, il nuovo aggregatore blog di libero.it



Pensiamo che questo ti possa dare maggiore visibilità sul web e presumibilmente maggiore traffico sul tuo blog, in quanto Libero.it è visitato quotidianamente da milioni di persone.



Nel caso tu fossi contrario a questa iniziativa, il cui fine è quello di segnalare ai nostri lettori i contenuti più validi rintracciati nella blogosfera, ti preghiamo di segnalarcelo via e-mail chiedendo la rimozione del tuo post dal servizio. Procederemo immediatamente.



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Per suggerimenti e critiche, non esitare a contattarci a questo indirizzo e-mail: blog.n2k@libero.it

Ringraziandoti per l'attenzione, ti porgiamo i nostri più cordiali saluti

LiberoBlog Staff

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giovedì, 27 ottobre 2005

Ho già scritto sul programma Rock Politick, condotto dall’ormai, più che molleggiato, acciaccato Celentano che con i suoi monologhi “rock e lento” sta facendo scuola all’Italia intera. L’obiettivo che si è posto è indubbiamente nobile, difendere la “sua” democrazia e liberare la Rai dall’egemonia berlusconiana. Stasera, da buon cattolico fedele ha “leccato” un potere forte, il Papa schierandosi contro l’amico Zapatero, che in Spagna ha permesso ai gay di convolare a nozze.


Chiusa questa parentesi è sceso in politica proiettando un filmato che ricostruiva un po’ la storia recente, mostrando beh, uso le parole del Corriera della Sera - Una gag con Antonio Cornacchione introduce poi un videoclip-blob con dichiarazioni di politici e spezzoni di filmati. Tra i quali quello di Raimondo Vianello che qualche anno fa invitava dagli schermi di Canale 5 di voler votare per Berlusconi (con Antonella Elia che dice: allora voto anche io visto che non ho idee politiche e a qualcuno mi dovrò poi aggregare) e Gianfranco Fini che dai banchi della Camera se la prende con Bossi dopo la caduta del primo governo Berlusconi nel 1994. Quindi immagini di Prodi che parla (in positivo) del suo lavoro all'Iri e dello stesso Berlusconi furioso, nel 1995, per l'avviso di garanzia ricevuto pochi mesi prima a Napoli durante il vertice internazionale sulla criminalità.- il Corriere com’è arcinoto non è sicuramente schierato a Destra ma non ha potuto non sottolineare il trattamento benevolo nei confronti di Prodi. L’attacco all’attuale compagine governativa, per carità ci sta tutto, ma questa è un’altra storia, la storia di stasera riguarda l’imparzialità di chi conduce un programma nella TV pubblica pagata con i soldi dei contribuenti.


Poi è arrivato il turno di Benigni, sarà pure geniale ma per dirlo con le parole di Celentano stasera a parte quando ha ricordato Socrate e Voltaire, è stato lento, molto lento! Siamo stanchi di vedere il solito spettacolo, i soliti baci, i soliti attacchi a Berlusconi, le corse per lo studio, lo spogliarello, siamo stanchi, Benigni sei lento! Oserei dire che la sua comicità mi è sembrata molto infantile, non so, forse adesso sollevo il solito vespaio di proteste  ma a me Benigni nelle comparsate sembra sempre uguale, lo preferisco nei films. Invidio molto chi continua a trovarlo divertente. La settimana scorsa, l’attacco al solito schieramento politico ha suscitato una serie infinite di proteste e lo schieramento "coccolato", chiaramente, si è posto subito in difesa del programma, affermando: finalmente democrazia è stata compiuta. Gli stessi personaggi non mantengono però la stessa linea, subito dopo essere stati criticati dal Direttore del Corriere, il segretario dei DS lo ha accusato  di vuoler destrutturare il suo partito. Miele nei suoi interventi difficilmente riesce ad essere chiaro,  con una volta che lo è stato ecco subito la censura del segretario diessino. Concludo dicendo che la satira e gli attacchi sull'avversario fanno parte della democrazia, con un’unica eccezione: guai a criticare chi da sempre ha criticato e deriso gli altri! W la Democrazia ma non quella a senso unico.

 

 

 

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categoria:politica, televisione, live, idee, sociale
giovedì, 27 ottobre 2005

Web: rifiuti tossici sull'Isola

L'allarme lanciato su un forum

Si firma Ennio. E lancia un allarme, su un forum della Rai. Non un allarme qualsiasi. Investe l'Isola dei famosi, quell'isola di Samanà, che ora, dai messaggi di quest'italiano che vive proprio lì, davanti alla baia caraibica, rischia di essere ricordata per l'isola dei veleni. Perché sostanze tossiche conosciute sotto il nome di rockash "sono state scaricate di fronte all'Isola. Già si sono verificati casi di cancro" scrive Ennio.

Il messaggio, inviato in data 12 ottobre, scolpisce a chiare lettere il pericolo che corre la gente del posto, compresi i concorrenti del reality, i tecnici della Rai e i turisti attratti da questa meta dopo il clamore mediatico sollevato dal programma tv. "Esattamente di fronte all'isola, sull'altro lato della baia, alcuni anni fa hanno scaricato tonnellate di rockash, materiale altamente tossico. Già si sono verificati alcuni casi di cancro. I funzionari del precedente governo sono sotto inchiesta e il nuovo non ha i soldi per toglierlo da lì".

Il forum si anima, l'allarme ha l'effetto di un detonatore. "Ciao Ennio, lo sapevo anche io del rockash, che è tossico, un materiale velenoso con il quale asfaltano le strade, non ho capito se viene o no da Portorico e perché lo smaltiscono lì. Hai fatto bene a inserirti con questa notizia, che è davvero drammatica ti ringrazio" scrive un internauta con lo pseudonimo Lubaluft.

I navigatori si domandano se la popolazione sia al corrente dei grossi rischi che corre e poi rivolgono inevitabilmente il pensiero ai naufraghi di Simona Ventura che quotidianamente si nutrono di pesci e molluschi pescati proprio in quelle acque. "Guarda che ci sono già mobilitazioni in questo senso da quello che ho visto in giro" chiosa qualcuno. In effetti, facendo un giro su Internet, si scopre che del caso se ne sono occupati quotidiani come il Dominican Today o il Listin Diario. Sulle pagine di quest'ultimo si legge:  "La popolazione di Manzanillo, nella provincia di Monte Cristi, è allarmata per la morte di cancro di otto persone e per il grande numero di bambini e adulti con problemi alla pelle, caduta di capelli, polmoniti e asma". Il drammatico bilancio viene attribuito al rockash "scaricato da una compagnia privata durante il governo precedente". Asma, enfisema, emorragia polmonare, sono indicate come alcune delle malattie provocate da questa sostanza. Si parla anche della morte di alcune specie animali.

Sempre su Internet spunta una foto che ritrae una manifestazione di protesta a Samanà proprio contro la presenza di questo veleno. Si vedono persone con una mascherina applicata alla bocca e con cartelli che recitano: "Il rockash è una sostanza tossica e illegale".

Alla luce di questi fatti potrebbero suonare come un campanello d'allarme le recenti defezioni all'Isola dei famosi, almeno quelle avvenute per motivi di salute, vedi Enzo Paolo Turchi (emorragia dell'apparato digerente) e Sandy Marton (una nota della produzione riportava che era in uno stato di agitazione e lamentava dolori a entrambi i fianchi).

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categoria:spettacolo, televisione, live, reality show, isola
giovedì, 27 ottobre 2005


LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Sbarco di clandestini nella notte a Lampedusa, nella zona di Cala Pisana. A lanciare l'allarme intorno alle 23,30 sono stati alcuni abitanti dell'isola. Immediatamente sono scattate le ricerche. Complessivamente sono stati intercettati 168 immigrati, tra di loro anche alcune donne. Non è escluso che altri clandestini si siano incamminati verso il centro dell'isola. Ricerche sono ancora in corso.
Non è stata ancora trovata l'imbarcazione a bordo della quale gli immigrati sono giunti a Lampedusa. L'intera fascia costiera viene comunque attentamente scandagliata.

Dopo quelli sbarcati la notte scorsa sull'isola, altri sei clandestini, a bordo di una imbarcazione, sono stati fermati a Sud di Lampedusa dalla motovedetta Cp 818 della Guardia Costiera dopo la segnalazione fatta da un peschereccio. I sei immigrati, uomini, sono stati portati nel Centro di permanenza temporanea dell'isola

Si è conclusa invece questa mattina l'operazione di soccorso di 95 immigrati clandestini che erano stati avvistati alle 3 della scorsa notte 20 miglia a sud di Licata da una nave della Marina Militare.

I clandestini, tutti uomini, si trovavano a bordo di due barche e di alcuni mezzi di salvataggio, che erano al traino di esse. Intorno alle 6 di questa mattina, le imbarcazione sono stata abbordate da quattro motovedette, due della Guardia costiera e due della Guardia di finanza. I clandestini sono stati trasferiti a bordo delle quattro unità, che hanno fatto rotta verso Licata, dove sono giunte intorno alle ore 8. Accolti da medici e volontari, gli immigrati sono stati giudicati in buone condizioni di salute.

«Nelle ultime 36 ore l'Italia è stata investita dall'arrivo di circa 600 clandestini e nelle stesse ore le autorità maltesi hanno ripescato otto cadaveri». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, al termine dell'incontro ministeriale italo-maltese svoltosi alla Farnesina.

«L'immigrazione clandestina - ha spiegato il ministro - si sta facendo sempre più impetuosa e tumultuosa, dominata com'è da organizzazioni criminali che la sfruttano spietatamente nei luoghi di origine, di transito e di arrivo».
Fonte: La Sicilia

A tal proposito su POLITIKAMENTE troverete un mio commento
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categoria:politica, diario, clandestini